testa1.jpg (24414 byte)

testa2.jpg (15476 byte)

Il Sindacato di Base e Indipendente

data di creazione
29/06/07

rassegna_logopicc_comunicati_01.gif (3968 byte)

rassegna_logopicc_news_01.gif (3953 byte)

Post@ rdbcub.it

federazioni territoriali
CUB nazionale

Federazione
RdB CUB

Pubblico Impiego
Ministeri

Vigili delFuoco

Enti Locali
Agenzie Fiscali
Università
Ricerca
ParastatoINPS
Parastato INAIL
Parastato ACI
Parast.INPDAP
Sanità
Pres.Cons.Minis.

Settore privato
Energia
Trasporti
Precariato

Servizi ai lavoratori
Caf di base

Centro studi
Cestes Proteo

Scrivi a:
Feder.Naz.RdB
RdB pubblico impiego
webmaster

Iscriviti!
Scarica la scheda di adesione

Archivio notizie

 

a


ATTENZIONE!
Da fine giugno questo sito non è più aggiornato.
Tutte le notizie e l'attività RdB CUB sono pubblicate sul NUOVO PORTALE all'indirizzo:
www.rdbcub.it

Autoferrotranvieri

trasporti_bo.jpg (46356 byte)
Visita il sito RdB dei Trasporti
ISTITUITA LA CASSA DI RESISTENZA
leggi tutto
Archivio notizie

pag.2 (fino al 24 dicembre 2003)
pag.3 (dal 24 dic.2003 all'8 gen.2004)
pag.4 (dall'8 al 15 gennaio 2004)
pag.5 (dal 16 al 25 gennaio 2004)
pag.6 (dal 26 al 31 gennaio 2004)
pag.7 (dal 1 febbraio al 15 maggio 2004)
pag.8 (dal 16 maggio a fine luglio 2004)
pag 9 (agosto/ottobre 2004)
pag.10 (novembre/dicembre2004)
pag.11 (gennaio/marzo 2005)
pag.12 (aprile/giugno 2005)
pag 13 (luglio/dicembre 2005)
pag.14 (gennaio/aprile 2006)
pag.15 (maggio/giugno 2006)
pag.16 (luglio/agosto 2006)
pag.17 (settembre/ottobre 2006)
pag.18 (novembre/10 dicembre 2006)
pag.19 (dall'11 al 31 dicembre 2006)
pag.20 (gennaio/15 maggio 2007)

DAL 1 GENNAIO 2007

22 giugno 2007 - Comunicato RdB CUB

SCIOPERO TEVERE TPL: ADESIONE AL 70% ALLE 11.30
In corso il presidio dei lavoratori davanti all’Assessorato alla Mobilità

Adesione al 70%, registrata alle ore 11.30, nelle 14 aziende consorziate nella Tevere TPL S.c.a.r.l, l’azienda che gestisce le 75 linee del trasporto locale periferico appaltate dal Comune di Roma.
Soddisfatte le RdB-CUB, che hanno indetto questo settimo sciopero in nove mesi su una piattaforma che rivendica un contratto integrativo aziendale, mirato ad equiparare in termini di salario e di diritti gli "esternalizzati" della Tevere con i colleghi della Trambus S.p.a..
Intanto è in corso di svolgimento – e si concluderà alle ore 13.00 - il presidio simbolico attuato da una cinquantina di lavoratori della Tevere TPL davanti alla sede dell’Assessorato alla Mobilità e Trasporti (in Via Capitan Bavastro 94) organizzato in attesa del più volte sollecitato incontro con l’Assessore Mauro Calamante, che è stato fissato per il 28 giugno prossimo.
"Apprezziamo la disponibilità dell’Assessore Calamante a discutere finalmente con chi sta sostenendo la lotta dei lavoratori della Tevere TPL S.c.a.r.l", dichiara Renzo De Dominicis, Coordinatore provinciale RdB-CUB Trasporti. "La nostra organizzazione sindacale è disponibile a discorsi seri e costruttivi, che affrontino le problematiche che da circa sette anni stanno affliggendo i lavoratori del Tpl esternalizzato di Roma. Come dimostra lo sciopero di oggi, con le consuete alte adesioni che caratterizzano gli scioperi indetti alla Tevere dalle RdB-CUB, si tratta di questioni non più rinviabili", conclude De Dominicis.


