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DAL 1 GENNAIO 2007
22 giugno 2007 - Comunicato RdB CUB
SCIOPERO
TEVERE TPL: ADESIONE AL 70% ALLE 11.30
In corso il presidio dei lavoratori davanti
allAssessorato alla Mobilità
Adesione al 70%, registrata alle ore 11.30, nelle 14
aziende consorziate nella Tevere TPL S.c.a.r.l, lazienda che gestisce le 75 linee
del trasporto locale periferico appaltate dal Comune di Roma.
Soddisfatte le RdB-CUB, che hanno indetto questo settimo sciopero in nove mesi su una
piattaforma che rivendica un contratto integrativo aziendale, mirato ad equiparare in
termini di salario e di diritti gli "esternalizzati" della Tevere con i colleghi
della Trambus S.p.a..
Intanto è in corso di svolgimento e si concluderà alle ore 13.00 - il presidio
simbolico attuato da una cinquantina di lavoratori della Tevere TPL davanti alla sede
dellAssessorato alla Mobilità e Trasporti (in Via Capitan Bavastro 94) organizzato
in attesa del più volte sollecitato incontro con lAssessore Mauro Calamante, che è
stato fissato per il 28 giugno prossimo.
"Apprezziamo la disponibilità dellAssessore Calamante a discutere finalmente
con chi sta sostenendo la lotta dei lavoratori della Tevere TPL S.c.a.r.l", dichiara
Renzo De Dominicis, Coordinatore provinciale RdB-CUB Trasporti. "La nostra
organizzazione sindacale è disponibile a discorsi seri e costruttivi, che affrontino le
problematiche che da circa sette anni stanno affliggendo i lavoratori del Tpl
esternalizzato di Roma. Come dimostra lo sciopero di oggi, con le consuete alte adesioni
che caratterizzano gli scioperi indetti alla Tevere dalle RdB-CUB, si tratta di questioni
non più rinviabili", conclude De Dominicis.
22 giugno 2007 - Omniroma
TRASPORTI,
RDB-CUB: «ADESIONE SCIOPERO TEVERE TPL AL 70%»
(OMNIROMA) Roma, 22 giu - «Adesione al 70%, registrata
alle ore 11.30, nelle 14 aziende consorziate nella Tevere Tpl, l'azienda che gestisce le
75 linee del trasporto locale periferico appaltate dal Comune di Roma». Lo rende noto
Rdb-Cub. «Soddisfatte» le Rdb-Cub, che hanno indetto «questo settimo sciopero in nove
mesi su una piattaforma che rivendica un contratto integrativo aziendale, mirato ad
equiparare in termini di salario e di diritti gli 'esternalizzatì della Tevere con i
colleghi della Trambus. Intanto stamani presidio simbolico attuato da una cinquantina di
lavoratori della Tevere davanti alla sede dell'assessorato alla Mobilità e Trasporti (in
Via Capitan Bavastro 94) organizzato in attesa del più volte sollecitato incontro con
l'assessore Mauro Calamante, che è stato fissato per il 28 giugno prossimo».
«Apprezziamo la disponibilità dell'assessore Calamante a discutere finalmente con chi
sta sostenendo la lotta dei lavoratori della Tevere Tpl - dichiara Renzo De Dominicis,
coordinatore provinciale Rdb-Cub Trasporti - La nostra organizzazione sindacale è
disponibile a discorsi seri e costruttivi, che affrontino le problematiche che da circa
sette anni stanno affliggendo i lavoratori del Tpl esternalizzato di Roma. Come dimostra
lo sciopero di oggi, con le consuete alte adesioni che caratterizzano gli scioperi indetti
alla Tevere dalle RdB-CUB, si tratta di questioni non più rinviabili».
21 giugno 2007 - Adnkronos
TRASPORTI: ROMA, DOMANI SCIOPERO DI
24 ORE TEVERE TPL
Domani e' previsto uno sciopero di 24 ore dei lavoratori
del trasporto pubblico locale Tevere Tpl Scarl, consorzio che dall'anno 2000 gestisce 75
linee periferiche di trasporto pubblico della Capitale. Quello di domani sara' il settimo
sciopero degli ultimi 10 mesi. L'agitazione si svolgera' dalle 8.30 alle 17.00 e dalle
20.00 fino a fine servizio e riguardera' 75 linee operanti sul territorio periferico della
citta'. In occasione di questo settimo sciopero, il sindacato Rdb-Cub Trasporti ha
organizzato un presidio di protesta di fronte l'assessorato alla Mobilita' e trasporti del
Comune di Roma, in via Capitan Bavastro 94, che si svolgera' domani dalle ore 11.00 alle
ore 14.00. Per il 28 giugno invece Rdb-Cub Trasporti ha ottenuto il piu' volte sollecitato
incontro con l'assessore alla Mobilita' del Comune di Roma, Mauro Calamante. "Il
Comune di Roma, scegliendo la peggior forma di privatizzazione del traffico pubblico
locale - si legge nella nota organizzativa - ha affidato dietro gara di appalto circa il
20% del Tpl di Roma al Consorzio denominato Tevere Tpl Scarl (Societa' consortile a
responsabilita' limitata con capitale sociale di 10 mila euro). Si e' trattato di appalto
al ribasso, che ha determinato piu' sfruttamento dei lavoratori coinvolti nel settore,
sottoposti a turni di lavoro massacranti sotto una gestione tirannica, e una disparita'
salariale e normativa, anche questa al ribasso, rispetto ai colleghi della Trambus spa,
controllata interamente dal Comune di Roma". "I lavoratori della Tevere Tpl
Scarl continuano a protestare a sostegno della piattaforma rivendicativa per un contratto
integrativo aziendale presentata dalle Rdb-Cub Trasporti, mentre da parte del Consorzio
prosegue un atteggiamento di chiusura nei confronti delle istanze dei lavoratori e della
organizzazione sindacale, largamente maggioritaria fra i dipendenti della Tevere Tpl. Le
Rdb-Cub hanno richiesto l'intervento del Comune anche in merito alle anomalie ed
inadempienze da parte della Tevere Tpl rilevate da un audit straordinario svolto da Atac a
fine gennaio, in base al quale - conclude la nota - la Commissione speciale lavoro del
Comune di Roma, presieduta dal consigliere Fabio Nobile, ha prospettato l'ipotesi di
rescissione del contratto con il Consorzio".
21 giugno 2007 - Il Tempo
TRASPORTO PUBBLICO Autolinee ferme
Roma - I lavoratori del Tevere Tpl incrociano le braccia
OGGI è previsto uno sciopero di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale
Tevere Tpl Scarl, consorzio che dal 2000 gestisce 75 linee periferiche di trasporto
pubblico della Capitale. Quello di oggi sarà il settimo sciopero degli ultimi 10 mesi.
Lagitazione si svolgerà dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 fino a fine servizio e
riguarderà 75 linee operanti sul territorio periferico della città. In occasione di
questo sciopero, il sindacato Rdb-Cub Trasporti ha organizzato un presidio di protesta di
fronte lassessorato alla Mobilità e Trasporti del Comune di Roma.
Bus periferici fermi a Roma domani
Trasporto locale DOMANI sciopero di 24 ore dei lavoratori
del trasporto pubblico locale Tevere Tpl Scarl, consorzio che dall'anno 2000 gestisce a
Roma 75 linee linee periferiche di trasporto pubblico. Quello di domani sarà il settimo
sciopero degli ultimi 10 mesi. L'agitazione si svolgerà dalle 8.30 alle 17.00 e dalle
20.00 fino a fine servizio e riguarderà 75 linee operanti sul territorio periferico della
città. In occasione dello sciopero il sindacato Rdb-Cub Trasporti ha organizzato un
presidio di protesta di fronte all'assessorato alla Mobilità e trasporti del Comune di
Roma.
21 giugno 2007 - La Nazione
CARRARA. IL SINDACATO lha
avuta vinta
di Cristina Lorenzi
CARRARA IL SINDACATO lha avuta vinta. Gli
autisti del Cat hanno garantita tutta una serie di benefit che da altre parti non sono poi
così scontati. Con un accordo illuminato lazienda è andata incontro alle pressioni
di Cgil, Cisl, Uil e Cub e ha siglato un documento (che adesso sarà sottoposto ai
lavoratori) in cui nero su bianco si riconosce ai 180 conducenti di mezzi pubblici buoni
pasto, indennità sul nastro orario e nuove entrate contributive. Laccordo, sia per
lazienda che per i rappresentanti del lavoratori, è stato salutato positivamente.
Così lamministratore delegato Renzo Brunetti il quale ha dichiarato che «dopo
incontri e sedute durati un anno e mezzo, i lavoratori adesso possono contare su una
turnazione più definita, nuovi soldi, premi di risultato in base alla quantità del
lavoro. Avrano i buoni pasto che saranno rilasciati in base alla lunghezza del turno e
allorario prolungato. Chi lavora su un nastro di 12 ore avrà un indennizzo di 25
euro, mentre sopra le 10 di 20 euro. Un accordo scritto che disciplina nero su bianco
tutti i diritti e i doveri degli autisti. Adesso rimane da definire la riorganizzazione
aziendale per le officine e gli uffici.
INSOMMA con un unico accordo il Cat definisce diritti che in altre aziende vengono
sottoscritti con dieci documenti diversi. Lazienda sta realizzando il suo piano
industriale che la porterà al risanamento. Dallinterno il lavoro è stato fatto
prosegue Brunetti adesso la palla è in mano ai soci a cui lanciamo
lappello di mantenere fede agli impegno sottoscritti lo scorso anno. Dei 6 milioni
promessi dai Comuni di Massa e di Carrara ne mancano ancora due e questo ci impedisce di
mettere mano a una serie di problemi importanti».
INSOMMA lazienda e i sindacati la loro parte lhanno fatta, adesso spetta ai
Comuni. E Brunetti guarda avanti e pensa al Ctt, il consorzio toscano in cui il Cat sta
per entrare: se gli autisti e le officine rimarrano invariate, lentrata nel grosso
consorzio toscano comporta la riduzione, con i pensionamenti e nel corso del tempo, di
impiegati e segretari. Lintero lavoro contabile di ufficio sarà trasferito a
Pistoia dove saranno centralizzati tutti i servizi del nuovo Ctt. «E vero
spiega Brunetti nel futuro non saranno rinnovati i posti di lavoro, ma il Cat deve
essere visto come un erogatore di servizi e non come un distributore di occupazione. E i
servizi con il Ctt andrannno verso il miglioramento con professionalità sempre maggiori e
con un notevole risparmio di soldi».
SODDISFAZIONE bilaterale cui corrisponde il compiacimento dei rappresentanti dei
lavoratori. Così Alberto Nardini della Uil, autista che saluta con notevole favore la
firma della bozza di accordo. «Si tratta di una bozza di piattaforma spiega il
sindacalista che sarà portata ai lavoratori per la firma definitiva. Tuttavia
possiamo dichiararci soddisfatti per come lazienda ha accolto le nostre richieste.
Si tratta della felice sintesi di anni di lavoro a cui per la prima volta ha aderito anche
il Cub, il sindacato autonomo. Così con una firma di quattro sigle, speriamo di aprire
una nuova stagione per il futuro di noi lavoratori e per le trattative con lazienda
che sono state ferme in tutti questi anni».
20 giugno 2007 - Comunicati RdB CUB
TRASPORTI ROMA: VENERDI 22 GIUGNO
SETTIMO SCIOPERO DI 24 ORE DEI LAVORATORI TEVERE TPL SCARL
Presidio della RdB-CUB Trasporti di fronte Assessorato
alla Mobilità
Via Capitan Bavastro 94 - dalle ore 11.00 alle ore 14.00
Il 22 giugno prossimo il mondo del Trasporto Pubblico
Locale "esternalizzato"dal Comune di Roma sarà costretto allennesimo
sciopero: il settimo in dieci mesi. Lagitazione si svolgerà dalle 8.30 alle 17.00 e
dalle 20.00 fino a fine servizio e riguarderà 75 linee operanti sul territorio periferico
della città.
Il Comune di Roma, scegliendo la peggior forma di privatizzazione del TPL, ha affidato
dietro gara di appalto circa il 20% del TPL di Roma al Consorzio denominato Tevere TPL
S.c.a.r.l (Società consortile a responsabilità limitata con capitale sociale di
10.000,00). Si è trattato di appalto al ribasso, che ha determinato più sfruttamento dei
lavoratori coinvolti nel settore, sottoposti a turni di lavoro massacranti sotto una
gestione tirannica, e una disparità salariale e normativa anche questa al ribasso
- rispetto ai colleghi della Trambus S.p.A. (controllata interamente dal Comune di Roma).
I lavoratori della Tevere TPL S.c.a.r.l continuano a protestare a sostegno della
piattaforma rivendicativa per un contratto integrativo aziendale presentata dalle RdB-CUB
Trasporti, mentre da parte del Consorzio prosegue un atteggiamento di chiusura nei
confronti delle istanze dei lavoratori e della organizzazione sindacale, largamente
maggioritaria fra i dipendenti della Tevere TPL.
In occasione di questo settimo sciopero, le RdB-CUB Trasporti hanno organizzato un
presidio di protesta di fronte lAssessorato alla Mobilità e Trasporti del Comune di
Roma (Via Capitan Bavastro 94), che si svolgerà dalle ore 11.00 alle ore 14.00.
Per domani, 21 giugno, le RdB-CUB Trasporti hanno finalmente ottenuto il più volte
sollecitato incontro con lAssessore alla Mobilità Calamante, che è stato fissato
alle ore 15.00. Le RdB-CUB hanno richiesto lintervento del Comune anche in merito
alle anomalie ed inadempienze da parte della Tevere TPL rilevate da un audit straordinario
svolto da Atac a fine gennaio, in base al quale la Commissione Speciale Lavoro del Comune
di Roma, presieduta dal Consigliere Fabio Nobile, ha prospettato lipotesi di
rescissione del contratto con il Consorzio.
20 giugno 2007 - Comunicato CUB Trasporti Messina
Assemblea ATM Messina
Sicuramente positivo il bilancio della
assemblea dei lavoratori, convocata per questa mattina nellAuditorium dellATM
dalla R.S.U. e i sindacati di base Cub-Trasporti e S.d.L.
Con una vivace discussione e il proprio contributo i lavoratori dellATM di Messina,
hanno analizzato le varie fasi della vertenza in corso, esaminandone i vari aspetti e i
punti che ne riportiamo di seguito:
1) il superamento delle discriminazioni normative e retributive esistenti;
2) la stabilizzazione dei precari;
3) le questioni della sicurezza;
4) la riorganizzazione dellassetto aziendale e pianta organica;
5) le nuove forme di vendita titoli di viaggio;
6) gli interventi sulla turnistica.
Lassemblea si è espressa in maniera univoca circa la validità dei punti motivo del
conflitto, che ha registrato ladesione pressoché totale negli scioperi del 15 marzo
del 2 aprile e del 6 giugno u.s., confermando il prosieguo delle iniziative che si
protrarranno fino a QUANDO IL COMUNE NON RIACQUISTERA IL PIENO CONTROLLO DELLA
MUNICIPALIZZATA.
NELLE MORE E GIA PREVISTO UNO SCIOPERO DI 24 ORE NELLA PRIMA META DI
LUGLIO.
Presenti allassemblea odierna anche Francesco Alizzi, in rappresentanza
dellUgl e Angelo Pirrera della Cisas, i quali hanno manifestato la propria
condivisione e sostegno alla vertenza promossa dalla R.S.U. e dunque a tutti i lavoratori,
che vogliono andare avanti nella vertenza contro questa ATM, ormai stanchi di essere
raggirati a vantaggio dei dirigenti sindacali "storici", che hanno avuto
"improvvisi e repentini"avanzamenti di carriera!!
Quegli stessi "sindacati storici" che solo in questi giorni hanno riscoperto il
distorto andamento gestionale dellATM e precisamente nel momento in cui la
CUB-Trasporti e lS.d.L. (Sindacato dei Lavoratori intercategoriale), e la R.S.U.
(definiti dalla Cisl "alcuni minoritari ambienti sindacali"), hanno tolto il
coperchio a "questa pentola esplosiva". Ci chiediamo e chiediamo loro dove erano
immediatamente dopo il varo della delibera (9 febbraio 2007) che ADESSO fortemente
contestano?; forse che se nessuno ne avesse sollevato latto di grave sopruso, la
questione la si poteva trascurare ?
Chiudiamo qui la breve parentesi di sfogo polemico, poiché, la vertenza non è certo
rivolta alle altre forze sindacali, anche se avrebbero potuto meglio sentire i lavoratori
tutti, ascoltandone più attentamente e direttamente le istanze e le esigenze, evitando le
proprie riunioni al chiuso in altre sedi, in contemporanea allassemblea di tutti i
lavoratori.
19 giugno 2007 - Comunicato CUB Trasporti
MERCOLEDI' 20 GIUGNO INIZIA L'ESAME DEL
DISEGNO DI LEGGE 772 (detto LANZILLOTTA) CHE, SE APPROVATO, LIBERALIZZERA'/PRIVATIZZERA'
DEFINITIVAMENTE IL TPL
Il Governo punta a chiudere,
entro giugno, il tavolo di confronto aperto a febbraio con le Regioni, i
rappresentanti delle aziende e dei sindacati confederali sulle regole di concorrenza,
cioè le gare come unica modalità di affidamento dei servizi di trasporto pubblico
locale, lapertura vera del mercato, sia su gomma che su ferro, dicendosi pronto, in
cambio, a mettere a disposizione risorse aggiuntive. E' un impegno poco credibile ...
vista la riduzione, nella finanziaria 2006, ad un terzo delle risorse per ammodernare i
mezzi di trasporto previste con le finanziarie degli anni precedenti.
Il disegno di legge n.772, meglio noto come disegno di legge Lanzillotta, se approvato
sarà il definitivo passo verso il baratro della privatizzazione totale dei servizi di
TPL.
Questo disegno di legge prevede anche la possibilità di utilizzare
laffidamento diretto (lin-house) ma non affidando i servizi a società
di capitali (le attuali SpA a proprietà pubblica) bensì ad aziende speciali. Questo
oltre che impraticabile, visto che nel medesimo testo non esiste nessuna disposizione
che abroghi la legge 442 del 1997 e successive modifiche, (più nota come la "Legge
Burlando", che prescrive la gara come unica modalità di affidamento dei servizi di
trasporto pubblico locale) è assolutamente non credibile infatti è
fantapolitica pensare che gli enti pubblici, proprietari delle attuali SpA, che hanno
soppiantato le vecchie "Aziende Speciali" ritornino indietro.
Comunque queste particolari condizioni che dovrebbero consentire laffidamento
diretto, se mantenute, oltre che realisticamente non praticabili possono essere solo
temporanee perchè durerebbero solo sino al termine ultimo per le gare che dovranno
comunque essere fatte.
Quindi quanto previsto dal disegno di legge Lanzillotta, sullaffidamento"in
house", è un preoccupante inganno funzionale a contenere la possibile
opposizione dei lavoratori.
DEVE ESSERE CHIARO CHE:
* LAFFIDAMENTO DIRETTO DEL SERVIZIO , UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, SARA SOLO
UNA POSSIBILITA RESIDUALE CHE NON INTERESSERA LA TOTALITA DELLE AZIENDE
DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE SIA SU GOMMA CHE SU FERRO;
* linserimento, nel disegno di legge, della clausola sociale a tutela dei
lavoratori, nella sua formulazione, consente scappatoie in quanto prevede si "clausole
di preferenza" ma non obblighi.
Per ultimo, non occorre essere economisti per sapere che il TPL non può essere
"redditizio" se non applicando tariffe simili a quelle dei taxi, per comprendere
che il fatturato di queste aziende non può garantire da solo il "profitto
dellimprenditore", che le risorse finanziarie che mancheranno domani, come
oggi, la dovrà mettere comunque lamministrazione pubblica e che quindi il servizio
di trasporto pubblico continuerà ad essere insufficiente, scadente e costoso sia per gli
amministratori che per i cittadini e che per i lavoratori si prospetta un futuro prossimo
con ancor meno diritti ed una prestazione lavorativa pagata sempre peggio.
La possibilità o meno che questa legge passi e che il tutto si chiuda a giugno è
legata alla mobilitazione che come lavoratori saremo in grado di mettere in campo.
DICIAMO STOP ALLE PRIVATIZZAZIONI!!
19 giugno 2007 - La Gazzetta di
Reggio
Stop dei bus il 13 luglio
Reggio E. - Sciopero di 24 ore per la giornata del 13
luglio 2007. La Cub trasporti di Reggio guidata da Pasquale Tucci, infatti, ha proclamato
ieri uno sciopero di 24 ore degli autisti di Act group proprio per quella data.
Dopo il fallimento annunciato dellincontro che si è svolto ieri in prefettura con
la proprietà, il sindacato ha confermato «la totale chiusura da parte aziendale ad un
possibile tavolo di confronto e negoziazione». Tutti i disagi «che la cittadinanza
reggiana e della provincia dovranno subire sono di esclusiva responsabilità di chi
amministra questa città», precisa la Cub in una nota. E poi: «Per i lavoratori di Act
group si tratta del quarto sciopero nellarco di sei mesi, a sostegno della
piattaforma e per la democrazia sindacale promossa dalla Cub trasporti per
lapprovazione del contratto integrativo aziendale. Un contratto unico, cui facciano
riferimento tutte le aziende del settore che prevederebbe la tanto auspicata
equiparazione».
18 giugno 2007 - Il Tempo
Venerdì bus fermi
Al via un altro sciopero del trasporto pubblico
Roma - IL PROSSIMO venerdì, 22 giugno, si svolgerà lo
sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl S.c.a.r.l, indetto dalla
RdB CUB lo scorso 12 giugno. Le modalità della protesta prevedono l'astensione dal lavoro
dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio per il personale del movimento urbano e per
l'intera giornata per gli impiegati e coloro che sono addetti agli impianti fissi. Due le
fasce di garanzia previste: dall'avvio del servizio diurno alle 8.29 e dalle 17 alle
19.59. Delle 76 linee gestite dalla Tevere, ha comunicato Atac, potranno essere coinvolte
nello sciopero le 73 linee in strada nei giorni feriali.
....
17 giugno 2007 - Ansa
TRASPORTI:
SCIOPERO TPL IL 22/6, A RISCHIO 73 LINEE
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - Venerdì 22 giugno si svolgerà lo
sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl S.c.a.r.l, indetto dalla
RdB CUB lo scorso 12 giugno. Lo rende noto l'Atac, precisando che le modalità della
protesta prevedono l'astensione dal lavoro dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio,
per il personale del movimento urbano, e per l'intera giornata per gli impiegati e coloro
che sono addetti agli impianti fissi. Due le fasce di garanzia previste: dall'avvio del
servizio diurno alle 8,29 e dalle 17 alle 19.59.
....
17 giugno 2007 - Omniroma
TRASPORTI, VENERDÌ SCIOPERO TEVERE
TPL: 73 LINEE A RISCHIO STOP
(OMNIROMA) Roma, 17 giu - Il prossimo venerdì, 22 giugno,
si svolgerà lo sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl
S.c.a.r.l, indetto dalla RdB CUB lo scorso 12 giugno. Le modalità della protesta
prevedono l'astensione dal lavoro dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio per il
personale del movimento urbano e per l'intera giornata per gli impiegati e coloro che sono
addetti agli impianti fissi. Due le fasce di garanzia previste: dall'avvio del servizio
diurno alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59.
....
17 giugno 2007 - Adnkronos
ROMA: VENERDÌ SCIOPERO TEVERE TPL,
A RISCHIO 71 LINEE BUS
FASCE DI GARANZIA DALLE 8,30 ALLE 17 E DALLE 20 A FINE
SERVIZIO
Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Il prossimo venerdì a Roma si
svolgerà lo sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl Scarl,
indetto dalla RdB CUB lo scorso 12 giugno. Le modalità della protesta prevedono
l'astensione dal lavoro dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio per il personale del
movimento urbano e per l'intera giornata per gli impiegati e coloro che sono addetti agli
impianti fissi. Due le fasce di garanzia previste: dall'avvio del servizio diurno alle
8,29 e dalle 17 alle 19.59.
....
16 giugno 2007 - Gazzetta del Sud
Clamorosa decisione del Cda che
annulla il provvedimento che prevedeva l'avanzamento di carriera per 75 dipendenti
dell'Azienda trasporti
L'Atm si rimangia la delibera dei veleni
Providenti: «Riesamineremo le decisioni con i
sindacati». Genovese: «Sembra un'ammissione di colpa»
di Mauro Cucè
Messina - Indietro tutta. O forse, visto che si tratta
dell'Azienda trasporti, sarebbe meglio parlare di retromarcia, peraltro clamorosa.
La delibera della discordia, quella degli avanzamenti di carriera per 75 impiegati, non
esiste più. Cancellata con un sol colpo di spugna dal Consiglio di amministrazione
dell'Atm che giovedì, a tarda sera, ha deciso di mettere la parola fine a una settimana
di polemiche, affondi incrociati, dardi avvelenati piovuti in un campo e nell'altro. La
realtà è, però, evidente: a uscirne con le ossa rotte al di là delle
considerazioni di schieramento è soprattutto l'Atm, che dimostra ancora una volta
di essere un'Azienda dove pensare al futuro con ottimismo è un esercizio troppo
complesso. L'impressione, supportata dai fatti, è che non ci si riesca a orientare nelle
nebbie di un'Azienda malata da vecchie dinamiche incancrenite, dove i sindacati non
possono tirarsi indietro perché hanno una responsabilità specifica. Tutti. Che senso
avrebbe, altrimenti, cancellare improvvisamente una scelta, dopo che a supporto si erano
spese multiformi tesi?
Dunque, o si è trattato di una scelta infelice per usare un eufemismo o
qualcosa sfugge alla lettura comune del cittadino, che non ne può più di sentir parlare
di favoritismi, ricatti e quant'altro. Sullo sfondo, le ventilate pressioni politiche, che
ormai sembrano tenere sotto scacco qualsiasi ente pubblico collegato.
Intanto, i sindacati di base esultano, gran parte degli altri inghiottono con difficoltà
il rospo, il Cda dell'Azienda parla di scelta voluta per non ferire la «suscettibilità
di alcuni lavoratori», il sindaco Genovese continua a volerci veder chiaro e non abbassa
la guardia. Il panorama dell'ennesima triste vicenda di questa città
martoriata è variopinto.
Ma veniamo ai fatti. Al culmine di una settimana di polemiche, il Cda dell'Atm ha deciso
di annullare (e non ritirare) la delibera sugli avanzamenti di carriera, facendo di fatto
venir meno tutti gli effetti giuridici. «È stato deciso di percorrere questa strada
ha commentato ieri mattina il presidente dell'Atm, Franco Providenti perché
abbiamo ritenuto conveniente tornare a ridiscutere questo provvedimento con i sindacati.
Non aver scelto il passaggio della concertazione è stato un errore, perché è stata
ferita la suscettibilità dei sindacati, commesso però pensando al bene dell'azienda, che
con questa delibera avrebbe ricevuto una forte spinta verso il rilancio».
Ma perché, allora, il dietrofront? Possibile che sia "tutta colpa" dei
sindacati. E quei 40 avanzamenti di carriera per cui come hanno tuonato nei giorni
scorsi i rappresentanti di Rsu, Cub-Trasporti e SdL non ci sarebbero presupposti
legali, «vista l'assenza di alcuna decisione di carattere giudiziario» a differenza
degli altri 35, per i quali si tratta di un atto dovuto a seguito di una transazione dei
ricorsi in sede di giudizio? E perché non dare una spiegazione sulla presenza nella lista
dei 40 "eletti" di parenti di sindacalisti e politici (non l'avevate già
sentita?)
Providenti taglia corto: «Su questa vicenda troppe imprecisioni e maldicenze sono state
dette. Comunque, per sgombrare il campo, riesamineremo tutto, ripeto di concerto con i
sindacati. Purtroppo, passerà molto tempo. Se ne riparlerà dopo l'estate».
Probabile che nei prossimi giorni una nuova delibera sani la situazione dei 35 dipendenti
che hanno transato (passaggio inderogabile); per gli altri 40 è notte fonda. Providenti
non vuol sentir parlare di pressioni politiche ricevute, come adombrato dalla Cisl:
«Tutto falso, dicerie tipicamente messinesi».
E il sindaco? Poche parole: «Prima di parlare ancora, voglio leggere la relazione dei
miei esperi conferma . Certo è che la scelta dell'Atm di ritirare la
delibera è l'ammissione di un errore».
Ieri, intanato, il nuovo affondo di Cub, SdL e Rsu : «La delibera ritirata è solo uno
degli elementi della vertenza che attende anche altre risposte. L'Atm ha, ad esempio,
inaspettatamente disatteso il protocollo d'intesa stipulato il 17 aprile. Sul tavolo ci
sono la stabilizzazione dei precari, le questioni della sicurezza, le discriminazioni
retributive e la riorganizzazione dell'azienda. Per questo è confermato lo stato di
agitazione in programma il 19 giugno».
A chi la prossima mossa?
16 giugno 2007 - Messina Web TV
ATM: passo indietro di Providenti!
Messina - Riportiamo la presa di posizione di Filippo
Sutera (CUB)
Il Presidente Providenti ed il suo C.d.A., loro malgrado,
hanno dovuto necessariamente prendere atto che i provvedimenti presi in contrapposizione
alla RSU, unico organo titolato alla trattativa sindacale, ed in spregio ai diritti dei
lavoratori ed alle regole sindacali, non paga !
La CUB-Trasporti lS.d.L. e la RSU auspicano che il Presidente si renda conto che la
delibera sopra citata è solo uno degli elementi della vertenza in corso e in attesa di
risposta da parte dellamministrazione.
Ricordiamo che la vertenza sfociata con gli scioperi del 15 marzo, del 2 aprile e del 6
giugno u.s., durante i quali si è registrato il fermo pressoché totale della tranvia e
dei bus è scaturito dallatteggiamento di arrogante disimpegno verso la RSU e delle
proposte che la stessa portava al tavolo negoziale.
A seguito del conflitto posto in essere dalla CUB-Trasporti, S.d.L. e la RSU-Atm era stato
stipulato il protocollo di intesa del 17 aprile c.a. che lATM ha inaspettatamente
disatteso.
Con tale protocollo, lATM si impegnava a ripristinare lindennità
"evitati sinistri" per gli autisti dal primo gennaio 2007 (indennità eliminata
in modo arbitrario e unilaterale dal direttore generale Claudio Conte) e ad aprire dei
tavoli tecnici permanenti volti ad affrontare:
1) la stabilizzazione dei precari;
2) le questioni della sicurezza;
3) il superamento delle discriminazioni retributive esistenti;
4) la riorganizzazione dellassetto aziendale e pianta organica.
Ad oggi nessun segnale è giunto al fine di dare rapida soluzione a quanto sopra descritto
da parte di questo C.d.A.. Pertanto oltre a confermare lo stato di agitazione, il 19
giugno p.v. si terrà una assemblea generale di tutti i lavoratori dellA.T.M.,
finalizzata ad individuare le ulteriori forme di lotta a sostegno della vertenza in atto.
15 giugno 2007 - Comunicato CUB Messina
Messina.
VERTENZA-ATM
Primo risultato della vertenza promossa dai sindacati
di base CUB-Trasporti, S.d.L. ed RSU-Atm: REVOCA DELLA DELIBERA N. 3/2007 (che prevedeva
promozioni allegre del grappolo sindacale che fa riferimento a cgil,cisl, uil, cildi,
cisas, cisal)
Il Presidente Providenti ed il suo C.d.A., loro malgrado,
hanno dovuto necessariamente prendere atto che i provvedimenti presi in contrapposizione
alla RSU, unico organo titolato alla trattativa sindacale, ed in spregio ai diritti dei
lavoratori ed alle regole sindacali, non paga!
La CUB-Trasporti l S.d.L. e la RSU auspicano che il Presidente si renda conto che la
delibera sopra citata è solo uno degli elementi della vertenza in corso e in attesa di
risposta da parte dellamministrazione.
Ricordiamo che la vertenza sfociata con gli scioperi del 15 marzo, del 2 aprile e del 6
giugno u.s., durante i quali si è registrato il fermo pressoché totale della tranvia e
dei bus è scaturito dallatteggiamento di arrogante disimpegno verso la RSU e delle
proposte che la stessa portava al tavolo negoziale.
A seguito del conflitto posto in essere dalla CUB-Trasporti, S.d.L. e la RSU-Atm era stato
stipulato il protocollo di intesa del 17 aprile c.a. che lATM ha inaspettatamente
disatteso.
Con tale protocollo, lATM si impegnava a ripristinare lindennità
"evitati sinistri" per gli autisti dal primo gennaio 2007 (indennità eliminata
in modo arbitrario e unilaterale dal direttore generale Claudio Conte) e ad aprire dei
tavoli tecnici permanenti volti ad affrontare:
1) la stabilizzazione dei precari;
2) le questioni della sicurezza;
3) il superamento delle discriminazioni retributive esistenti;
4) la riorganizzazione dellassetto aziendale e pianta organica.
Ad oggi nessun segnale è giunto al fine di dare rapida soluzione a quanto sopra descritto
da parte di questo C.d.A.. Pertanto oltre a confermare lo stato di agitazione, il 19
giugno p.v. si terrà una assemblea generale di tutti i lavoratori dellA.T.M.,
finalizzata ad individuare le ulteriori forme di lotta a sostegno della vertenza in atto.