22 giugno 2007 - Omniroma

TRASPORTI, RDB-CUB: «ADESIONE SCIOPERO TEVERE TPL AL 70%»

(OMNIROMA) Roma, 22 giu - «Adesione al 70%, registrata alle ore 11.30, nelle 14 aziende consorziate nella Tevere Tpl, l'azienda che gestisce le 75 linee del trasporto locale periferico appaltate dal Comune di Roma». Lo rende noto Rdb-Cub. «Soddisfatte» le Rdb-Cub, che hanno indetto «questo settimo sciopero in nove mesi su una piattaforma che rivendica un contratto integrativo aziendale, mirato ad equiparare in termini di salario e di diritti gli 'esternalizzatì della Tevere con i colleghi della Trambus. Intanto stamani presidio simbolico attuato da una cinquantina di lavoratori della Tevere davanti alla sede dell'assessorato alla Mobilità e Trasporti (in Via Capitan Bavastro 94) organizzato in attesa del più volte sollecitato incontro con l'assessore Mauro Calamante, che è stato fissato per il 28 giugno prossimo». «Apprezziamo la disponibilità dell'assessore Calamante a discutere finalmente con chi sta sostenendo la lotta dei lavoratori della Tevere Tpl - dichiara Renzo De Dominicis, coordinatore provinciale Rdb-Cub Trasporti - La nostra organizzazione sindacale è disponibile a discorsi seri e costruttivi, che affrontino le problematiche che da circa sette anni stanno affliggendo i lavoratori del Tpl esternalizzato di Roma. Come dimostra lo sciopero di oggi, con le consuete alte adesioni che caratterizzano gli scioperi indetti alla Tevere dalle RdB-CUB, si tratta di questioni non più rinviabili».


21 giugno 2007 - Adnkronos

TRASPORTI: ROMA, DOMANI SCIOPERO DI 24 ORE TEVERE TPL

Domani e' previsto uno sciopero di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale Tevere Tpl Scarl, consorzio che dall'anno 2000 gestisce 75 linee periferiche di trasporto pubblico della Capitale. Quello di domani sara' il settimo sciopero degli ultimi 10 mesi. L'agitazione si svolgera' dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 fino a fine servizio e riguardera' 75 linee operanti sul territorio periferico della citta'. In occasione di questo settimo sciopero, il sindacato Rdb-Cub Trasporti ha organizzato un presidio di protesta di fronte l'assessorato alla Mobilita' e trasporti del Comune di Roma, in via Capitan Bavastro 94, che si svolgera' domani dalle ore 11.00 alle ore 14.00. Per il 28 giugno invece Rdb-Cub Trasporti ha ottenuto il piu' volte sollecitato incontro con l'assessore alla Mobilita' del Comune di Roma, Mauro Calamante. "Il Comune di Roma, scegliendo la peggior forma di privatizzazione del traffico pubblico locale - si legge nella nota organizzativa - ha affidato dietro gara di appalto circa il 20% del Tpl di Roma al Consorzio denominato Tevere Tpl Scarl (Societa' consortile a responsabilita' limitata con capitale sociale di 10 mila euro). Si e' trattato di appalto al ribasso, che ha determinato piu' sfruttamento dei lavoratori coinvolti nel settore, sottoposti a turni di lavoro massacranti sotto una gestione tirannica, e una disparita' salariale e normativa, anche questa al ribasso, rispetto ai colleghi della Trambus spa, controllata interamente dal Comune di Roma". "I lavoratori della Tevere Tpl Scarl continuano a protestare a sostegno della piattaforma rivendicativa per un contratto integrativo aziendale presentata dalle Rdb-Cub Trasporti, mentre da parte del Consorzio prosegue un atteggiamento di chiusura nei confronti delle istanze dei lavoratori e della organizzazione sindacale, largamente maggioritaria fra i dipendenti della Tevere Tpl. Le Rdb-Cub hanno richiesto l'intervento del Comune anche in merito alle anomalie ed inadempienze da parte della Tevere Tpl rilevate da un audit straordinario svolto da Atac a fine gennaio, in base al quale - conclude la nota - la Commissione speciale lavoro del Comune di Roma, presieduta dal consigliere Fabio Nobile, ha prospettato l'ipotesi di rescissione del contratto con il Consorzio".


21 giugno 2007 - Il Tempo

TRASPORTO PUBBLICO Autolinee ferme

Roma - I lavoratori del Tevere Tpl incrociano le braccia OGGI è previsto uno sciopero di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale Tevere Tpl Scarl, consorzio che dal 2000 gestisce 75 linee periferiche di trasporto pubblico della Capitale. Quello di oggi sarà il settimo sciopero degli ultimi 10 mesi. L’agitazione si svolgerà dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 fino a fine servizio e riguarderà 75 linee operanti sul territorio periferico della città. In occasione di questo sciopero, il sindacato Rdb-Cub Trasporti ha organizzato un presidio di protesta di fronte l’assessorato alla Mobilità e Trasporti del Comune di Roma.

Bus periferici fermi a Roma domani

Trasporto locale DOMANI sciopero di 24 ore dei lavoratori del trasporto pubblico locale Tevere Tpl Scarl, consorzio che dall'anno 2000 gestisce a Roma 75 linee linee periferiche di trasporto pubblico. Quello di domani sarà il settimo sciopero degli ultimi 10 mesi. L'agitazione si svolgerà dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 fino a fine servizio e riguarderà 75 linee operanti sul territorio periferico della città. In occasione dello sciopero il sindacato Rdb-Cub Trasporti ha organizzato un presidio di protesta di fronte all'assessorato alla Mobilità e trasporti del Comune di Roma.


21 giugno 2007 - La Nazione

CARRARA. IL SINDACATO l’ha avuta vinta
di Cristina Lorenzi

CARRARA — IL SINDACATO l’ha avuta vinta. Gli autisti del Cat hanno garantita tutta una serie di benefit che da altre parti non sono poi così scontati. Con un accordo illuminato l’azienda è andata incontro alle pressioni di Cgil, Cisl, Uil e Cub e ha siglato un documento (che adesso sarà sottoposto ai lavoratori) in cui nero su bianco si riconosce ai 180 conducenti di mezzi pubblici buoni pasto, indennità sul nastro orario e nuove entrate contributive. L’accordo, sia per l’azienda che per i rappresentanti del lavoratori, è stato salutato positivamente. Così l’amministratore delegato Renzo Brunetti il quale ha dichiarato che «dopo incontri e sedute durati un anno e mezzo, i lavoratori adesso possono contare su una turnazione più definita, nuovi soldi, premi di risultato in base alla quantità del lavoro. Avrano i buoni pasto che saranno rilasciati in base alla lunghezza del turno e all’orario prolungato. Chi lavora su un nastro di 12 ore avrà un indennizzo di 25 euro, mentre sopra le 10 di 20 euro. Un accordo scritto che disciplina nero su bianco tutti i diritti e i doveri degli autisti. Adesso rimane da definire la riorganizzazione aziendale per le officine e gli uffici.
INSOMMA con un unico accordo il Cat definisce diritti che in altre aziende vengono sottoscritti con dieci documenti diversi. L’azienda sta realizzando il suo piano industriale che la porterà al risanamento. Dall’interno il lavoro è stato fatto — prosegue Brunetti — adesso la palla è in mano ai soci a cui lanciamo l’appello di mantenere fede agli impegno sottoscritti lo scorso anno. Dei 6 milioni promessi dai Comuni di Massa e di Carrara ne mancano ancora due e questo ci impedisce di mettere mano a una serie di problemi importanti».
INSOMMA l’azienda e i sindacati la loro parte l’hanno fatta, adesso spetta ai Comuni. E Brunetti guarda avanti e pensa al Ctt, il consorzio toscano in cui il Cat sta per entrare: se gli autisti e le officine rimarrano invariate, l’entrata nel grosso consorzio toscano comporta la riduzione, con i pensionamenti e nel corso del tempo, di impiegati e segretari. L’intero lavoro contabile di ufficio sarà trasferito a Pistoia dove saranno centralizzati tutti i servizi del nuovo Ctt. «E’ vero — spiega Brunetti — nel futuro non saranno rinnovati i posti di lavoro, ma il Cat deve essere visto come un erogatore di servizi e non come un distributore di occupazione. E i servizi con il Ctt andrannno verso il miglioramento con professionalità sempre maggiori e con un notevole risparmio di soldi».
SODDISFAZIONE bilaterale cui corrisponde il compiacimento dei rappresentanti dei lavoratori. Così Alberto Nardini della Uil, autista che saluta con notevole favore la firma della bozza di accordo. «Si tratta di una bozza di piattaforma — spiega il sindacalista — che sarà portata ai lavoratori per la firma definitiva. Tuttavia possiamo dichiararci soddisfatti per come l’azienda ha accolto le nostre richieste. Si tratta della felice sintesi di anni di lavoro a cui per la prima volta ha aderito anche il Cub, il sindacato autonomo. Così con una firma di quattro sigle, speriamo di aprire una nuova stagione per il futuro di noi lavoratori e per le trattative con l’azienda che sono state ferme in tutti questi anni».


20 giugno 2007 - Comunicati RdB CUB

TRASPORTI ROMA: VENERDI 22 GIUGNO SETTIMO SCIOPERO DI 24 ORE DEI LAVORATORI TEVERE TPL SCARL
Presidio della RdB-CUB Trasporti di fronte Assessorato alla Mobilità
Via Capitan Bavastro 94 - dalle ore 11.00 alle ore 14.00