14 giugno 2007 - Comunicato CUB Trasporti Friuli Venezia Giulia
Trieste Trasporti: Assemblea il 25 e
Sciopero il 26
TRIESTE TRASPORTI SPA
NON ASCOLTA LE RICHIESTE DEI SUOI DIPENDENTI
NON VUOLE MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO
MORTIFICA I DIPENDENTI CON PESANTI SANZIONI DISCIPLINARI
NON VUOLE GARANTIRE LA SICUREZZA DEL PERSONALE E DEL SERVIZIO
NON VUOLE COPRIRE GLI ORGANICI DI GUIDA E MANUTENTIVI
ACCUSA - PRETESTUOSAMENTE - DI ASSENTEISMO I LAVORATORI
NON UTILIZZA I SUOI 30 AUSILIARI AL TRAFFICO:
- PER MIGLIORARE LA VIABILITA
- PER RIDURRE LO STRESS DEI SUOI AUTISTI
- PER AGEVOLARE LUTENZA NELLUTILIZZO DEL SERVIZIO
TRIESTE TRASPORTI SPA VUOLE SOLO FAR SOLDI ! ! !
DIMINUENDO LA BUSTA PAGA DEI LAVORATORI
VIOLANDO LE NORME DI LEGGE E CONTRATTUALI
AUMENTANDO E MODIFICANDO LE PRESTAZIONI DI LAVORO DEI DIPENDENTI
LA FEDERAZIONE TRASPORTI DELLE R.D.B. -
CUB, CONDIVIDE LO STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI E
CONVOCA 2 ORE DI ASSEMBLEA CON I LAVORATORI - A BROLETTO LUNEDI 25
ALLE ORE 10.00 IN OFFICINA FABBRI E ALLE ORE 20.30 NEL CAMERONE AUTISTI PER ORGANIZZARE
LO SCIOPERO E LA MANIFESTAZIONE DI MARTEDI 26
Nel corso della manifestazione una
delegazione di lavoratori consegnerà Al Prefetto e al Sindaco di Trieste, la petizione
con le firme di centinaia di colleghi che hanno esplicitamente richiesto un
intervento istituzionale, al fine di porre termine allarroganza degli
amministratori e dei dirigenti, che dopo 7 anni di privatizzazione non sono ancora
riusciti a migliorare ne le condizioni di lavoro del personale ne tantomeno il servizio
reso alla cittadinanza, ma sono stati invece capaci di realizzare degli ingenti
guadagni speculando sulla sicurezza e sulle condizioni di salute dei lavoratori.
14 giugno 2007 - Comunicato CUB Trasporti Piemonte
Torino. CUB
Trasporti in Regione per problemi TPL
Si è svolta ieri, 13 giugno,
laudizione in Seconda Commissione Consiliare della Regione Piemonte sulle
problematiche sollevate dalla Federazione CUB-RdB Trasporti in ordine alle future gare di
appalto ed al testo attuale della Legge Regionale Piemontese sul trasporto pubblico
locale.
A fronte della possibilità, tuttaltro che remota, di subentro a GTT di gestori privati in
seguito alle gare di appalto, con rimessa in discussione dei diritti acquisiti dai
lavoratori GTT, il consigliere Rocco Larizza (DS) ha avanzato la domanda su cosa si sta
eventualmente organizzando in difesa dei diritti acquisiti da parte dei sindacati
confederali.
E stato informato dalla delegazione RdB convocata in audizione che il sindacato
confederale, nel corso dellaudizione in Quarta Commissione Consiliare Provinciale di
Torino, in data 1° febbraio 2007, di fronte al rischio di perdite dei diritti acquisiti
ha espresso la volontà di contrattarle. La Federazione CUB-RdB Trasporti non è disposta
a mercanteggiare con nessuna trattativa sui diritti acquisiti ed intende che venga
inserita la "clausola di garanzia" nella Legge Regionale .
Il consigliere Massimo Pace (DS) ha dichiarato che lo spirito della Legge Regionale è
appunto quello di difendere i diritti acquisiti dai lavoratori e che il termine "armonizzazione
dei trattamenti" contenuto nella legge potrebbe anche significare aumento dei
trattamenti anziché un loro taglio con il subentro dei privati. Ma la delegazione CUB-RdB
ha dichiarato che non si fida di interpretazioni soggettive dello spirito della legge
ritenendo necessario inserire per iscritto la tutela permanente nel tempo dei diritti
acquisiti dai lavoratori.
Il consigliere Vincenzo Chieppa (Comunisti Italiani) ha ritenuto opportuno convocare i
dirigenti dellAgenzia della Mobilità Metropolitana, competente per la definizione
dei capitolati delle gare di appalto sui servizi erogati da GTT, per verificare le
garanzie sui diritti acquisiti e verificare quali sono, in generale, i criteri di
impostazione delle stesse gare di appalto.
Il Presidente della Commissione, Bruno Rutallo, dopo ampia discussione ha ritenuto
opportuno accogliere la proposta del consigliere Chieppa annunciando che verrà convocata
la dirigenza dellAgenzia della Mobilità Metropolitana per avere più chiarezza
della situazione che si prefigura con le imminenti gare di appalto.
La Federazione CUB-RdB Trasporti terrà costantemente informati i lavoratori GTT sul
dibattito e sulle scelte che in sede Regionale verranno assunte in merito alle gare di
appalto.
----------------------------------------------------------
GARANTIRE DEFINITIVAMENTE I DIRITTI
ACQUISITI DAI LAVORATORI
DOPO IL SUBENTRO DI NUOVO GESTORE CON GARA DI APPALTO.
La Legge Regionale del Piemonte sul
trasporto pubblico locale nella attuale versione desta fondate preoccupazioni per quanto
riguarda i trattamenti che subiranno i lavoratori in seguito alle gare di appalto e,
specularmente, per quanto riguarda la qualità complessiva del servizio pubblico erogato
allutenza.
La crociata in nome del dio mercato portata avanti con il Disegno di Legge S 772 dal
Ministro Lanzillotta in favore delle liberalizzazioni e privatizzazioni dei servizi
pubblici, sostenuta con la falsa argomentazione di migliorare lefficienza e
diminuire i costi dei servizi, rafforza le nostre preoccupazioni perché subordina agli
utili di impresa la produzione e distribuzione di tutti i servizi pubblici, salvaguardando
esclusivamente, forse, lerogazione dellacqua.
Liberalizzazioni, privatizzazioni e gare di appalto vengono impostate ispirandosi a
logiche di mercato di redditività e competitività che, se trovassero piena applicazione,
verrebbe calpestato il principio di "stato sociale" inteso come erogatore e
regolatore dei servizi sociali.
Per quanto riguarda specificamente il trasporto pubblico locale, le preoccupazioni
risultano fondate alla luce di quali saranno gli elementi su cui si giocherà la partita
della competitività tra i vari operatori che parteciperanno alle gare di appalto: i
trattamenti economici e normativi dei lavoratori rilevati con lappalto e la
riorganizzazione del lavoro.
Infatti, le modifiche introdotte dallAssessore ai Trasporti Daniele Borioli
al Programma Triennale Regionale dei servizi di trasporto pubblico locale ai sensi
della Legge Regionale 1/2000 per il periodo 1° gennaio 2007 31 dicembre 2009,
approvate in data 14 febbraio scorso, nella parte relativa a "Gli indirizzi per le
gare" (Cap. 6.2.2.b.), prevedono che "in particolare nei bandi di gara, per
quanto riguarda il trasferimento del personale dallimpresa cessante allimpresa
subentrante, dovrà essere fatto esplicito riferimento alla disciplina prevista
dallarticolo 26, allegato A, del Regio Decreto 8 gennaio 1931, n° 148 conservando
al personale linquadramento contrattuale ed il trattamento economico originario,
comprensivo degli eventuali contratti integrativi aziendali in essere, rinviando
alla successiva contrattazione i processi di armonizzazione e riassorbimento, nonché gli
aspetti concernenti lorganizzazione del lavoro".
Il riferimento allarticolo 26 del Regio Decreto per regolamentare il trasferimento
dei lavoratori rilevati con gara di appalto è tuttaltro che garantista in quanto prevede
anche i licenziamenti per il personale esuberante in seguito alla riorganizzazione del
lavoro e dei servizi erogati.
Ed ancor meno garantista è il rinvio che è previsto a successive trattative finalizzate
ad "armonizzazioni" e "riassorbimenti" in quanto con
tali trattative si intende livellare i trattamenti del personale rilevato con la gara di
appalto con quelli del personale già alle dipendenze dellazienda subentrata,
rimettendo in discussione diritti acquisiti.
A fronte delle eventualità di perdite di diritti acquisiti da parte dei lavoratori in
seguito alle gare di appalto, in sede di audizione in Quarta Commissione Consiliare
Provinciale, il 1° marzo scorso, è stato richiesto da RdB il mantenimento definitivo,
permanente dei trattamenti economici e normativi acquisiti dal personale rilevato con gara
di appalto, anche dopo la fase del subentro di nuovo gestore, escludendo successive
trattative su "riassorbimenti" ed "armonizzazioni", ma
la risposta del dirigente provinciale ai trasporti, ing. Palmieri, è sta molto
chiarificatrice: "Non possiamo limitare la libertà di impresa delle aziende".
La risposta ha confermato i timori, trasformandoli in certezza, che la competitività
degli operatori privati verrà esercitata non tanto con maggiori capacità di efficienza e
tagli agli sprechi, bensì sui tagli ai trattamenti dei lavoratori.
A dimostrazione che gestione privata del trasporto pubblico non significa maggiore
efficienza ed economicità ci sono importanti dati della Provincia di Torino relativi alle
28 aziende private operanti nel bacino provinciale.
1. In circa l80% dei contratti di servizio stipulati con queste aziende è stato
violato il parametro del rapporto tra ricavi da traffico e costi di esercizio, il cui
rispetto costituisce un elemento base per la stipula ed il mantenimento dei contratti
stessi, rapporto che risulta essere inferiore al valore minimo stabilito del 35%. Ed in
riferimento a questo dato non è chiaro perché queste violazioni non abbiano portato alla
interruzione dei contratti violati.
2. Le 28 aziende private di trasporto pubblico operanti sul territorio provinciale hanno
collezionato, soltanto negli anni 2005 e 2006, la bellezza di 1542 violazioni, con
relative sanzioni, per violazione di contratti di servizio, di contratto nazionale di
lavoro e di diritti di legge come i riposi obbligatori per il personale. Questo la dice
lunga sulla correttezza gestionale degli operatori privati.
Tuttavia, nonostante la reputazione negativa degli operatori privati, questi saranno
avvantaggiati nelle gare di appalto perché, obiettivamente, i loro costi di gestione del
personale sono di molto inferiori a quelli sostenuti da GTT per i propri dipendenti.
Conferma questo dato il fatto che i trattamenti dei dipendenti delle aziende private si
limitano ai minimi del Contratto Nazionale non riconoscendo, ad eccezione di qualche
operatore privato, alcuna contrattazione di secondo livello aziendale. Limitando la
comparazione tra i riposi annui riconosciuti ai conducenti, riscontriamo che nelle aziende
private ammontano a 52 mentre in GTT a 85 annui. Già solo questo elemento, tralasciando
gli altri trattamenti economici e normativi che differenziano le aziende private dalla
GTT, rende di gran lunga competitivo il costo del lavoro sostenuto dagli operatori privati
rispetto a quello sostenuto da GTT.
Che la GTT abbia ben poche possibilità di competere con i privati nelle gare di appalto
è ormai una consapevolezza radicata anche nelle organizzazioni sindacali confederali che
recentemente hanno denunciato linesistenza di un progetto aziendale e di un piano
industriale credibile per affrontare le gare di appalto.
Non solo, è la stessa GTT a non credere nella propria competitività perché, nella
imminenza delle gare di appalto, impegna risorse non tanto per un proprio potenziamento
interno, bensì per lacquisto di azioni di propri concorrenti. Infatti GTT ha
acquistato il 40% delle azioni dellazienda CANUTO concorrente nelle gare di appalto.
Quindi, come rappresentanza sindacale non ci sentiamo per niente rassicurati nella ipotesi
fondata di passare un domani sotto la gestione di qualche operatore privato perché vi
sono anche altre situazioni nazionali che sono chiarificatrici su ciò che rappresenta
gestione privata di unazienda di trasporto pubblico.
Infatti, a Genova il piano industriale definito dalla società privata Transdev,
francese, ha significato:
1. blocco del rinnovo del contratto integrativo, già scaduto da quattro anni, fino al
2011;
2. blocco del turn-over;
3. taglio dei servizi poco redditizi e dei turni di servizio relativi;
4. gestione degli esuberi di personale conseguenti al taglio dei servizi con ferie forzate
per i lavoratori;
5. disapplicazione dellaccordo sulla tutela degli inidonei, nonostante la firma
congiunta con il Comune di Genova;
6. aumento delle tariffe per lutenza per raggiungere gli utili di esercizio.
A Roma è stato affidato con gara di appalto al ribasso il 20% del servizio
complessivo di trasporto pubblico (76 linee) al consorzio Tevere TPL S.c.a.r.l. i cui
dipendenti subiscono un trattamento inferiore rispetto ai colleghi della Trambus SPA,
società interamente controllata dal Comune di Roma e per superare questa discriminazione
i lavoratori della Tevere S.c.a.r.l. hanno già svolto 6 scioperi nellarco di tempo
di nove mesi.
Dopotutto le realtà delle gestioni private del trasporto pubblico non potrebbero essere
diverse da quelle che il quadro attuale della situazione ci offre, semplicemente perché
loperatore privato subordina la gestione del servizio sociale di cui è responsabile
alla prioritaria necessità di produzione dellutile di impresa. A questo prioritario
obiettivo la gestione delloperatore privato subordina i diritti dei lavoratori e
degli utenti del servizio.
Il modello di sviluppo fondato sui valori di "libertà di impresa", "competitività"
e "redditività" nella erogazione dei servizi pubblici, che
condizioneranno le imminenti gare di appalto nel trasporto pubblico, è un modello
socialmente insostenibile ed immorale perché calpesta i diritti dei lavoratori e perché
non soddisfa adeguatamente il bisogno sociale del servizio.
E necessario arrestare la tendenza a sottomettere tutto alle leggi di mercato,
compresi i servizi definiti essenziali per la collettività, perché questo rappresenta un
abbrutimento ed impoverimento sociale.
E la Legge Regionale del Piemonte sul trasporto pubblico locale si inserisce ed alimenta
questa tendenza.
E necessario ed opportuno che si apportino i necessari correttivi alla stessa legge
inserendo la cosiddetta "clausola sociale di garanzia" relativa alle gare
di appalto a tutela dei diritti acquisiti dai lavoratori e del livello adeguato della
qualità dei servizi erogati ai cittadini-utenti.
Auspichiamo che listituzione che oggi ha avuto la sensibilità di consentirci di
esprimere in audizione le preoccupazioni per il futuro dei lavoratori dei servizi pubblici
di trasporto, dimostri la stessa sensibilità provvedendo ad inserire la "clausola
sociale" a garanzia dei diritti acquisiti dai lavoratori nelle imminenti gare di
appalto. Tale "clausola sociale" dovrà impedire ad ogni operatore che
gareggerà negli appalti lassorbimento dei diritti acquisiti.
Le RdB chiedono espressamente che nella Legge Regionale del Piemonte sul trasporto
locale venga omessa la previsione dei "riassorbimenti" e delle "armonizzazioni"
successivamente alla fase del subentro di nuovo gestore in seguito a gara di appalto.
Auspichiamo che la Regione Piemonte sottragga alla speculazione lucrativa degli
operatori privati concorrenti nelle gare di appalto, i diritti acquisiti dai lavoratori
del trasporto pubblico coinvolti nei servizi appaltati.
Le RdB sono convinte che la richiesta avanzata in questa audizione faccia parte delle
azioni per un effettivo progresso sociale e per un modello di sviluppo socialmente
sostenibile, e la sosterremo con determinazione fino a quando non sarà un obiettivo
raggiunto.
13 giugno 2007
14 giugno 2007 - Dire
ACT REGGIO. MEDIAZIONE FALLITA, CUB:
SCIOPERIAMO ANCORA
FUMATA NERA IN PREFETTURA, ALTRA ASTENSIONE DI 24 ORE
(DIRE) Reggio Emilia, 14 giu. - La Cub Trasporti di Reggio
Emilia proclama un altro sciopero di 24 ore. L'incontro di oggi in Prefettura "ha
confermato la totale chiusura da parte aziendale ad un possibile tavolo di confronto e
negoziazione", scrive il sindacato in una nota. Nonostante sia previsto un altro
incontro per lunedi' prossimolo stato d'agitazione continua. "Dopo gli scioperi-
prosegue la Cub- dei lavoratori del trasporto pubblico locale delle aziende del gruppo
Act, che ha visto una partecipazione molto alta, dopoun'ulteriore richiesta di un
cambiamento di rotta da parte dei vertici aziendali e la continua indisponibilita' ad
incontrare i lavoratori e la Cub Trasporti per discutere eventuali soluzioni dei problemi,
siamo costretti a proclamare un ulteriore sciopero di 24 ore". Quello che chiedono da
via don Minzoni e' "l'unicita' del contratto" come "unica garanzia di pari
condizioni economiche e normative di tutti i lavoratori del 'sistema Tpl' reggiano, su cui
non deve ricadere il costo della fallimentare stagione della privatizzazione dei servizi
di trasporto pubblico locale".