Il 22 giugno prossimo il mondo del Trasporto Pubblico Locale "esternalizzato"dal Comune di Roma sarà costretto all’ennesimo sciopero: il settimo in dieci mesi. L’agitazione si svolgerà dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 fino a fine servizio e riguarderà 75 linee operanti sul territorio periferico della città.
Il Comune di Roma, scegliendo la peggior forma di privatizzazione del TPL, ha affidato dietro gara di appalto circa il 20% del TPL di Roma al Consorzio denominato Tevere TPL S.c.a.r.l (Società consortile a responsabilità limitata con capitale sociale di € 10.000,00). Si è trattato di appalto al ribasso, che ha determinato più sfruttamento dei lavoratori coinvolti nel settore, sottoposti a turni di lavoro massacranti sotto una gestione tirannica, e una disparità salariale e normativa – anche questa al ribasso - rispetto ai colleghi della Trambus S.p.A. (controllata interamente dal Comune di Roma).
I lavoratori della Tevere TPL S.c.a.r.l continuano a protestare a sostegno della piattaforma rivendicativa per un contratto integrativo aziendale presentata dalle RdB-CUB Trasporti, mentre da parte del Consorzio prosegue un atteggiamento di chiusura nei confronti delle istanze dei lavoratori e della organizzazione sindacale, largamente maggioritaria fra i dipendenti della Tevere TPL.
In occasione di questo settimo sciopero, le RdB-CUB Trasporti hanno organizzato un presidio di protesta di fronte l’Assessorato alla Mobilità e Trasporti del Comune di Roma (Via Capitan Bavastro 94), che si svolgerà dalle ore 11.00 alle ore 14.00.
Per domani, 21 giugno, le RdB-CUB Trasporti hanno finalmente ottenuto il più volte sollecitato incontro con l’Assessore alla Mobilità Calamante, che è stato fissato alle ore 15.00. Le RdB-CUB hanno richiesto l’intervento del Comune anche in merito alle anomalie ed inadempienze da parte della Tevere TPL rilevate da un audit straordinario svolto da Atac a fine gennaio, in base al quale la Commissione Speciale Lavoro del Comune di Roma, presieduta dal Consigliere Fabio Nobile, ha prospettato l’ipotesi di rescissione del contratto con il Consorzio.


20 giugno 2007 - Comunicato CUB Trasporti Messina

Assemblea ATM Messina

Sicuramente positivo il bilancio della assemblea dei lavoratori, convocata per questa mattina nell’Auditorium dell’ATM dalla R.S.U. e i sindacati di base Cub-Trasporti e S.d.L.
Con una vivace discussione e il proprio contributo i lavoratori dell’ATM di Messina, hanno analizzato le varie fasi della vertenza in corso, esaminandone i vari aspetti e i punti che ne riportiamo di seguito:
1) il superamento delle discriminazioni normative e retributive esistenti;
2) la stabilizzazione dei precari;
3) le questioni della sicurezza;
4) la riorganizzazione dell’assetto aziendale e pianta organica;
5) le nuove forme di vendita titoli di viaggio;
6) gli interventi sulla turnistica.
L’assemblea si è espressa in maniera univoca circa la validità dei punti motivo del conflitto, che ha registrato l’adesione pressoché totale negli scioperi del 15 marzo del 2 aprile e del 6 giugno u.s., confermando il prosieguo delle iniziative che si protrarranno fino a QUANDO IL COMUNE NON RIACQUISTERA’ IL PIENO CONTROLLO DELLA MUNICIPALIZZATA.
NELLE MORE E’ GIA’ PREVISTO UNO SCIOPERO DI 24 ORE NELLA PRIMA META’ DI LUGLIO.
Presenti all’assemblea odierna anche Francesco Alizzi, in rappresentanza dell’Ugl e Angelo Pirrera della Cisas, i quali hanno manifestato la propria condivisione e sostegno alla vertenza promossa dalla R.S.U. e dunque a tutti i lavoratori, che vogliono andare avanti nella vertenza contro questa ATM, ormai stanchi di essere raggirati a vantaggio dei dirigenti sindacali "storici", che hanno avuto "improvvisi e repentini"avanzamenti di carriera!!
Quegli stessi "sindacati storici" che solo in questi giorni hanno riscoperto il distorto andamento gestionale dell’ATM e precisamente nel momento in cui la CUB-Trasporti e l’S.d.L. (Sindacato dei Lavoratori intercategoriale), e la R.S.U. (definiti dalla Cisl "alcuni minoritari ambienti sindacali"), hanno tolto il coperchio a "questa pentola esplosiva". Ci chiediamo e chiediamo loro dove erano immediatamente dopo il varo della delibera (9 febbraio 2007) che ADESSO fortemente contestano?; forse che se nessuno ne avesse sollevato l’atto di grave sopruso, la questione la si poteva trascurare ?
Chiudiamo qui la breve parentesi di sfogo polemico, poiché, la vertenza non è certo rivolta alle altre forze sindacali, anche se avrebbero potuto meglio sentire i lavoratori tutti, ascoltandone più attentamente e direttamente le istanze e le esigenze, evitando le proprie riunioni al chiuso in altre sedi, in contemporanea all’assemblea di tutti i lavoratori.


19 giugno 2007 - Comunicato CUB Trasporti

MERCOLEDI' 20 GIUGNO INIZIA L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE 772 (detto LANZILLOTTA) CHE, SE APPROVATO, LIBERALIZZERA'/PRIVATIZZERA' DEFINITIVAMENTE IL TPL

Il Governo punta a chiudere, entro giugno, il tavolo di confronto aperto a febbraio con le Regioni, i rappresentanti delle aziende e dei sindacati confederali sulle regole di concorrenza, cioè le gare come unica modalità di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale, l’apertura vera del mercato, sia su gomma che su ferro, dicendosi pronto, in cambio, a mettere a disposizione risorse aggiuntive. E' un impegno poco credibile ... vista la riduzione, nella finanziaria 2006, ad un terzo delle risorse per ammodernare i mezzi di trasporto previste con le finanziarie degli anni precedenti.
Il disegno di legge n.772, meglio noto come disegno di legge Lanzillotta, se approvato sarà il definitivo passo verso il baratro della privatizzazione totale dei servizi di TPL.
Questo disegno di legge prevede anche la possibilità di utilizzare l’affidamento diretto (l’in-house) ma non affidando i servizi a società di capitali (le attuali SpA a proprietà pubblica) bensì ad aziende speciali. Questo oltre che impraticabile, visto che nel medesimo testo non esiste nessuna disposizione che abroghi la legge 442 del 1997 e successive modifiche, (più nota come la "Legge Burlando", che prescrive la gara come unica modalità di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale) è assolutamente non credibile infatti è fantapolitica pensare che gli enti pubblici, proprietari delle attuali SpA, che hanno soppiantato le vecchie "Aziende Speciali" ritornino indietro.
Comunque queste particolari condizioni che dovrebbero consentire l’affidamento diretto, se mantenute, oltre che realisticamente non praticabili possono essere solo temporanee perchè durerebbero solo sino al termine ultimo per le gare che dovranno comunque essere fatte.
Quindi quanto previsto dal disegno di legge Lanzillotta, sull’affidamento"in house", è un preoccupante inganno funzionale a contenere la possibile opposizione dei lavoratori.
DEVE ESSERE CHIARO CHE:
* L’AFFIDAMENTO DIRETTO DEL SERVIZIO , UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, SARA’ SOLO UNA POSSIBILITA’ RESIDUALE CHE NON INTERESSERA’ LA TOTALITA’ DELLE AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE SIA SU GOMMA CHE SU FERRO;

* l’inserimento, nel disegno di legge, della clausola sociale a tutela dei lavoratori, nella sua formulazione, consente scappatoie in quanto prevede si "clausole di preferenza" ma non obblighi.
Per ultimo, non occorre essere economisti per sapere che il TPL non può essere "redditizio" se non applicando tariffe simili a quelle dei taxi, per comprendere che il fatturato di queste aziende non può garantire da solo il "profitto dell’imprenditore", che le risorse finanziarie che mancheranno domani, come oggi, la dovrà mettere comunque l’amministrazione pubblica e che quindi il servizio di trasporto pubblico continuerà ad essere insufficiente, scadente e costoso sia per gli amministratori che per i cittadini e che per i lavoratori si prospetta un futuro prossimo con ancor meno diritti ed una prestazione lavorativa pagata sempre peggio.
La possibilità o meno che questa legge passi e che il tutto si chiuda a giugno è legata alla mobilitazione che come lavoratori saremo in grado di mettere in campo.

DICIAMO STOP ALLE PRIVATIZZAZIONI!!


19 giugno 2007 - La Gazzetta di Reggio

Stop dei bus il 13 luglio

Reggio E. - Sciopero di 24 ore per la giornata del 13 luglio 2007. La Cub trasporti di Reggio guidata da Pasquale Tucci, infatti, ha proclamato ieri uno sciopero di 24 ore degli autisti di Act group proprio per quella data.
Dopo il fallimento annunciato dell’incontro che si è svolto ieri in prefettura con la proprietà, il sindacato ha confermato «la totale chiusura da parte aziendale ad un possibile tavolo di confronto e negoziazione». Tutti i disagi «che la cittadinanza reggiana e della provincia dovranno subire sono di esclusiva responsabilità di chi amministra questa città», precisa la Cub in una nota. E poi: «Per i lavoratori di Act group si tratta del quarto sciopero nell’arco di sei mesi, a sostegno della piattaforma e per la democrazia sindacale promossa dalla Cub trasporti per l’approvazione del contratto integrativo aziendale. Un contratto unico, cui facciano riferimento tutte le aziende del settore che prevederebbe la tanto auspicata equiparazione».