12 giugno 2007 - La Nuova Ferrara
Sciopero Rdb, autobus fermi e
presidio davanti al Castello
Ferrara - Per "Un nuovo contratto per la difesa dei
lavoratori" Rdb Cub Trasporti ieri è scesa in sciopero per il rinnovo del contratto
dellAcft. La fermata è stata di 24 ore con presidio in piazza Castello, davanti
alla sede della Provincia. E anche il presidente della Provincia Pier Giorgio
DallAcqua ha incontrato i lavoratori dellAcft che ieri mattina hanno
protestato.
E da circa un anno che il sindacato sta portando avanti una lotta contro la
direzione dellAcft: quello di ieri è stato il quarto sciopero aziendale e il
secondo in un mese, per rivendicare un trattamento economico e normativo migliore. Se non
bastasse questo cè anche preoccupazione per la fusione a fine anno tra Atc Bologna
e Acft Ferrara: «Per noi autisti - si legge nei volantini distribuiti ieri - si prevede
un momento di transizione che senza le dovute tutele potrebbe causare lo spostamento di
autisti ora operanti nella provincia di Ferrara alla provincia di Bologna».
12 giugno 2007 - Estense.com
In settimana
incontro con Dall'Acqua
Sciopero Acft per il rinnovo contrattuale
Ferrara - Tornano a scioperare le rappresentanze di base
degli autoferrotranviari per chiedere il rinnovo del contratto aziendale. 24 ore a braccia
incrociate e presidio dei lavoratori in piazza Castello questa mattina, davanti alla sede
della Provincia, azionista di maggioranza di Acft. L'adesione, secondo gli organizzatori,
ha raggiunto punte del 45%.
Il timore dei sindacati di base è quello di veder avvenire la fusione tra le aziende di
trasporti di Ferrara e di Bologna, Acft e Atm, con "un contratto aziendale da
rinnovare e quindi senza tutela per i lavoratori afferma Claudio Grabinski delle
RdB -: il nuovo soggetto che nascerà dalla fusione, rimanendo così le cose, potrà
facilmente rifiutare dl riconoscere i diritti acquisiti e la clausola sociale che vogliamo
a garanzia di tutti: senza si correrebbe il rischio di eventuali spostamenti di autisti
dalla provincia di Ferrara a quella di Bologna e la risoluzione del contratto aziendale
ora in esecuzione". Oltre alla difesa del luogo di lavoro, gli aderenti allo sciopero
chiedono "una migliore normativa sui turno continua Grabinski -, una migliore
retribuzione che è rimasta ferma ai 2004, un migliore trattamento per i neo-assunti cui
l'attuale normativa fissa il salario d'ingresso in 6 anni, quando noi ne proponiamo
4".
Quello di oggi è stato il quarto sciopero aziendale (il secondo in un mese) che vede le
RdB "rivendicare un trattamento economico e normativo migliore di quello che i
sindacati confederali e Falsa hanno stipulato con l'azienda ormai 4 anni fa".
Intanto un primo risultato i dipendenti lo hanno raggiunto: il presidente DallAcqua
li incontrerà in settimana per discutere la questione.
11 giugno 2007 - La Nuova Ferrara
Braccia incrociate allAcft
Oggi lo sciopero degli aderenti allRdb Cub
Ferrara - "Un nuovo contratto per la difesa dei
lavoratori". Con questo slogan oggi Rdb Cub Trasporti, scende in sciopero per il
rinnovo del contratto aziendale. La fermata è di 24 ore per lintera giornata di
oggi con presidio in piazza Castello, davanti alla sede della Provincia, a partire dalle
ore 10.30. E da circa un anno che il sindacato sta portando avanti una lotta contro
la direzione dellAcft: quello di oggi è il quarto sciopero aziendale e il secondo
in un mese, per rivendicare un trattamento economico e normativo migliore di quelli che i
sindacati confederali e il Faisa hanno stipulato con lazienda quattro anni fa.
Cè preoccupazione per la temuta fusione a fine anno tra le due aziende Atc Bologna
e Acft Ferrara: «Per noi autisti - si legge nei volantini che saranno distribuiti oggi -
si prevede un momento di transizione che senza le dovute tutele potrebbe causare lo
spostamento di autisti ora operanti nella provincia di Ferrara alla provincia di
Bologna». Rdb Cub è scesa dunque in campo per tutelare i diritti dei lavoratori con la
proposta di un contratto che «prevede la difesa del luogo di lavoro, una migliore
normativa sui turni che oggi ci vedono impegnati anche undici, dodici, tredici ore al
giorno, una migliore retribuzione rimasta ferma al 2004 e un migliore trattamento per i
neo assunti».
11 giugno 2007 - Estense.com
Tra le richieste il rinnovo del
contratto in vista della fusione con Atm
Sciopero Acft, le RdB in piazza
Ferrara - I lavoratori aderenti alle RdB/Cub dei trasporti
tornano a scioperare per il rinnovo del contratto scaduto a fine 2006 e prorogato a fine
2007. Il timore dei sindacati di base è quello di veder avvenire la fusione tra le
aziende di trasporti di Ferrara e di Bologna, Acft e Atm, con "un contratto aziendale
da rinnovare e quindi senza tutela per i lavoratori: il nuovo soggetto che nascerà dalla
fusione, rimanendo così le cose, potrà facilmente rifiutare dl riconoscere i diritti
acquisiti e la clausola sociale che vogliamo a garanzia di tutti: senza si correrebbe il
rischio di eventuali spostamenti di autisti dalla provincia di Ferrara a quella di Bologna
e la risoluzione del contratto aziendale ora In esecuzione". Per questo motivo i
sindacati autonomi hanno indetto per oggi uno sciopero di 24 ore, con un presidio alle
10.30 in piazza Castello, davanti alla sede della Provincia (lazionista di
maggioranza di Acft).
Oltre alla difesa del luogo di lavoro, gli aderenti allo sciopero chiedono una migliore
normativa sul turni, una migliore retribuzione che è rimasta ferma ai 2004, un migliore
trattamento per i neo-assunti cui l'attuale normativa fissa il salario d'ingresso in 6
anni.
Quello di oggi è il quarto sciopero aziendale (il secondo in un mese) che vede le RdB
"rivendicare un trattamento economico e normativo migliore di quello che i sindacati
confederali e Falsa hanno stipulato con l'azienda ormai 4 anni fa".
8 giugno 2007 - La Nuova Ferrara
Denuncia delle Rdb Cub Fusione Acft
«Il sindacato è escluso»
Ferrara - «Alle organizzazioni sindacali è stato
confermato il divieto di partecipare alla fase di elaborazione del progetto» di fusione
tra Acft e la bolognese Atc. A denunciaro è Enzo Cesare di Cub trasporti che commenta
lesito di un incontro svoltosi ieri a Bologna. Cesare ha rivendicato la
partecipazione sindacale alla «fase di elaborazione per le eventuali ricadure sul lavoro
e sulla qualità del servizio, ma solo dopo la stesura del progetto, non prima della metà
di luglio, verrà aperto un confronto sulle scelte già fatte e verosimilmente non più
emendabili». Secondo le Rdb Cub il percorso «non garantisce il carattere pubblico della
gestione del trasporto nè le tutele dei lavoratori».
7 giugno 2007 - Dire
ATC BOLOGNA. PATRIMONIO NON TORNA,
ACFT NON ARRIVA ANCORA
INCONTRO SINDACATI-ASSESSORI; RDB E FAISA: IMPEGNI DISATTESI
(DIRE) Bologna, 7 giu. - Avanti piano, pianissimo, sulla
ri-trasformazione dell'Atc di Bologna: la ripatrimonializzazione dell'azienda di via
Saliceto, infatti, non si e' ancora concretizzata (manca un parere legale su tempi e
modalita') e la fusione con l'Acft di Ferrara ancora non e' decollata (si e' in attesa di
ricevere la valutazione dell'advisor che verra' consegnata a fine mese). Archiviato il
buon bilancio di Atc, oggi i sindacati e gli assessori alla Mobilita' di Comune e
Provincia di Bologna, Maurizio Zamboni e Giacomo Venturi, hanno fatto il punto con i
sindacati sul futuro dell'azienda e ribadito che la fusione con Ferrara si fara' e il
discorso verra' allargato anche alle aziende di trasporto di Reggio e Modena.
"L'intenzione- fa sapere una nota della Faisa-Cisal- e' comunque quella di procedere
alla fusione in un'unica azienda verificando tutti gli elementi che differenziano le due
imprese recuperando il 'net cost' di Acft; inoltre gli assessori hanno confermato
l'intenzione di procedere successivamente ad un ampliamento della verifica con le aziende
di Modena e Reggio Emilia". Ma sia la Faisa-Cisal che le Rdb non si sentono affatto
rassicurate dagli assessori. Ad esempio perche' la ripatrimonializzazione di Atc doveva
gia' essere conclusa. Inoltre, "manca la definizione di una tutela per i lavoratori
in caso di fusione delle aziende, manca chiarezza sull'eventuale intervento della Regione
per favorire i processi aggregativi", dice la Faisa. Tra l'altro, a differenza di
altre aziende di trasporto, l'Atc ha i conti in ordine. Insomma, "nessuna garanzia
per i lavoratori", sintetizzano le Rdb.
Le Rdb aggiungono che solo dopo la prima meta' di luglio sara' possibile capire qualcosa
di piu' del futuro di Atc, ma intanto nulla e' stato detto sul fatto che la nuova azienda
che deve nascere sara' pubblica. "Di fatto- protestano le Rdb- al sindacato viene
impedito di partecipare alla fase di elaborazione del progetto" per il futuro di Atc,
quando invece sarebbe "indispensabile per le ricadute sul lavoro e la qualita' del
servizio offerto ai cittadini". Insomma, dicono ancora le Rdb, non e' bene
"convocare le parti sociali solo a decisioni gia' prese: e' una cosa che appare
mirata ad impedire interferenze ad una manovra tutta interna ai centri di potere e sempre
piu' estranea a lavoratori e cittadini".
6 giugno 2007 - Il Manifesto
Il bus cadente delle periferie
Tre casi di esternalizzazione nel trasporto pubblico
locale: costi maggiori, servizi peggiori, sicurezza a rischio. E i lavoratori voltano le
spalle al sindacato
di Tommaso De Berlanga
Roma - La vicinanza con i centri del potere rende più
facilmente identificabili una serie di «soluzioni strategiche» che altrove faticano ad
imporsi. Prendiamo perciò ad esempio la Tevere Tpl, una «società consortile a
responsabilità limitata» che pian piano ha assunto un ruolo centrale nel trasporto
pubblico romano, fino a rappresentarne il 20%. Curiosa anche la parabola, che va da una
partenza trionfale - 1999, vigilia del «giubileo», con la gestione delle linee speciali
«J» - alla tristanzuola decadenza sulle linee periferiche trasferitegli dal Comune di
Roma a sollievo del bilancio Atac. Allora era una Ati (associazione temporanea di imprese)
che comprendeva anche la Sita, l'Arpa abruzzese, l'Apm perugina e la Transdev francese.
Nel 2001 si aggiudica una settantina di tratte urbane dell'estrema periferia, mentre se ne
vanno francesi e umbri. Nel 2005, poco prima del bando di gara per la nuova assegnazione -
di cui si sa che sarà rivolto a «società di capitali» - l'Ati si scioglie e
magicamente ricompare come Tevere Tpl. Tra i maggiorenti c'è Marcello Panettoni,
presidente dell'Asstra (associazione delle imprese del settore) e i presidenti delle
società di trasporto preesistenti (Co.Tri, Sita, Cialone Tour, ecc). La direzione
generale viene data a Marco Cialone.
Società affidataria è l'Atac - presieduta da Fulvio Vento (una vita nel Pci sparita dal
curriculum on line) - su decisione del Comune. Gli autobus sono di proprietà del Comune,
ovvero dell'Atac, così come i dipendenti; la manutenzione dovrebbe essere a carico della
Tevere, che però la limita a molto meno dell'essenziale. La ragione ufficiale sono i
costi: il Comune di Roma paga per il servizio 2,36 euro a km, ogni autobus consuma quasi
un litro di gasolio a km; con l'euro restante si deve fare tutto (paghe, manutenzione,
pulizie, guadagno d'impresa). Così le vetture viaggiano sporche, perdono olio per strada,
ammortizzatori a terra, ecc.
Nel 2006 le cose cominciano a complicarsi. I lavoratori, infatti, trovano qualcosa da
ridire e si organizzano. Visti i quadri dirigenti delle aziende di trasporto locale, a
Roma come altrove, si affidano a qualche sindacato di base. Nel caso della Tevere, alla
Cub. Viene presentata una piattaforma rivendicativa, la società tace, partono gli
scioperi. Ben sei in meno di un anno (dal 27 settembre al 4 maggio scorso). Nessuno di
questi viene segnalato dall'azienda agli utenti, nessuna convocazione viene attivata per
risolvere la vertenza. Si punta a prendere i lavoratori «per stanchezza». Stupisce
soprattutto il silenzio degli assessorati interessati, nonostante le proteste che arrivano
anche dai cittadini... periferici. Al centro di Roma i turisti non si accorgono di nulla o
quasi; nei quartieri popolari si (ri)scopre invece l'impossibilità di «evadere» e
raggiungere i posti di lavoro o il centro. Senza neppure sapere perché.
Questo andazzo si interrompe solo pochi giorni fa, quando la «sinistra radicale»
capitolina decide di raccogliere le istanze di lavoratori e utenti e investirne la giunta.
Complice anche un «audit» straordinario svolto dall'Atac a gennaio sull'operato della
società. Le accuse alla Tevere sono circostanziate: carenza di manutenzione ordinaria,
personale inquadrato con contratti anomali rispetto a quanto previsto dal capitolato di
affidamento, posti guida non conformi, ecc. Cialone si difende accusando «le buche»
nelle strade di periferia e gli zingari («venti zingari su una vettura danno la
sensazione che la vettura non è pulita»). E' lo stesso Cialone che a ottobre aveva
vietato l'ingresso nei depositi della Tevere ad alcuni membri della commissione lavoro del
Comune.
Al momento: si sta preparando un altro sciopero, la sinistra chiede la rescissione del
contratto per inadempienza, Fulvio Vento «esclude per il momento la rescissione del
contratto», pur essendo ancora in attesa di un nuovo «audit» per verificare se qualcosa
è cambiato da gennaio. E non lo è.
2 giugno 2007 - La Gazzetta di Reggio
«Adesioni al 95%»
Sciopero dei trasporti, Cub soddisfatta
Reggio E. - Ha raggiunto il picco del 95% nel pomeriggio,
lastensione dal lavoro degli addetti al trasporto pubblico locale delle aziende del
gruppo Act, proclamato per la giornata di ieri dalla Confederazione unitaria di base.
«Uno sciopero - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - realizzato perché vertici
aziendali e proprietà, cioé Comune e Provincia, continuano a dimostrare la totale
chiusura, rifiutandosi di incontrare i lavoratori e la Cub per discutere sulla nostra
proposta di un accordo unico cui facciano riferimento tutte le aziende del settore.
Lunicità del contratto è lunica garanzia di pari condizioni economiche e
normative di tutti i lavoratori del sistema trasporto pubblico locale reggiano».
Tanti, in conseguenza dello sciopero di ieri, i disagi per i cittadini considerando anche
le condizioni del tempo.
2 giugno 2007 - Il Mattino di Padova
TRANSLHOR E MANTEGNA
«Nessun guasto del tram»
Padova - Tram fermo, giovedì scorso, in centro storico. La
replica della Translhor e del Consorzio Mantegna arriva immediata, ma immediata è anche
quella dei Cobas, per voce di Stefano Pieretti. Translhor e Consorzio Mantegna
intervengono con un comunicato unitario: «Come risulta dai rilievi del posto centrale di
comando presso Aps holding, non cè stato nessun blocco, nessuna interruzione del
servizio dovuta a guasti o inefficienze del sistema Transhlor, né veicolo, né sistema il
giorno 31 maggio. Unica interruzione è avvenuta verso le 17,20 a causa
dellincidente stradale, con coinvolgente peraltro il tram». Il comunicato è
firmato da Radovana Gerard, direttore commerciale della Translhor, e da Pierluigi
Polastri, coordinatore del Consorzio Mantegna. «Tutto confermato - ribatte Stefano
Pieretti dei Cobas -. Il tram si è fermato per più di trequarti dora e, per questo
motivo, stava anche per uscire il trattore. Il blocco, tra laltro, è stato
assolutamente indipendente dallincidente dello scooter proprio davanti alla rotaie,
in corso Vittorio».
1 giugno 2007 - Comunicato Al Cobas CUB Trasporti
Milano. Oltre il 30% dei lavoratori
atm questa mattina hanno scioperato
LAtm ha diffuso i dati delladesione allo
sciopero di questa mattina. Secondo Atm, mentre le linee della metropolitana hanno
regolarmente funzionato, il 30% dei conducenti dei mezzi di superficie hanno scioperato.
Questi dati, anche se volutamente sottostimati, dimostrano la forte adesione dei
conducenti allo sciopero da noi dichiarato.