18 giugno 2007 - Il Tempo

Venerdì bus fermi
Al via un altro sciopero del trasporto pubblico

Roma - IL PROSSIMO venerdì, 22 giugno, si svolgerà lo sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl S.c.a.r.l, indetto dalla RdB CUB lo scorso 12 giugno. Le modalità della protesta prevedono l'astensione dal lavoro dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio per il personale del movimento urbano e per l'intera giornata per gli impiegati e coloro che sono addetti agli impianti fissi. Due le fasce di garanzia previste: dall'avvio del servizio diurno alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. Delle 76 linee gestite dalla Tevere, ha comunicato Atac, potranno essere coinvolte nello sciopero le 73 linee in strada nei giorni feriali.
....


17 giugno 2007 - Ansa

TRASPORTI: SCIOPERO TPL IL 22/6, A RISCHIO 73 LINEE

(ANSA) - ROMA, 17 GIU - Venerdì 22 giugno si svolgerà lo sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl S.c.a.r.l, indetto dalla RdB CUB lo scorso 12 giugno. Lo rende noto l'Atac, precisando che le modalità della protesta prevedono l'astensione dal lavoro dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio, per il personale del movimento urbano, e per l'intera giornata per gli impiegati e coloro che sono addetti agli impianti fissi. Due le fasce di garanzia previste: dall'avvio del servizio diurno alle 8,29 e dalle 17 alle 19.59.
....


17 giugno 2007 - Omniroma

TRASPORTI, VENERDÌ SCIOPERO TEVERE TPL: 73 LINEE A RISCHIO STOP

(OMNIROMA) Roma, 17 giu - Il prossimo venerdì, 22 giugno, si svolgerà lo sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl S.c.a.r.l, indetto dalla RdB CUB lo scorso 12 giugno. Le modalità della protesta prevedono l'astensione dal lavoro dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio per il personale del movimento urbano e per l'intera giornata per gli impiegati e coloro che sono addetti agli impianti fissi. Due le fasce di garanzia previste: dall'avvio del servizio diurno alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59.
....


17 giugno 2007 - Adnkronos

ROMA: VENERDÌ SCIOPERO TEVERE TPL, A RISCHIO 71 LINEE BUS
FASCE DI GARANZIA DALLE 8,30 ALLE 17 E DALLE 20 A FINE SERVIZIO

Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Il prossimo venerdì a Roma si svolgerà lo sciopero di 24 ore di tutte le società componenti la Tevere Tpl Scarl, indetto dalla RdB CUB lo scorso 12 giugno. Le modalità della protesta prevedono l'astensione dal lavoro dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio per il personale del movimento urbano e per l'intera giornata per gli impiegati e coloro che sono addetti agli impianti fissi. Due le fasce di garanzia previste: dall'avvio del servizio diurno alle 8,29 e dalle 17 alle 19.59.
....


16 giugno 2007 - Gazzetta del Sud

Clamorosa decisione del Cda che annulla il provvedimento che prevedeva l'avanzamento di carriera per 75 dipendenti dell'Azienda trasporti
L'Atm si rimangia la delibera dei veleni
Providenti: «Riesamineremo le decisioni con i sindacati». Genovese: «Sembra un'ammissione di colpa»
di Mauro Cucè