Quindi nonostante il sabotaggio di Cgil-Cisl-Uil e Orsa, che in tutti i modi possibili
hanno cercato di far apparire che lo sciopero era stato revocato, importante è stata
ladesione dei lavoratori alla nostra mobilitazione (in alcuni depositi oltre il 50%
di adesione).
CHI IN TUTTI I MODI HA CERCATO DI FAR APPARIRE CHE IL PROBLEMA DELLA SOCIETARIZZAZIONE
FOSSE CHIUSO, HA FALLITO.
I LAVORATORI NON SI SENTONO RAPPRESENTATI DA CGIL-CISL-UIL E ORSA.
CHI CON TUTTI I MEZZI HA CERCATO DI NASCONDERE IL MALCONTENTO DEI LAVORATORI HA FALLITO. I
LAVORATORI NON INTENDONO ACCETTARE RIDUZIONI DI ORARIO E TAGLI SALARIALI.
Particolarmente grave è latteggiamento del comune di Milano e della Provincia
(assessore Casati), che anziché convocare e discutere con tutti i sindacati continuano ad
ignoraci, scaricando sui cittadini milanesi le loro scelte politiche per arrivare a
pesanti tagli del servizio pubblico di trasporto.
SE LATTEGGIAMENTO DI ATM, COMUNE E PROVINCIA NON CAMBIA, CONTINUERà LA
MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI ATM.
QUESTA SERA SCIOPERO DALLE 18 A FINE SERVIZIO.
1 giugno 2007 - Ansa
SCIOPERI: TRASPORTI; ATM, REGOLARE
CIRCOLAZIONE LINEE MM
(ANSA) - MILANO, 1 GIU - La circolazione dei treni sulle
tre linee della metropolitana milanese è regolare, malgrado lo sciopero indetto dalle
organizzazioni sindacali AL Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi. È
quanto reso noto dall'Atm, l'azienda dei trasporti, secondo la quale «fino alle 15 circa
potranno verificarsi disservizi sulle sole linee di superficie». La prima fascia di
sciopero, cominciata alle 8.45, terminerà infatti alle 15. È prevista una seconda fascia
di sciopero dalle 18 al termine del servizio indetta dalle stesse organizzazioni sindacali
Anche in questa fascia, potrebbero verificarsi - secondo l'Atm - disagi limitatamente alla
rete di superficie.
SCIOPERI: TRASPORTI MILANO;
SINDACATI, ADESIONE AL 50%
(ANSA) - MILANO, 1 GIU - Sono soddisfatte le organizzazioni
sindacali che, oggi, hanno proclamato lo sciopero dei trasporti pubblici. AL Cobas/Cub
Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi parlano infatti di «una forte adesione dei
lavoratori» (il 50% per loro e il 30% per Atm). Un risultato positivo, quindi,
«nonostante i dati volutamente sottostimati - si legge in una nota - e il sabotaggio di
Cigl, Cisl, Uil e Orsa, che in tutti i modi possibili hanno cercato di far apparire che lo
sciopero era stato revocato». E i sindacati di categoria proseguono: «Chi, con tutti i
mezzi, ha cercato di far apparire che il problema della societarizzazione fosse chiuso, ha
fallito. Chi ha cercato di nascondere il malcontento dei lavoratori, ha fallito. I
lavoratori, infatti, non intendono accettare riduzioni di orario e tagli salariali».
Quindi la stoccata contro Comune e Provincia che, «anzichè convocare e discutere con
tutti i sindacati, continuano a ignorarci, scaricando sui milanesi le loro scelte
politiche per arrivare a pesanti tagli del servizio pubblico di trasporto». Per questo AL
Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi promettono che «se
l'atteggiamento di Atm, Comune e Provincia non cambia, continuerà la mobilitazione dei
lavoratori Atm».
1 giugno 2007 - Agr
Milano: sciopero Atm, adesione tra
il 38% e il 50%
MILANO - E' stata del 38%, secondo Atm, l'adesione sui
mezzi di superficie alla seconda fase dello sciopero del trasporto pubblico di oggi a
Milano, a cui hanno aderito alcune sigle sindacali. Circolazione regolare sulle tre linee
della metropolitana. AL Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi parlano
invece di ''una forte adesione dei lavoratori'', almeno il 50%. (Agr)
1 giugno 2007 - Adnkronos
TRASPORTO LOCALE: ATM MILANO,
CIRCOLAZIONE REGOLARE SU METRO
PER SCIOPERO POSSIBILI DISAGI SU LINEE SUPERFICIE
Milano, 1 giu. (Adnkronos) - La circolazione dei treni
sulle tre linee metropolitane di Milano è regolare, nonostante lo sciopero indetto da
alcuni sindacati. Ne dà notizia l'Atm. Fino alle 15 circa, avverte l'azienda, potranno
verificarsi disservizi sulle sole linee di superficie. La prima fascia di sciopero
terminerà alle 15. È prevista inoltre una seconda fascia di sciopero dalle 18 al termine
del servizio, indetta dalle sole organizzazioni sindacali Al Cobas/Cub Trasporti, Sama
Faisa Confail, Fildiai Cildi. Anche in questa fascia potrebbero verificarsi disagi,
limitatamente alla rete di superficie.
1 giugno 2007 - Agi
SCIOPERO BUS:
ATM, REGOLARE METRO, LIEVI DISAGI IN SUPERFICIE
(AGI) - Milano, 1 giu. - La circolazione dei treni sulle
tre linee della metropolitana di Milano e' regolare nonostante lo sciopero indetto dalle
organizzazioni sindacali AL Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi. Fino
alle 15 circa - avverte l'Azienda Trasporti Milanesi (ATM) - potranno verificarsi
disservizi sulle sole linee di superficie. La prima fascia di sciopero terminera' alle 15,
poi e' prevista una seconda fascia dalle 18 al termine del servizio. Anche in questa
fascia - conclude una nota dell'Atm - potrebbero verificarsi disagi limitatamente alla
rete di superficie.
1 giugno 2007 - Affari Italiani
Sciopero Cobas/ Circolazione
regolare sulle tre linee metropolitane
Milano - Atm informa in una nota che "la circolazione
dei treni sulle tre linee metropolitane è regolare, nonostante lo sciopero indetto dalle
organizzazioni sindacali Al Cobas/Cub trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi. Fino
alle 15 circa potranno verificarsi disservizi sulle sole linee di superficie". La
prima fascia di sciopero terminerà alle 15.
1 giugno 2007 - Il Mattino di Padova
Tram, altro blocco: fermo quasi
unora
Nuovi problemi per il mezzo Lohr. E in corso Vittorio
cade uno scooter
Padova - Si è fermato unaltra volta. Il tram è
entrato in «blocco» elettronico di nuovo, ieri pomeriggio mentre correva in direzione
stazione, nel tratto compreso tra via Luca Belludi e le Riviere. Il siluro blu della
Translhor è rimasto fermo circa unora per unimprovvisa avaria tecnica alle
sue componenti elettroniche.
Dopo pochi minuti sono arrivati sul posto i tecnici specializzati, a bordo
dellautomobile tedesca targata S (Stoccarda), che hanno riparato il guasto in poco
più di mezzora in modo tale che il tram ha potuto riprendere la corsa senza far
ricorso al solito trattore. Naturalmente solo problemi tecnici, legati allapparato
elettronico, che non hanno niente a che vedere con i due deragliamenti avvenuti alla fine
di via Belludi e sabato 5 maggio allincrocio tra piazzale Stazione e corso del
Popolo.
Sempre nel pomeriggio, per qualche minuto, il tram si è fermato di nuovo stavolta in
corso Vittorio, per la caduta di uno scooter vicino alle rotaie. Subito soccorso, lo
scooterista non ha riportato niente di grave.
Lennesimo incidente tecnico ha alimentato la dura presa di posizione dei Cobas del
trasporto pubblico. «Lo ripetiamo ancora una volta - sostiene Stefano Pieretti,
coordinatore provinciale di Rdb-Cub -. Allo stato dei fatti il tram non può assolutamente
entrare in servizio a pieno regime. Ha bisogno ancora di ulteriori rodaggi anche perché,
assieme al tram gemello di Clermont Ferrand, siamo davanti ad un prototipo sperimentale.
Le maggiori lacune, conosciute benissimo anche dagli amministratori e dai tecnici
dellAps Mobilità, provengono dallapparato elettronico».
Intanto, pochi giorni fa, un centinaio di autisti dellAps,in unautoscuola di
Anguillara hanno conseguito anche la patente E per guidare i bus autosnodati, ossia quelli
lunghi utilizzati sulle linee più affollate, tra cui quelle dei numeri 4, 8 e 18. La nota
curiosa è che sono andati a farsi la patente E anche il direttore generale Antonio Conte
e il direttore del movimento, Renzo Crestani. (f.pad.)
1 giugno 2007 - La Gazzetta di Reggio
Act, oggi nuovo sciopero
Lha indetto la Cub, contrari gli altri sindacati
REGGIO E. - I lavoratori del gruppo Act aderenti alla Cub
trasporti scioperano oggi per otto ore. «Tutti i disagi - dice una nota - che la
cittadinanza reggiana dovrà subire sono di esclusiva responsabilità di chi amministra
questa città e resta insensibile alla richiesta di uguali diritti, di uguali tutele
sindacali e di uguali diritti di rappresentanza. Riteniamo condivisa dalla maggioranza dei
lavoratori, la nostra proposta di un accordo unico per tutte le aziende del settore». In
realtà la spaccatura nei lavoratori cè, almeno a giudicare dalla nota diffusa ieri
da Cgil, Cisl e Uil, in cui si sottolinea come sia stata la Cub a sfilarsi dalla
trattativa, proponendo una propria piattaforma. «Successivamente sono stati proclamati
degli scioperi effettuati in queste ultime settimane, sempre di venerdì, in cui i Cub
motivavano la richiesta di aderire agli stessi da parte degli autisti per ottenere un
tavolo di trattativa con lazienda ed un contratto unico in tutte le aziende del
gruppo. Secondo i sindacati confederali «aver richiesto 16 ore di sciopero agli autisti
per avere il diritto di poter sedere ad un tavolo di trattativa ci sembra un sacrificio
eccessivo, anche perché i Cub sanno benissimo che sarebbe sufficiente firmare i contratti
nazionali per poter essere presenti ai confronti con le aziende».
1 giugno 2007 - Libertà
Mezzi pubblici, scioperano solo i
Cobas e il metrò viaggia
Milano - E' stato sospeso lo sciopero del trasporto
pubblico di 8 ore indetto per oggi dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Orsa, e
dal coordinamento Rsu. Resta, però, confermata l'agitazione decisa dai sindacati autonomi
Al Cobas-Cub trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi. Poichè i confederali
rappresentano la maggioranza dei dipendenti Atm, i mezzi pubblici dovrebbero circolare in
modo regolare ma potrebbero esserci disservizi sulla rete di superficie dalle 8.45 alle 15
e dalle 18 al termine del servizio. In sostanza, comunque, lo sciopero è stato
scongiurato grazie ad un incontro che si è svolto ieri mattina tra i rappresentanti dei
sindacati confederali e dell'Orsa ed i vertici dell'Atm. La Triplice si è detta
soddisfatta in quanto l'azienda ha fornito garanzie su due punti: l'avvio di un percorso
per la soluzione dei problemi riguardanti la societarizzazione di Atm e il trasferimento
di 250 lavoratori presso altri gestori a seguito di gare perse da Atm. I sindacati hanno
apprezzato, in particolare, l'individuazione di una società capogruppo come interlocutore
unico nelle future relazioni industriali e l'impegno sulla presentazione di un piano
industriale entro tre mesi. Anche se nell'accordo non è stato menzionato, Cgil, Cisl e
Uil confidano nella disponibilità di Atm a non trasferire i 250 autisti: «Serve un piano
industriale con un aumento dell'offerta del servizio di trasporto pubblico - ha detto
Onorio Rosati, segretario generale della Camera del lavoro di Milano - in vista della
tassa di ingresso che il Comune di Milano intende introdurre per i veicoli più inquinanti
e una razionalizzazione interna dei costi. Il tavolo per il piano industriale sarà molto
complicato».
1 giugno 2007 - Corriere della Sera
Oggi l'astensione dal lavoro.
Previsti disagi soprattutto per il trasporto di superficie
Atm, niente sciopero per confederali e Orsa Protesta
confermata dai sindacati di base
Milano - Sciopero sospeso. Filt Cgil, Fit Cisl,
Uiltrasporti e Orsa hanno lanciato il contrordine: oggi nessuna sospensione del servizio
dalle 8.45 alle 15, come era stato annunciato nei giorni scorsi. Ciò non toglie che i
milanesi dovranno comunque fare fronte a qualche disagio. Resta, infatti, lo sciopero
dichiarato da Cobas, Cub, Cildi e Sama: dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 alla fine del
servizio. Ragionevole prevedere disagi per quanto riguarda i mezzi di superficie. La
metropolitana, invece, non dovrebbe fermarsi.
La sospensione dello sciopero è frutto di un accordo firmato ieri mattina da sindacato
confederale e Orsa, da una parte, e da Atm dall'altra. Soddisfatto il presidente dell'ex
municipalizzata, Elio Catania: «Siamo di fronte a un passaggio cruciale dell'azienda
verso un modello operativo che meglio risponda alle esigenze del mercato e della
clientela. Efficienza, competitività e sviluppo vanno coniugati insieme per meglio
cogliere le opportunità del trasporto pubblico locale. E' opportuno quindi un attento
lavoro di fasatura e di coordinamento da parte di tutti nel reciproco rispetto dei
ruoli».
A contrapporre azienda e sindacati era la gestione dei trasferimenti di personale dalle
imprese che hanno perso la gestione del servizio nei sei lotti messi a bando dalla
provincia ai concorrenti vincitori dei bandi. Già da luglio una cinquantina di lavoratori
avrebbero dovuto lasciare Atm rinunciando a un trattamento retributivo e normativo più
vantaggioso.
Di fatto l'intesa di ieri getta la palla nel campo della provincia. A cui comune e
sindacati chiederanno l'assegnazione contestuale del servizio in tutti i sei lotti.
«L'accordo mi sembra molto positivo», commenta l'assessore ai trasporti di palazzo
Isimbardi, Paolo Matteucci. Certo, per arrivare all'assegnazione contestuale bisogna
disinnescare la pronuncia del consiglio di stato che il prossimo novembre dovrebbe
dirimere un vecchio contenzioso pendente proprio sulla gestione delle gare. «Un accordo
tra le parti che arrivasse prima della sentenza agevolerebbe anche una gestione
complessiva dei bandi», continua Matteucci. Un incontro in provincia è previsto per il
prossimo 5 giugno.
Soddisfatto il sindacato. Anche per il punto in cui Atm spa si impegna a definire un piano
industriale entro i prossimi tre mesi. Piano «che sarà oggetto di un tempestivo
confronto tra le parti».
31 maggio 2007 - Dire
ACT REGGIO.LO SCIOPERO CUB FA
ARRABBIARE GLI ALTRI SINDACATI
"CHIARISCANO I VERI OBIETTIVI DELLA PROTESTA DI DOMANI"
(DIRE) Reggio Emilia, 31 mag. - Sono troppe 16 ore di
sciopero per poter sedere ad un tavolo di trattativa. Lo scrivono in una nota indirizzata
alla Cub le segreterie provinciali della Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e
Ugl. Aver "richiesto 16 ore di sciopero agli autisti per avere il diritto di poter
sedere ad un tavolo di trattativa ci sembra un sacrificio eccessivo, anche perche' e i Cub
sanno benissimo che sarebbe sufficiente firmare i contratti nazionali per poter essere
presenti a tutti i confronti con le diverse aziende", dicono le altre organizzazioni
sindacali. Che invitano le Rdb a rientrare in un'azione comune perche' "e'
condivisibile che a stessa mansione si abbiano gli stessi diritti e gli stessi
salari", prosegue la nota. Azione comune pero' "che oggi non" c'e'
"nonostante la nostra disponibilita' piu' volte espressa", sottolineano Filt,
Fit, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl. I Cub "hanno fatto una piattaforma unica per
tutte le aziende del gruppo: noi riteniamo che cio', anche secondo la vigente disciplina
contrattuale, non sia realizzabile", mentre "e' possibile avviare delle
piattaforme nelle varie realta' che abbiano il comune intento di eliminare o ridurre le
differenze normative e salariali tra i lavoratori", affermano le 5 sigle sindacali.
Infine "per quanto riguarda l'ulteriore sciopero indetto per domani 1 giugno
segnaliamo che sarebbe corretto che chi proclama uno sciopero chiarisca quali sono gli
obiettivi veri, ed in maniera precisa, e non come avvenuto in queste ultime
settimane", concludono.
31 maggio 2007 - Ansa
TRASPORTI: MILANO;SOSPESO SCIOPERO
DOMANI CONFEDERALI E ORSA
(ANSA) - MILANO, 31 MAG - È stato sospeso lo sciopero di
otto ore del trasporto pubblico, indetto per domani primo giugno da Filt Cgil, Fit Cisl,
Uilt Uil e Orsa, unitamente al coordinamento Rsu. Ne dà notizia l'Atm di Milano. Resta
invece confermato lo sciopero precedentemente previsto dalle organizzazioni Al Cobas/Cub
Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi. «Pertanto - riferisce Atm - ferma restando
la regolarità del servizio sull'intera rete gestita da Atm (dall'inizio del servizio alle
8.45 e dalle 15 alle 18), potrebbero verificarsi disagi limitatamente alla rete di
superficie, dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio».
31 maggio 2007 - La Gazzetta di
Reggio
Trasporti Cub domani in sciopero
REGGIO E. - «Anche oggi mi alzo e sciopero». E
questo lo slogan con cui la Cub trasporti di Reggio proclama unaltra mobilitazione.
La protesta del sindacato, infatti, andrà in scena domani con un blocco di 24 ore del
trasporto pubblico locale per il rinnovo del contratto aziendale «e la democrazia
sindacale». Alle 10 presidio in via del Chionso. «Dopo lo sciopero del 30 marzo e del 20
aprile e dopo la continua indisponibilità a incontrare i lavoratori e la Cub trasporti»
da parte delle istituzioni locali «siamo costretti a proclamare un ulteriore sciopero di
24 ore. Tutti i disagi - prosegue la Cub di Reggio rappresentata da Pasquale Tucci - che
la cittadinanza reggiana e della provincia dovranno subire sono di esclusiva
responsabilità di chi amministra questa città e resta insensibile alla richiesta di
uguali diritti per tutti i lavoratori dei trasporti, di uguali tutele sindacali e di
uguali diritti di rappresentanza. Riteniamo condivisa dalla maggioranza dei lavoratori la
nostra proposta di un accordo unico cui facciano riferimento tutte le aziende del settore.
Lunicità del contratto è lunica garanzia di pari condizioni economiche e
normative di tutti i lavoratori del "sistema tpl" reggiano, su cui non deve
ricadere il costo della fallimentare stagione della privatizzazione dei servizi di
trasporto pubblico locale».
31 maggio 2007 - Affari Italiani
Sciopero Atm: mezzi fermi dalle 8.45
alle 15 e dalle 18 al termine del servizio
Milano - Ancora una giornata di disagi per i milanesi. Lo
sciopero indetto dai dipendenti dell'Atm contro la societarizzazione dell'azienda rischia
di paralizzare la città.
L'agitazione è stata indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa unitamente
al coordinamento sindacale aziendale, e Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail,
Fildiai Cildi a indire, con due proclamazioni distinte, l'astensione dal lavoro.
Il personale Atm che aderisce all'agitazione potrà astenersi dal lavoro dalle 8.45 alle
15 (fascia di sciopero comune a tutte le organizzazioni sindacali) e dalle 18 al termine
del servizio (fascia di sciopero indetta solo da Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa
Confail, Fildiai Cildi).
Gli ausiliari della sosta potranno astenersi dal lavoro: per la seconda parte del turno di
lavoro (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt -Uil, Orsa, coordinamento sindacale aziendale); per
l'intero turno di lavoro (Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi). Il
servizio di trasporto pubblico gestito da Atm, fa sapere l'Azienda Trasporti, sarà
regolare dall'inizio del servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18.
E' partito da poco più di mezz'ora dalla caserma di via Messina un corteo di protesta dei
vigili del fuoco milanesi organizzato da tutte le sigle sindacali. I pompieri chiedono il
potenziamento degli organici, il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da due anni e
maggiori fondi. Il corteo è diretto verso il palazzo della Regione, dove proseguirà il
presidio di protesta.
Allo sciopero dei pompieri si aggiunge quello dei tassisti. Questa mattina per i milanesi
è impossibile trovare un'auto bianca. Numerosi taxi sono a Roma per protestare contro il
decreto sulla liberalizzazione delle licenze
31 maggio 2007 - Il Giornale
Domani sciopera lAtm, si
rischia il blocco
Milano - Per la terza volta dallinizio dellanno
i milanesi rischiano di rimanere a piedi. Domani i dipendenti dellAtm incrociano di
nuovo le braccia: si preannuncia un passaggio a singhiozzo di tram, bus e autobus e
lazienda rischia di abbassare i cancelli della metropolitana, se ladesione
dovesse risultare alta. Il servizio è garantito dallinizio del servizio fino alle
8.45 e poi di nuovo dalle ore 15 alle 18. Per il resto della giornata, invece, lo sciopero
dei mezzi pubblici è stato indetto con due proclamazioni distinte: la fascia dalle 8.45
alle 15 è comune a tutte le organizzazioni sindacali (Fit Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa,
coordinamento sindacale aziendale). La seconda parte dello sciopero, dalle 18 a fine
servizio, è indetta invece dalle sole organizzazioni Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa
Confail, Fildiai Cildi. Gli ausiliari della sosta che aderiscono alla prima protesta
potranno astenersi dal lavoro per la seconda parte del turno, chi aderisce anche alla
seconda, salterà tutto il turno.
Lo sciopero di domani - «contro la societarizzazione dellAtm» e «per tutelare i
diritti dei lavoratori» - riguarderà non solo i conducenti dei mezzi di superficie, del
radiobus o i macchinisti della metropolitana e del collegamento tra lOspedale San
Raffaele e la stazione di Cascina Gobba, ma anche gli agenti di stazione e gli addetti ai
parcheggi. Dato che ladesione è volontaria, lazienda di trasporti non è in
grado di prevedere in anticipo la riduzione del servizio: consiglia pertanto ai pendolari
di consultare il sito internet www.atm-mi.it oppure di chiamare il numero verde
800.80.81.81 operativo dalle ore 7.30 alle 19.30.
Unaltra protesta, e potrebbe essere la prima di una lunga serie, è stata
organizzata invece ieri dai rappresentanti dei lavoratori comunali. Una delegazione della
Rsu di Palazzo Marino ha presidiato gli uffici del direttore centrale delle Risorse umane
per protestare «contro la negazione del diritto di assemblea operato
dallamministrazione». «La legittima lotta - preannunciano i sindacalisti -
proseguirà nei prossimi giorni con presidi e altre iniziative per ottenere risultati
positivi sia sul versante salariale che su quello occupazionale, a partire dalla
stabilizzazione dei precari».
31 maggio 2007 - Corriere della Sera
LE PROTESTE
Oggi sciopero dei taxi: «Governo sotto accusa»
Domani stop a tram e metrò, disagi per i pendolari
Milano - Domani tram, bus e metropolitana. Oggi tassisti e
vigili del fuoco. Le categorie che lavorano al servizio della città sono sul piede di
guerra. E per i prossimi giorni ai milanesi non risparmieranno qualche disagio.
Le autobianche resteranno ferme nei posteggi dalle 8 alle 22 per protestare contro «la
liberalizzazione selvaggia del settore voluta dal governo». «Contiamo di bloccare del
tutto il servizio dice Emilio Boccalini, vicesegretario del Satam, uno dei maggiori
sindacati milanesi della categoria . Le corse saranno garantite solo per portatori
di handicap, donne incinte, casi di rilevanza sociale». Per informazioni chiamare il
posteggio di San Babila (02-76002719) o i radiotaxi).
Sempre oggi, 31 maggio, i vigili del fuoco del comando di Milano manifesteranno in
mattinata dalla sede centrale di via Messina fin davanti alla sede della regione, in
piazza Duca D'Aosta. I pompieri contestano l'inadeguatezza di organici e risorse per il
comando di Milano.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, domani, primo giugno, si sommano due
scioperi. Quello organizzato da Cobas, Cub, Cildi e Sama andrà dalle 8.45 alle 15 e dalle
18 alla fine del servizio. La mattina, dalle 8.45 alle 15 si fermeranno anche i tranvieri
vicini a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Orsa. Probabile, in questa fascia oraria, il
blocco totale della metropolitana e disagi consistenti per chi aspetta bus e tram. In
serata, invece, non è escluso che il metrò funzioni.
A contrapporre azienda e sindacato è la gestione del personale nei sei lotti messi a
bando dalla Provincia. Su due lotti Atm ha perso la gara (a Nord e a Sudest di Milano). Di
conseguenza, circa 250 tranvieri dell'ex municipalizzata dovranno passare ad altre
società. Il problema è che il trattamento in Atm è spesso migliore rispetto a quello
proposto dai concorrenti di Atm. Di qui l'opposizione del sindacato.
Le categorie dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil chiedono ad Atm di tenere i lavoratori che
dovrebbero passare ad altre aziende anche in virtù del fatto che da qui alla fine
dell'anno l'ex municipalizzata ha previsto centinaia di assunzioni. Ma in tutta la
faccenda è coinvolta anche la provincia. A palazzo Isimbardi, infatti, spetta la gestione
delle gare per l'assegnazione del servizio nei diversi lotti. «Non si capisce perché la
provincia abbia individuato i vincitori di un paio di lotti soltanto invece di annunciare
insieme il risultato di tutte le gare fa notare Roberto Rossi, segretario della Fit
Cisl di Milano che segue da vicino le vicende Atm . Se si fosse reso noto insieme il
risultato di tutti i bandi, l'operazione sarebbe stata più facile da gestire».
26 maggio 2007 - Libero
Mezzi
Atm fermi il primo giugno
Milano - Nuovo sciopero dei dipendenti Atm per il prossimo
primo giugno. Lo annunciano i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa unitamente al
coordinamento sindacale aziendale e Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai
Cildi. Il personale che aderisce potrà astenersi dal lavoro dalle 8.45 alle 15 e dalle 18
al termine del servizio.
25 maggio 2007 - Prima
GENOVA: RDB CUB DECRETA BLOCCO DELLE
PRESTAZIONI STRAORDINARIE
(PRIMA) GENOVA - L'azienda Terminal Rinfuse Italia ha
deciso di non retribuire i ratei del premio di produttività ai lavoratori che hanno
partecipato agli scioperi generali, indetti dalla RdB/CUB e dagli altri sindacati per la
morte del lavoratore di Genova e di Napoli. In virtù di questo lAssemblea dei
lavoratori del terminal Rinfuse Italia, sede di Genova, ha decretato il blocco delle
prestazioni straordinarie.
26 maggio 2007 - Liberazione
Ruote a terra
Quelle diverse e brutte facce dei trasporti romani
di Elena Ritondale
Roma - Le cronache cittadine riportano in questi giorni
le agitazioni dei conducenti della Tevere Tpl Scarl e delle hostess della Trambus Open.
Due facce sensibilmente diverse di una stessa medaglia. La storia dei lavoratori delle
linee blu nasce con la gara d'appalto per il 20%del trasporto pubblico locale affidata dal
Comune alla S.C.A.R.L. (Società consortile a responsabilità limitata) nel 2005. Si
tratta di un appalto al ribasso, che prevede un finanziamento di 2,36 euro a chilometro
per ogni vettura; sottraendo il costo del carburante, resta circa 1 euro e poco più da
stanziare per il personale, la manutenzione e, ovviamente, per le casse dell'azienda. I
lavoratori, che il prossimo 22 giugno sciopereranno per la settima volta in nove mesi,
denunciano che è proprio sul personale e sulle condizioni di lavoro che ricadono le
conseguenze di questo risparmio forzato. Pneumatici logori, assenza di martelletti per le
uscite di sicurezza e della documentazione di bordo, sono solo alcune delle mancanze già
riscontrate da un'ispezione della Commissione Consiliare Lavoro del Comune e da un
rapporto dell'Atac. Le RdB-Cub sottolineano però che le conseguenze peggiori di questo
trattamento economico ricadono sui turni degli autisti, costretti a lavorare sotto
organico con orari massacranti e sottoposti a una normativa discriminante rispetto a
quella dei loro colleghi di Trambus (controllata interamente dal Comune di Roma). Per
questo motivo le RdB chiedono da tempo, con scioperi che hanno registrato fino al 90%
delle adesioni, un contratto integrativo, che riconosca interventi minimi indispensabili
per arrivare al prossimo bando di servizio, nel 2009, che dovrebbe introdurre requisiti
diversi e vincolanti proprio in materia di trattamento del personale.
Se da una parte il Comune risparmia con questo genere di gare d'appalto, dall'altra non si
preoccupa di spendere, grazie all'esternalizzazione dei servizi e al ricorso a
cooperative, come nel caso del ruolo riconosciuto alla Irs Europa, che gestisce il lavoro
delle hostess per Trambus Open. Le lavoratrici, che attendono l'incontro di lunedì con
l'azienda e il Comune, sottolineano come, senza l'intermediazione della Irs, si
arriverebbe a un risparmio, a loro dire, di 500.000 euro l'anno. Cifre a parte, il fulcro
della questione resta in questo caso, come già esposto da tempo anche grazie allo
sciopero dello scorso 10 maggio, la richiesta dell'assunzione diretta a Trambus Open.
Ad accomunare queste due vicende di trasporti precari rimane poi l'ostinato rifiuto, da
parte del Comune e delle aziende, di relazionarsi con i sindacati più direttamente
coinvolti nelle vertenze specifiche, prediligendo un rapporto con i confederali che, in
entrambi i casi, non hanno portato alcun sostegno alla lotta dei lavoratori e delle
lavoratrici.
25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Liguria
Porto di Genova. BLOCCO DELLE
PRESTAZIONI STRAORDINARIE
L'azienda Terminal Rinfuse Italia ha deciso
di non retribuire i ratei del premio di produttività ai lavoratori che hanno partecipato
agli scioperi generali, indetti dalla RdB/CUB e dagli altri sindacati per la morte del
lavoratore di Genova e di Napoli.
In data 24/5 l'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI del Terminal Rinfuse Italia, sede di Genova, ha
decretato il blocco delle prestazioni straordinarie.
25 maggio 2007 - Comunicato CUB Trasporti Messina
Cub-Trasporti:
L'Atm ha bisogno di un balzo in avanti con politiche del buon governo aziendale
Messina - Dall'incontro ultimo su convocazione Aziendale
del 17 Aprile tra la D.A., il Presidente del C.d.A. Providenti nonché i consiglieri
Crisafulli, Ramires, Leone per l'ATM e Piccolo e Sutera per la Cub-Trasporti, Crisafulli
per il S.d.L., Urdì, Bugio, Conti per la RSU che a seguito degli scioperi 15/3/07 e
2/4/07 che avevano di fatto paralizzato il trasporto pubblico urbano nella città, veniva
appunto stipulato in tale occasione un protocollo d'intesa che prevedeva:
Il ripristino di una vecchia indennità che impropriamente soppressa veniva restituita al
personale addetto alla guida dei mezzi, si conveniva inoltre di istituire un tavolo
permanente atto ad affrontare i temi del risanamento insieme al nuovo "Piano
Industriale dell'Azienda" che preveda la stabilizzazione del personale precario,
della sicurezza, relative competenze 610, e il superamento delle discriminazioni
retributive esistenti.
In virtù di tale protocollo le OO.SS. Cub-Trasporti, S.d.L. e la RSU rinviavano
l'Assemblea Generale dei lavoratori prevista per l'indomani 18 Aprile e quindi sospendendo
l'ulteriore fermo di 4 ore dei mezzi per tale data.
Abbiamo appreso della ratifica degli impegni assunti sulla stessa ottica dall'ATM il
giorno seguente 18 Aprile anche con le altre OO.SS. (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) che avevano
successivamente richiesto l'incontro.
Con nota pervenuta il 27 Aprile a firma del Presidente Providenti, apprendiamo della
palese smentita del protocollo di cui sopra, probabilmente perché il Presidente
Providenti, forte della sua esperienza giuridica si è convinto che l'insolvenza relativa
alla mancata concertazione sindacale con la RSU possa non comportare alcun attività
antisindacale (come se lo stesso Providenti non avesse già avuto condanna dal giudice del
lavoro). Al sig. Presidente giurista vorremmo ricordare che con la sua delibera n.3/07
nella quale si attribuiscono passaggi di livello impropri e aumenti economici per circa 60
dipendenti senza il confronto e la concertazione con la RSU e con il pretesto di avere
transato i ricorsi promossi da altri 20 lavoratori in sede di giudizio ne legittimasse il
provvedimento. Proveremo che si è sbagliato.
La delibera sopra richiamata, inoltre, nei fatti legittima spostamenti di lavoratori da
settori con carenza di personale come le officine, ai settori amministrativi, mentre,
esiste un bacino di lavoratori con il titolo di studio del diploma superiore (titolo
preteso al momento dell'assunzione) che viene utilizzato per la vendita dei titoli di
viaggio. Questo è solo un esempio dei tanti atti discriminatori contenuti nella delibera
in questione, già peraltro impugnata e denunciata anche alla 4^ commissione (trasporti)
Consiliare del Comune di Messina.
Con tali atteggiamenti antisindacali e la protervia da ella tenuta sig. Presidente, la
scrivente Cub-Trasporti invita i propri associati e i simpatizzanti ad aderire allo
sciopero di 24 ore già proclamato dalla RSU per il giorno 6 giugno ed invita le altre
OO.SS. ad assumere i comportamenti consoni a fronteggiare il palese raggiro con cui questa
dirigenza Aziendale ed il suo C.d.A snobbano di fatto la correttezza dei rapporti
sindacali e di conseguenza il rispetto e la garanzia degli interessi dei lavoratori,
creando inoltre un serio disagio alla cittadinanza.