Messina - Indietro tutta. O forse, visto che si tratta dell'Azienda trasporti, sarebbe meglio parlare di retromarcia, peraltro clamorosa.
La delibera della discordia, quella degli avanzamenti di carriera per 75 impiegati, non esiste più. Cancellata con un sol colpo di spugna dal Consiglio di amministrazione dell'Atm che giovedì, a tarda sera, ha deciso di mettere la parola fine a una settimana di polemiche, affondi incrociati, dardi avvelenati piovuti in un campo e nell'altro. La realtà è, però, evidente: a uscirne con le ossa rotte – al di là delle considerazioni di schieramento – è soprattutto l'Atm, che dimostra ancora una volta di essere un'Azienda dove pensare al futuro con ottimismo è un esercizio troppo complesso. L'impressione, supportata dai fatti, è che non ci si riesca a orientare nelle nebbie di un'Azienda malata da vecchie dinamiche incancrenite, dove i sindacati non possono tirarsi indietro perché hanno una responsabilità specifica. Tutti. Che senso avrebbe, altrimenti, cancellare improvvisamente una scelta, dopo che a supporto si erano spese multiformi tesi?
Dunque, o si è trattato di una scelta infelice – per usare un eufemismo – o qualcosa sfugge alla lettura comune del cittadino, che non ne può più di sentir parlare di favoritismi, ricatti e quant'altro. Sullo sfondo, le ventilate pressioni politiche, che ormai sembrano tenere sotto scacco qualsiasi ente pubblico collegato.
Intanto, i sindacati di base esultano, gran parte degli altri inghiottono con difficoltà il rospo, il Cda dell'Azienda parla di scelta voluta per non ferire la «suscettibilità di alcuni lavoratori», il sindaco Genovese continua a volerci veder chiaro e non abbassa la guardia. Il panorama dell'ennesima – triste – vicenda di questa città martoriata è variopinto.
Ma veniamo ai fatti. Al culmine di una settimana di polemiche, il Cda dell'Atm ha deciso di annullare (e non ritirare) la delibera sugli avanzamenti di carriera, facendo di fatto venir meno tutti gli effetti giuridici. «È stato deciso di percorrere questa strada – ha commentato ieri mattina il presidente dell'Atm, Franco Providenti – perché abbiamo ritenuto conveniente tornare a ridiscutere questo provvedimento con i sindacati. Non aver scelto il passaggio della concertazione è stato un errore, perché è stata ferita la suscettibilità dei sindacati, commesso però pensando al bene dell'azienda, che con questa delibera avrebbe ricevuto una forte spinta verso il rilancio».
Ma perché, allora, il dietrofront? Possibile che sia "tutta colpa" dei sindacati. E quei 40 avanzamenti di carriera per cui – come hanno tuonato nei giorni scorsi i rappresentanti di Rsu, Cub-Trasporti e SdL – non ci sarebbero presupposti legali, «vista l'assenza di alcuna decisione di carattere giudiziario» a differenza degli altri 35, per i quali si tratta di un atto dovuto a seguito di una transazione dei ricorsi in sede di giudizio? E perché non dare una spiegazione sulla presenza nella lista dei 40 "eletti" di parenti di sindacalisti e politici (non l'avevate già sentita?)
Providenti taglia corto: «Su questa vicenda troppe imprecisioni e maldicenze sono state dette. Comunque, per sgombrare il campo, riesamineremo tutto, ripeto di concerto con i sindacati. Purtroppo, passerà molto tempo. Se ne riparlerà dopo l'estate».
Probabile che nei prossimi giorni una nuova delibera sani la situazione dei 35 dipendenti che hanno transato (passaggio inderogabile); per gli altri 40 è notte fonda. Providenti non vuol sentir parlare di pressioni politiche ricevute, come adombrato dalla Cisl: «Tutto falso, dicerie tipicamente messinesi».
E il sindaco? Poche parole: «Prima di parlare ancora, voglio leggere la relazione dei miei esperi – conferma –. Certo è che la scelta dell'Atm di ritirare la delibera è l'ammissione di un errore».
Ieri, intanato, il nuovo affondo di Cub, SdL e Rsu : «La delibera ritirata è solo uno degli elementi della vertenza che attende anche altre risposte. L'Atm ha, ad esempio, inaspettatamente disatteso il protocollo d'intesa stipulato il 17 aprile. Sul tavolo ci sono la stabilizzazione dei precari, le questioni della sicurezza, le discriminazioni retributive e la riorganizzazione dell'azienda. Per questo è confermato lo stato di agitazione in programma il 19 giugno».
A chi la prossima mossa?


16 giugno 2007 - Messina Web TV

ATM: passo indietro di Providenti!
Messina - Riportiamo la presa di posizione di Filippo Sutera (CUB)

Il Presidente Providenti ed il suo C.d.A., loro malgrado, hanno dovuto necessariamente prendere atto che i provvedimenti presi in contrapposizione alla RSU, unico organo titolato alla trattativa sindacale, ed in spregio ai diritti dei lavoratori ed alle regole sindacali, non paga !
La CUB-Trasporti l’S.d.L. e la RSU auspicano che il Presidente si renda conto che la delibera sopra citata è solo uno degli elementi della vertenza in corso e in attesa di risposta da parte dell’amministrazione.
Ricordiamo che la vertenza sfociata con gli scioperi del 15 marzo, del 2 aprile e del 6 giugno u.s., durante i quali si è registrato il fermo pressoché totale della tranvia e dei bus è scaturito dall’atteggiamento di arrogante disimpegno verso la RSU e delle proposte che la stessa portava al tavolo negoziale.
A seguito del conflitto posto in essere dalla CUB-Trasporti, S.d.L. e la RSU-Atm era stato stipulato il protocollo di intesa del 17 aprile c.a. che l’ATM ha inaspettatamente disatteso.
Con tale protocollo, l’ATM si impegnava a ripristinare l’indennità "evitati sinistri" per gli autisti dal primo gennaio 2007 (indennità eliminata in modo arbitrario e unilaterale dal direttore generale Claudio Conte) e ad aprire dei tavoli tecnici permanenti volti ad affrontare:
1) la stabilizzazione dei precari;
2) le questioni della sicurezza;
3) il superamento delle discriminazioni retributive esistenti;
4) la riorganizzazione dell’assetto aziendale e pianta organica.
Ad oggi nessun segnale è giunto al fine di dare rapida soluzione a quanto sopra descritto da parte di questo C.d.A.. Pertanto oltre a confermare lo stato di agitazione, il 19 giugno p.v. si terrà una assemblea generale di tutti i lavoratori dell’A.T.M., finalizzata ad individuare le ulteriori forme di lotta a sostegno della vertenza in atto.