L'ATM di Messina ha bisogno di un balzo in avanti con politiche del buon governo
aziendale, che possa ricondurre il trasporto pubblico cittadino a livelli di efficienza in
tutte le direzioni, ivi compreso il giusto riconoscimento di chi con il proprio lavoro
contribuisce con notevole dedizione a portare avanti l'azienda anche con i suoi ormai
abituali momenti di criticità.
25 maggio 2007 - Ansa
TRASPORTI: MILANO; L'1 GIUGNO NUOVO
SCIOPERO ATM
(ANSA) - MILANO, 25 MAG - Nuovo sciopero dei dipendenti Atm
per il prossimo primo giugno. Sono stati i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa
unitamente al coordinamento sindacale aziendale, e Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa
Confail, Fildiai Cildi a indire, con due proclamazioni distinte, l'astensione dal lavoro.
Il personale Atm che aderisce all'agitazione potrà astenersi dal lavoro dalle 8.45 alle
15 (fascia di sciopero comune a tutte le organizzazioni sindacali) e dalle 18 al termine
del servizio (fascia di sciopero indetta solo da Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa
Confail, Fildiai Cildi). Gli ausiliari della sosta potranno astenersi dal lavoro: per la
seconda parte del turno di lavoro (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt -Uil, Orsa, coordinamento
sindacale aziendale); per l'intero turno di lavoro (Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa
Confail, Fildiai Cildi). Il servizio di trasporto pubblico gestito da Atm, fa sapere
l'Azienda Trasporti, sarà regolare dall'inizio del servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18.
24 maggio 2007 - Corriere
Mercantile
TERMINAL
RINFUSE: STATO DI AGITAZIONE PER LA PRODUTTIVITÀ
Genova - Stato di agitazione al
Terminal Rinfuse per i lavoratori iscritti alla RdB-CUB Trasporti.
La protesta, spiegano i coordinatori regionali dell'RdB-CUB, è partita perché l'azienda
ha deciso di non retribuire i ratei del premio di produttività ai lavoratori che hanno
partecipato agli scioperi generali indetti dopo la morte dei due lavoratori portuali di
Genova e Napoli.
"Chiediamo un immediato ripensamento - dicono- per non dover ricorrere a più
drastici sistemi di protesta. L'azienda ha dimostrato la più totale indifferenza al
dramma umano, pensando solo al danno arrecato con lo sciopero per la mancata
produttività".
24 maggio 2007 - La Nuova Venezia
Marinai e piloti ai seggi, vaporetti
a rischio
In 130 faranno gli scrutinatori a Chioggia Fine
settimana di passione per i trasporti Tra sabato e domenica la partita del Venezia il
Palio e la Vogalonga In arrivo migliaia di turisti e tifosi
di Manuela Pivato
Venezia - I piloti e i marinai dei vaporetti vanno a
fare gli scrutinatori ai seggi e lActv resta senza una bella fetta di dipendenti.
Per tre giorni, da sabato a lunedì prossimi, saranno in circa centotrenta a togliersi la
divisa azzurra e a prender posto negli uffici pubblici di Chioggia per le elezioni
amministrative. La pesante defaillance che comporterà la soppressione di alcune linee
coincide con un fine settimana pieno zeppo di avvenimenti: la delicaa partita del Venezia
contro il Pisa sabato, il Palio delle Repubbliche marinare e la Vogalonga domenica, e
ancora le solite migliaia di turisti, lapertura delle spiagge e la corsa al mare.
«Stiamo ancora facendo i conti di quante persone mancheranno - spiegano in azienda - poi
ci regoleremo di conseguenza».
Le conseguenze della transumanza in massa dai battelli del centro storico alle urne
chioggiotte non sarà indolore. Lazienda sta infatti chiedendo la disponibilità a
rientrare in servizio ai dipendenti che erano in turno di riposo e, naturalmente, ha
bloccato le ferie per il prossimo fine settimana.
Ma anche così facendo, sarà praticamente impossibile sostituire i centotrenta tra piloti
e marinai i quali - esercitando peraltro un loro diritto - hanno fatto richiesta per fare
gli scrutatori alle amministrative di Chioggia o sono stati chiamati a fare i
rappresentanti di lista.
La prima conseguenza è che alcune corse sono destinate a saltare. Tra quelle maggiormente
a rischio ci sono la 3 e la 4, ovvero quelle turistiche che fanno il Canal Grande e quello
della Giudecca la mattina in un senso e il pomeriggio in quellaltro.
Qualche problema potrebbe presentarsi per le corse del 61 e 62 del lunedì. Forti dubbi
anche sul mantenimento della linea 60.
Così, di fronte a un fine settimana che già non si presentava facilissimo per i
trasporti, lazienda sta cercando di correre ai ripari come può. Per far fronte
allemergenza salteranno giorni di riposo, saranno sacrificati permessi e si farà
ampio impiego di straordinari. Non è la prima volta, non sarà lultima, anche se la
coincidenza con il caleidoscopio di avvenimenti in laguna sta creando ulteriori
difficoltà.
«E una questione culturale alla quale lazienda non può opporsi perchè la
legge autorizza gli autoferrotranvieri a chiedere di poter fare gli scrutatori - dice
Giampietro Antonini di Rdb-Cub - però, certo, una cosa del genere penalizza anche gli
altri colleghi. Già adesso stanno saltando le riunioni sindacali e i permessi, se poi
aggiungiamo che lazienda punta sullo straordinario cè un aggravamento
ulteriore della situazione».
Messa così, con centotrenta dipendenti da sostituire in tre giorni e per tre giorni, il
presidente dellAssociazione capitani, Lorenzo Boscolo, si chiede se non sia il caso
di arrivare a un contingentamento del numero di coloro che possono fare gli scrutinatori o
i rappresentanti di lista in caso di elezioni. «Certo, è un diritto - spiega Boscolo -
ma quando si eccede ecco che il diritto arriva a ledere gli altri diritti».
24 maggio 2007 - Il Giornale di
Vicenza
Trasporti,
cè il nuovo deficit Aim da "digerire" nella fusione con Ftv
Le due aziende studiano piani
di Piero Erle
Vicenza - Cè da correre, e il punto di partenza è
un forte "rosso". È questo il quadro che emerge in queste settimane per i
trasporti pubblici di città e provincia, adesso che la società "Vicentina
trasporti" ha potuto riunire i suoi quattro soci - Comune, Provincia, Ftv e Aim - e
avviare il lavoro che dovrebbe portare allobiettivo di cui si discute da anni: la
fusione tra le Ftv e Aim trasporti.
Sul tavolo di enti e aziende sono arrivate ora le cifre dei bilanci del 2006. Le Ftv sono
riuscite a chiudere con un mini-attivo di oltre 47 mila euro, che è comunque un risultato
degno di nota. Per "Aim trasporti" come noto il discorso è diverso: anche se è
andata meglio del 2005, lultimo anno ha chiuso con un bilancio in deficit di oltre
713 mila euro, tanto che si è dovuto ricorrere a unassemblea della "Aim
trasporti spa" perché il rosso aveva superato il livello di guardia stabilito dalla
legge (un terzo della cifra) rispetto al capitale dellazienda stessa, che è di 1,26
milioni di euro. Il capitale è stato ricostituito dallassemblea della spa che è ha
visto il nuovo amministratore unico della Aim holding Mauro Zanguio, in qualità di socio
proprietario, approvare il bilancio varato dallamministratore unico della "Aim
trasporti" (dimissionario) Silvio Fortuna.
La dura scommessa adesso è riuscire a progettare la fusione tra Ftv e Aim con un piano
industriale che, almeno in prospettiva, garantisca la possibilità di arrivare a chiudere
i bilanci in pareggio. Ecco perché i direttori Francesco Gleria e Niccolò Franzoia - nel
cda di "Vicentina trasporti", dove siedono assieme al presidente Roberto
Travaglini - hanno iniziato a elaborare piani che indicano proposte concrete: separare
dall "Aim trasporti" la gestione del centrobus e dei parcheggi di
interscambio (ha un deficit di 450 mila euro lanno circa), affidare allesterno
almeno il 5% di tutte le linee della futura "Ftv-Aim" (questo daltra parte
lo impone la stessa legge), eliminare alcuni doppioni di linea tra Ftv e Aim. Cè
anche la questione della dotazione del personale: su un totale di oltre 550 dipendenti che
entrerebbero nella nuova società proveniendo da Ftv e Aim, i possibili
"esuberi" valutati sarebbero di circa 5 impiegati amministrativi, quindi la
situazione potrebbe essere governabile.
Sono comunque tutte questioni delicatissime. Ecco perché i sindacati mantengono lo stato
di agitazione. Tra laltro il coordinatore Mario Ghirardello (è esponente di
Rdb-cub) segnala che è scaduta lattuale Rsu (rappresentanza interna) e che sarà
rinnovata in settembre, per cui in questi mesi ogni rappresentante «si esprimerà in
totale libertà in nome delle organizzazioni sindacali cui appartiene».
E Massimo DAngelo della Filt-Cgil conferma lo stato di agitazione ed esprime «una
grandissima preoccupazione per quanto sta emergendo, ad esempio per la prospettiva di
sub-appalto di linee a privati, scelta che abbiamo sempre combattuto».
24 maggio 2007 - La Nuova Ferrara
CUB TRASPORTI Assemblea sul Tfr
Ferrara - Questa sera alle ore 21 nella sede di via Scienze
24, il sindacato Cub Trasporti di Ferrara organizza unassemblea sul Tfr.
Liniziativa è rivolta a sensibilizzare lopinione pubblica sul pericolo che
deriva da una scelta sbagliata su tale provvedimento.
22 maggio 2007 - Gazzetta di
Reggio
SETTORE TRASPORTI
Lo sciopero dei Cub rinviato al 1º giugno
Reggio E. - Lo sciopero di 24 ore, proclamato dal sindacato
Cub trasporti di Reggio per la giornata di venerdì 25 maggio, è stato differito a
venerdì 1º giugno. I servizi di trasporto urbano, extraurbano e ferroviario di Reggio e
provincia potranno subire disagi nelle fasce orarie interessate.
Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità: il personale viaggiante addetto al
trasporto ferroviario passeggeri di Act e il personale viaggiante addetto al trasporto
passeggeri di Ae (Autolinee dellEmilia), Til (Trasporti integrati logistica) e le
aziende del Consorzio Orfeo si asterrà dal lavoro dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 fino al
termine del servizio. Il personale addetto agli impianti fissi (uffici e officina) di Ae,
Act, Til e Dinazzano Po sospenderà le attività per lintera giornata. LAct
avverte che, per esigenze organizzative, ripercussioni potranno aversi anche sulle corse
immediatamente precedenti o successive.
21 maggio 2007 - Il Resto del
Carlino
LAZIENDA SCRIVE ALLA SALA
TRICOLORE
«Troppe notizie infondate Consiglieri, lAct
sarà così»
«Troppe volte, in questi ultimi tempi, dal consiglio
comunale sono rimbalzate notizie non fondate che dipingono una Act diversa dalla realtà.
Sarebbe bene parlare con cognizione di causa, o quantomeno essersi documentati, evitando
in tal modo di colpire unazienda che è patrimonio di tutta la città».
Reggio E. - I VERTICI dellazienda di via del Chionso
in primis il presidente Angelo Malagoli hanno diffuso ieri una nota che,
conferma a voce lex assessore, vuole essere una sorta di «vademecum per i
consiglieri oggi chiamati, in Sala Tricolore, ad approvare la modifica dello statuto
dellazienda consorziale».
La novità principale del provvedimento oggi in discussione in Consiglio comunale è una
ripartizione più equilibrata dei poteri un tempo spettanti al solo direttore. Se passerà
la riforma, conterà un po di più il Cda e, a cascata, conterà un po di più
lassemblea dei Comuni soci. Insomma: un passaggio interessante, ma che passi
o che non passi per nulla vitale per lAct.
In ogni caso, lazienda tiene a far sapere che «i consorzi non sono lo sterco del
diavolo, non hanno partecipazioni azionarie né dipendenti, ma sono forme di
collaborazione fra aziende per partecipare alle gare per lassegnazione dei
servizi».
ACT si mette allo specchio e racconta se stessa. Descrive i consorzi ai quali, «se
necessario», aderirà: Sfp, ovvero la somma di Act, più Ferrovie regionale più Atcm
Modena. E anche Cti, ovvero Sfp più Trenitalia. Lo scopo? «La partecipazione alla gara
per lassegnazione del servizio di trasporto ferroviario regionale».
ALLORIZZONTE potrebbe esserci anche Tea (Til più Cnel Bus) «per la gestione del
trasporto scolastico nei Comuni di Rubiera, Casalgrande, Castellarano e Scandiano».
Inoltre Tpl (ovvero Autolinee dellEmilia più Til) destinato «a gestire il
trasporto pubblico urbano ed extraurbano di Reggio» mentre Orfeo (Ae più Til più
privati) punta «alla gestione di una parte della mobilità cittadina con soluzioni
innovative partecipate dalle centrali cooperative e dagli artigiani locali».
Del grande gruppo rete fa parte anche Cat (Consorzio acquisti), che ha attirato a sé
anche una partecipazione di Ferrovie Emilia Romagna, Orfeo («che diventerà presto tutto
privato e non esegue più servizi subaffidati fuori dal territorio di Reggio»), mentre
Società logistica medio padana «è già stata liquidata per decisione
dellassemblea dei soci»; Auto Guidovie Italiane è invece «un socio vero, anche se
di minoranza, di Autolinee dellEmilia».
UN QUADRO complesso. «Ma questa e non altra è lAct di oggi, con una missione
chiara il trasporto nella provincia di Reggio misurata sul mercato
nellinteresse dei cittadini-utenti».
E le visite mediche per gli autisti? «Svolte a norma di legge. Act ha giù da tempo
pianificato ispezioni», dice Act, rispondendo ad una polemica sollevata da Rifondazione.
Cè una risposta anche per il Cub trasporti, che il 25 farà sciopero. «Non
riconosciamo chi non rispetta le regole e non facciamo trattative separate con nessuno.
Giochino il loro ruolo a livello di contratto nazionale così come si Rsu e noi
dimostreremo di non avere pregiudizi di nessun genere».
21 maggio 2007 - Corriere di
Reggio
«Act, ora basta con tutte queste
falsità»
Lazienda alla vigilia del voto in aula «I
consorzi non sono lo sterco del diavolo»
di Michela Scacchioli
Reggio E. - Boicottaggio o meno, alla vigilia del
quarto tentativo lAct si mette avanti. Numero legale permettendo, infatti, oggi
pomeriggio il consiglio comunale di Reggio dovrà esprimersi sul nuovo regolamento
dellazienda locale trasporti. Per ben tre volte consecutive, però, in sala del
Tricolore la questione è stata fatta slittare. Come? Facendo saltare la seduta per
mancanza di numero legale dei consiglieri. Ma siccome sullAct i mugugni (anche nel
centrosinistra) e le polemiche non mancano, ieri lazienda ha aperto ufficialmente
bocca per rimbrottare e chiedere «rispetto».
«Troppe volte dal consiglio comunale sono rimbalzate notizie non fondate, che dipingono
una "Act altra" rispetto alla realtà - dice lagenzia presieduta dal
diessino Angelo Malagoli -. Sarebbe bene parlare con cognizione evitando di colpire
unazienda che è patrimonio di tutta la città. Act è stata protagonista di una
decisa trasformazione». Oggi «la scelta di strutturarsi per operare solo sul territorio
reggiano è già in gran parte realizzata. La strategia di rientro deve essere
concretizzata soltanto per la partecipazione di Til in Atvo, ed è ormai solo questione di
tempo».
I CONSORZI. «I consorzi non sono "lo sterco del diavolo": non hanno
partecipazioni azionarie né dipendenti, ma sono forme di collaborazione fra aziende per
partecipare alle gare per lassegnazione dei servizi. Tutti i consorzi di cui
facciamo direttamente o indirettamente parte sono funzionali a garantire ad Act i servizi
da svolgere nella provincia di Reggio e, se necessario, ne verranno costituiti altri, come
nel caso di Sfp e Cti per la partecipazione alla gara per lassegnazione della
gestione del servizio di trasporto ferroviario regionale; Tea (Til più Cnel Bus) per la
gestione del trasporto scolastico dei Comuni di Rubiera, Casalgrande, Castellarano e
Scandiano; Tpl (Ae più Til) per lassegnazione della gestione del servizio di
trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano di Reggio, e infine Orfeo (Ae più Til
più privati) per la gestione di una parte della mobilità cittadina. Orfeo diventerà
presto tutto privato: sono già in stato avanzato le procedure di vendita delle quote di
Ae e Til ai privati». Sulle «società collegate a Orfeo, il consorzio da oltre un anno
non svolge più servizi in subaffidamento fuori dal territorio di Reggio e che attualmente
detiene solo un residuo 2% di Smc. Questa - e non non altra - è lAct di oggi».
REGOLE. «Il rispetto delle regole è il primo obiettivo che tutti dovrebbero avere, a
garanzia della trasparenza dei diritti. Nessuna discrezionalità politica può superare
questo valore. Le visite mediche obbligatorie per gli autisti del Tpl sono svolte a norma
di legge, a tutela dei cittadini-utenti trasportati. Come previsto dalle normative
vigenti, i dati relativi allidoneità psicofisica» degli autisti «sono
autocertificati dalle aziende che eserciscono il servizio. Di comune accordo» con esse
«Act ha già da tempo pianificato ispezioni appositamente finalizzate alla verifica
diretta dei requisiti di idoneità del personale delle aziende stesse (le ispezioni si
concluderanno presumibilmente entro lestate)».
SINDACATI. «Va a questo riguardo ricordato che proprio la Cub Trasporti, nel 2003,
chiedeva ad Act e alle autorità competenti che non venissero svolte visite mediche in
numero superiore a quello strettamente previsto dalla legge e che "si potesse
ricorrere a visite straordinarie di revisione solo nel caso sorgessero dubbi fondati
sullidoneità dei dipendenti". La Cub conosce le regole della rappresentanza
sindacale: giochi dunque il proprio ruolo a livello di contratto nazionale così come di
rappresentanze sindacali unitarie e Act dimostrerà di non avere pregiudizi di alcun
genere. Non giocare tale ruolo e non sottoscrivere alcun accordo è una scelta di Cub. Noi
non riconosciamo chi non rispetta le "regole" e non facciamo trattative separate
con nessuno. Può non piacere questa Act, soprattutto a chi vorrebbe rapportarsi ad essa
nella logica delle vecchie "municipalizzate", ma questo non autorizza alcuno a
darne unimmagine distorta».
19 maggio 2007 - Estense.com
Sciopero Acft, adesioni al 45%
Ferrara - Ha raggiunto il 45% di adesioni, con venti
autisti solo in città che hanno incrociato le braccia, lo sciopero indetto dal
coordinamento provinciale dei Cub trasporti ferrotranvieri che questa mattina a partire
dalle 9 e mezza ha organizzato un presidio in via Trenti davanti alla sede dellAcft.
Allazienda le Rdb/Cub chiedono di un nuovo contratto aziendale si aggiunge quella
del mantenimento del secondo agente sulle linee extraurbane.
"Il nostro contratto aziendale spiegano i sindacati di base - scade a fine
2007, quando dovrebbe avvenire la fusione con Atc di Bologna, ma a questa data noi
dobbiamo andare con un contratto in esecuzione e non scaduto".
19 maggio 2007 - La Nuova Ferrara
Pochi riposi, multata lAcft
LIspettorato è intervenuto a tutela degli
autisti Il sindacato di base: lazienda si rivarrà sui servizi LA VERTENZA Ieri
lagitazione «Adesioni al 40%»
Ferrara - Sciopero e multa dellIspettorato del lavoro
per mancato rispetto del riposo tra un turno e laltro. Doppio colpo per lAcft
inferto dal sindacato di base. Ieri lo sciopero di 24 ore con presidio alla sede di via
Trenti qualche disagio per i cittadini lo ha provocato sia sulle linee urbane che su
quelle extraurbane. Ladesione allo sciopero di 24 ore delle sole Rdb-Cub, ieri, si
è attestato attorno al 35-40% (stima sindacale). Le motivazioni principali della protesta
riguardano la necessità di un nuovo e migliorativo Contratto integrativo aziendale e il
mantenimento del secondo agente (addetto a biglietti e bagagli) per le linee extra-urbane.
«Siamo molto perplessi - ha spiegato Umberto Noce del coordinamento provinciale Rdb/Cub
ferrotranviari - in merito alle modalità con le quali viene gestito il trasporto pubblico
ferrarese. La nascita del consorzio che raggruppa Acft e diverse imprese private, a nostro
avviso, ha peggiorato le condizioni lavorative dei dipendenti e la qualità del servizio.
La futura fusione tra Acft e Atc di Bologna, poi, ci preoccupa molto in quanto temiamo che
i nostri lavoratori possano essere "sballottati" da una linea allaltra,
anche a molti km di distanza da casa, e per questo pretendiamo la salvaguardia della
clausola sociale, unico strumento a nostra disposizione per evitare ciò».
Un altro punto sollevato il mancato rispetto delle 9 ore di riposo per i dipendenti fra un
turno di lavoro e quello successivo: «Al proposito - ha continuato Noce - lAcft ha
ricevuto una multa di 120 euro per ogni violazione contestata negli ultimi cinque anni e
questi soldi verranno ovviamente recuperati sulla qualità e sui prezzi del servizio». Si
tratta di violazioni riscontrate sui turni extraurbani di Ariano, Cento e Comacchio
segnalati dallo stesso sindacato di base con due denunce, il 12 gennaio e il 22 marzo. Le
Rdb/Cub lamentano poi, da parte dellAcft, la mancata convocazione al tavolo delle
trattative per il nuovo contratto di lavoro che accompagnerà la fusione con
lazienda bolognese: «LAtc -ha affermato Lorenzo Casoni, anchegli del
coordinamento Rdb-Cub - ha già annunciato che la nostra sigla sarà chiamata per la
redazione del nuovo contratto mentre lazienda ferrarese si è accordata con Cgil,
Cisl, Uil e Faisa lasciandoci fuori dalle trattative».(f.z.)
19 maggio 2007 - Il Mattino di
Padova
GLI AUTISTI DEL TRAM
«Più garanzie o restituiamo la patente»
Padova - Più sicurezza, oppure si potrebbe profilare un
clamoroso «sciopero del tram». Gli autisti del Sir1 scendono in campo, dopo gli
incidenti e il deragliamento, a tutela della sicurezza. Nellassemblea svoltasi
giovedì hanno deciso di indirizzare una lettera ad amministrazione e azienda chiedendo un
confronto con la commissione interministeriale di sicurezza. «Tra le idee nel caso
lincontro non vada a buon fine cè anche quella di restituire le patenti
speciali e non guidare più il tram. Chiediamo le normali garanzie di sicurezza» spiega
Gianguido Borgato, autista dei Cobas. Nei prossimi giorni arriverà la risposta di palazzo
Moroni, anche se la commissione, presieduta da Gennaro Scagliarini, ha già emesso il suo
verdetto, giudicando il mezzo sicuro. Sul tram intanto fioriscono le novità: sono on line
da ieri le «webcam» che tengono docchio il traffico sui principali nodi della zona
nord. In pratica, collegandosi a www.trampadova.it, si potrà controllare in diretta la
situazione del traffico a Padova Est, via Venezia, via San Marco e tangenziale nord. Tra
gli altri servizi attivati anche la possibilità di sapere dal computer tra quanti minuti
il tram passerà in ognuna delle 16 fermate. Intanto centinaia di bambini di elementari e
medie stanno facendo visite guidate sul tram.(c.mal.)
17 maggio 2007 - La Nuova Ferrara
In agitazione le Rdb-Cub
Altro sciopero per gli autobus Domani disagi
Ferrara - Dopo i sindacati confederali e gli autonomi,
anche le Rdb-Cub proclamano uno sciopero allAcft. Si tratta di una fermata di 24 ore
programmata per domani, con due presidi nella mattinata di fronte alla sede di via Trenti.
Tra le motivazioni dellagitazione, il sindacato di base cita il nuovo contratto
aziendale, «la salvaguardia dei nostri diritti», il mantenimento del secondo agente
nelle corse estive verso i Lidi. «Già da diversi mesi abbiamo presentato ai vertici Acft
e Ami una proposta di Contratto integrativo aziendale che migliorerebbe la nostra
situazione economica e lavorativa, mentre ora i nostri dirigenti continuano a interpretare
e usare il contratto aziendale come e quando fa comodo a loro (vedi secondo agente)»
cè scritto nel volantino.
16 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Friuli Venezia Giulia
PRIVATIZZAZIONE DEL TRASPORTO
PUBBLICO IN F.V.G.
FASE II° - IL GESTORE UNICO DI SONEGO E ILLY
Nonostante i milioni di euro di utili realizzati
annualmente con i contributi economici della Regione, le aziende di trasporto pubblico del
F.V.G., continuano ogni giorno a lamentarsi sostenendo che aumentano i costi di gestione
del servizio, cresce il costo del gasolio, i ricavi delle vendite dei biglietti e delle
tessere sono troppo bassi, crescono i costi delle manutenzioni dei mezzi e quelli delle
retribuzioni del personale, che ad ogni occasione viene sempre accusato di
"assenteismo".
L Assessore regionale L. Sonego, nel suo nuovo progetto Regionale di privatizzazione
del trasporto pubblico, afferma invece con dati alla mano, che ( nonostante i piagnistei
delle 4 Aziende regionali ), la prima fase di privatizzazione regionale, ha consentito
alla Regione F.V.G. dei notevolissimi risparmi di bilancio - che proprio a seguito
dellaccorpamento delle preesistenti 10 aziende di TPL locali - ha potuto risparmiare
a partire dal 2001, circa 4 milioni di euro allanno, rispetto alle gestioni
precedenti. E dunque proprio questo il corrispettivo economico dei grandi sacrifici
sopportati da un lato dai lavoratori e dallaltro dallutenza, che - nei primi
sei anni di privatizzazione - ha consentito alle 4 aziende assegnatarie del servizio nelle
rispettive Province, di poter eccedere nel confronto nazionale, raggiungendo il primo
posto in Italia in quanto a parametri di efficienza e di redditività, nonostante la
Regione F.V.G. abbia continuato ad erogare dal 2001 in poi, un livello molto basso di
contributi economici alle aziende assegnatarie del servizio t.p.l.
Ciononostante la Regione intende avviare già da quest anno, la nuova procedura di
gara dappalto europea per un gestore unico che consentirà un ulteriore
risparmio stimato in 17,5 milioni di euro annui - derivanti in parte da ulteriori aumenti
tariffari e in parte dalla riduzione dei costi delle aziende, tra i quali prevale
abbondantemente quello rappresentato dal costo del lavoro dei propri dipendenti.
Il Coordinatore regionale della Federazione delle Rappresentanze sindacali di Base
Willy Puglia - sottolinea che lOrganizzazione sindacale, pur condividendo
lintegrazione dei vettori di trasporto tra ferro e gomma sia del traffico passeggeri
che merci, ed un possibile incremento del traffici marittimi, con un auspicabile
trasferimento di notevoli quote di traffico dalla gomma al ferro;
non può assolutamente condividere un modello di sviluppo di trasporto pubblico regionale
"INSOSTENIBILE", che non dimostra di tenere minimamente conto delle reali
richieste della cittadinanza, che negli ultimi anni ha già dovuto patire un considerevole
peggioramento della qualità e della quantità del servizio di trasporto ed un forte
aumento delle tariffe; nel mentre i lavoratori del settore - dal canto loro - hanno subito
un corrispondente aumento dei carichi di lavoro, una diminuzione delle retribuzioni ed
anche un taglio del 20 % degli organici, che tuttora condiziona pesantemente i
livelli di sicurezza complessiva del servizio.
Alle giuste richieste dei cittadini e dei lavoratori, le aziende rispondono con inaudita
arroganza, minimizzando le continue lamentele dell utenza ed utilizzando in modo
distorto il potere disciplinare, proprio al fine di mettere a tacere il dissenso dei
lavoratori, che rivendicavano maggiore sicurezza e condizioni di lavoro più dignitose ed
umane.
I CITTADINI, LE ASSOCIAZIONI, GLI UTENTI CHIEDONO:
incremento della sicurezza, della qualità dell affidabilità; comfort; scelte di
sviluppo eco compatibili con lambiente; attenzione ai diversamente abili e alle
categorie più deboli; tariffe più contenute.
I LAVORATORI CHIEDONO:
migliore organizzazione del lavoro; tutele sanitarie; manutenzioni sui mezzi; vigilanza
sul servizio.
LE R.D.B. C.U.B. CHIEDONO:
blocco delle privatizzazioni , affidamenti in house, difesa del carattere sociale del
servizio, tutela dei diritti dei lavoratori, politiche sulla mobilita, investimenti
infrastrutturali, restrizioni al traffico privato.
Di tali richieste, il nuovo progetto di privatizzazione regionale col gestore unico, non
tiene minimamente conto e conseguentemente non può quindi così come è stato
presentato - considerarsi utile ne agli interessi dei lavoratori dei trasporti, ma nemmeno
agli interessi dellutenza - che a fronte dellulteriore sfruttamento di questi
lavoratori - non potrà che ricevere un servizio di bassa qualità ed una sempre minore
sicurezza manutentiva dei mezzi pubblici, che con tutta probabilità contribuirà a
determinare sempre di più lallontanamento dellutenza dalluso del mezzo
pubblico.
Il Coordinatore regionale R.D.B. Willy Puglia conclude confermando la
disponibilità del Sindacato di Base a condividere con tutti gli Enti territoriali, un
percorso di riforma del t.p.l. regionale, che individui preliminarmente dei precisi
correttivi alle criticità emerse nel corso dei primi 7 anni di privatizzazione regionale
del trasporto pubblico.
16 maggio 2007 - Estense.com
Richiesta di un nuovo contratto
aziendale
Trasporti, scioperano le RdB
Ferrara - Il coordinamento provinciale dei Cub trasporti
ferrotranvieri indice uno sciopero per venerdì 18 maggio dei propri iscritti lavoratori
Acft per chiedere un nuovo contratto aziendale. "Dopo Il secondo tentativo di
conciliazione davanti al prefetto e dopo due scioperi che hanno coinvolto un buon numero
di lavoratori spiegano i sindacati di base-, l'azienda continua a fare I suoi
giochetti (come nel caso del secondo agente sulla linea Ferrara-Lidi e il servizio taxibus
che l'azienda dà in gestione a se stessa visto che il 51% di Sst fa capo ad Acft, non
applicando così ai dipendenti il contratto aziendale)".
Il coordinamento invita quindi a partecipare allo sciopero che RdB/Cub ha indetto per
venerdì prossimo, "perché già da diversi mesi abbiamo presentato ai vertici Acft e
Ami una proposta di contratto integrativo aziendale che migliorerebbe la nostra situazione
lavorativa ed economica, mentre ora i nostri dirigenti continuano a interpretare e usare
il contratto aziendale come e quando fa comodo a loro". Alla richiesta di un nuovo
contratto aziendale si aggiunge quella del mantenimento del secondo agente.
"Chiediamo questo ulteriore sforzo aggiungono le RdB - ricordandovi la
scadenza del nostro contratto aziendale fissata a fine 2007 allorché presumibilmente
avverrà la fusione con Atc di Bologna, ma a questa data noi dobbiamo andare con un
contratto in esecuzione e non scaduto".
16 maggio 2007 - Estense.com
Richiesta di un nuovo contratto
aziendale
Trasporti, scioperano le RdB
Ferrara - Il coordinamento provinciale dei Cub trasporti
ferrotranvieri indice uno sciopero per venerdì 18 maggio dei propri iscritti lavoratori
Acft per chiedere un nuovo contratto aziendale. "Dopo Il secondo tentativo di
conciliazione davanti al prefetto e dopo due scioperi che hanno coinvolto un buon numero
di lavoratori spiegano i sindacati di base-, l'azienda continua a fare I suoi
giochetti (come nel caso del secondo agente sulla linea Ferrara-Lidi e il servizio taxibus
che l'azienda dà in gestione a se stessa visto che il 51% di Sst fa capo ad Acft, non
applicando così ai dipendenti il contratto aziendale)".
Il coordinamento invita quindi a partecipare allo sciopero che RdB/Cub ha indetto per
venerdì prossimo, "perché già da diversi mesi abbiamo presentato ai vertici Acft e
Ami una proposta di contratto integrativo aziendale che migliorerebbe la nostra situazione
lavorativa ed economica, mentre ora i nostri dirigenti continuano a interpretare e usare
il contratto aziendale come e quando fa comodo a loro". Alla richiesta di un nuovo
contratto aziendale si aggiunge quella del mantenimento del secondo agente.
"Chiediamo questo ulteriore sforzo aggiungono le RdB - ricordandovi la
scadenza del nostro contratto aziendale fissata a fine 2007 allorché presumibilmente
avverrà la fusione con Atc di Bologna, ma a questa data noi dobbiamo andare con un
contratto in esecuzione e non scaduto".
pag.2 (fino al 24 dicembre 2003)
pag.3 (dal 24 dic.2003 all'8 gen.2004)
pag.4 (dall'8 al 15 gennaio 2004)
pag.5 (dal 16 al 25 gennaio 2004)
pag.6 (dal 26 al 31 gennaio 2004)
pag.7 (dal 1 febbraio al 15 maggio 2004)
pag.8 (dal 16 maggio a fine luglio 2004)
pag 9 (agosto/ottobre 2004)
pag.10 (novembre/dicembre2004)
pag.11 (gennaio/marzo 2005)
pag.12 (aprile/giugno 2005)
pag 13 (luglio/dicembre 2005)
pag.14 (gennaio/aprile 2006)
pag.15 (maggio/giugno 2006)
pag.16 (luglio/agosto 2006)
pag.17 (settembre/ottobre 2006)
pag.18 (novembre/10 dicembre 2006)
pag.19 (dall'11 al 31 dicembre 2006)
pag.20 (gennaio/15 maggio 2007) |