15 giugno 2007 - Comunicato CUB Messina

Messina. VERTENZA-ATM
Primo risultato della vertenza promossa dai sindacati di base CUB-Trasporti, S.d.L. ed RSU-Atm: REVOCA DELLA DELIBERA N. 3/2007 (che prevedeva promozioni allegre del grappolo sindacale che fa riferimento a cgil,cisl, uil, cildi, cisas, cisal)

Il Presidente Providenti ed il suo C.d.A., loro malgrado, hanno dovuto necessariamente prendere atto che i provvedimenti presi in contrapposizione alla RSU, unico organo titolato alla trattativa sindacale, ed in spregio ai diritti dei lavoratori ed alle regole sindacali, non paga!
La CUB-Trasporti l’ S.d.L. e la RSU auspicano che il Presidente si renda conto che la delibera sopra citata è solo uno degli elementi della vertenza in corso e in attesa di risposta da parte dell’amministrazione.
Ricordiamo che la vertenza sfociata con gli scioperi del 15 marzo, del 2 aprile e del 6 giugno u.s., durante i quali si è registrato il fermo pressoché totale della tranvia e dei bus è scaturito dall’atteggiamento di arrogante disimpegno verso la RSU e delle proposte che la stessa portava al tavolo negoziale.
A seguito del conflitto posto in essere dalla CUB-Trasporti, S.d.L. e la RSU-Atm era stato stipulato il protocollo di intesa del 17 aprile c.a. che l’ATM ha inaspettatamente disatteso.
Con tale protocollo, l’ATM si impegnava a ripristinare l’indennità "evitati sinistri" per gli autisti dal primo gennaio 2007 (indennità eliminata in modo arbitrario e unilaterale dal direttore generale Claudio Conte) e ad aprire dei tavoli tecnici permanenti volti ad affrontare:
1) la stabilizzazione dei precari;
2) le questioni della sicurezza;
3) il superamento delle discriminazioni retributive esistenti;
4) la riorganizzazione dell’assetto aziendale e pianta organica.
Ad oggi nessun segnale è giunto al fine di dare rapida soluzione a quanto sopra descritto da parte di questo C.d.A.. Pertanto oltre a confermare lo stato di agitazione, il 19 giugno p.v. si terrà una assemblea generale di tutti i lavoratori dell’A.T.M., finalizzata ad individuare le ulteriori forme di lotta a sostegno della vertenza in atto.


14 giugno 2007 - Comunicato CUB Trasporti Friuli Venezia Giulia

Trieste Trasporti: Assemblea il 25 e Sciopero il 26

TRIESTE TRASPORTI SPA
NON ASCOLTA LE RICHIESTE DEI SUOI DIPENDENTI
NON VUOLE MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO
MORTIFICA I DIPENDENTI CON PESANTI SANZIONI DISCIPLINARI
NON VUOLE GARANTIRE LA SICUREZZA DEL PERSONALE E DEL SERVIZIO
NON VUOLE COPRIRE GLI ORGANICI DI GUIDA E MANUTENTIVI
ACCUSA - PRETESTUOSAMENTE - DI ASSENTEISMO I LAVORATORI
NON UTILIZZA I SUOI 30 AUSILIARI AL TRAFFICO:
- PER MIGLIORARE LA VIABILITA’
- PER RIDURRE LO STRESS DEI SUOI AUTISTI
- PER AGEVOLARE L’UTENZA NELL’UTILIZZO DEL SERVIZIO
TRIESTE TRASPORTI SPA VUOLE SOLO FAR SOLDI ! ! !
DIMINUENDO LA BUSTA PAGA DEI LAVORATORI
VIOLANDO LE NORME DI LEGGE E CONTRATTUALI
AUMENTANDO E MODIFICANDO LE PRESTAZIONI DI LAVORO DEI DIPENDENTI

LA FEDERAZIONE TRASPORTI DELLE R.D.B. - CUB, CONDIVIDE LO STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI E
CONVOCA 2 ORE DI ASSEMBLEA CON I LAVORATORI - A BROLETTO LUNEDI’ 25
ALLE ORE 10.00 IN OFFICINA FABBRI E ALLE ORE 20.30 NEL CAMERONE AUTISTI PER ORGANIZZARE
LO SCIOPERO E LA MANIFESTAZIONE DI MARTEDI’ 26

Nel corso della manifestazione una delegazione di lavoratori consegnerà Al Prefetto e al Sindaco di Trieste, la petizione con le firme di centinaia di colleghi che hanno esplicitamente richiesto un’ intervento istituzionale, al fine di porre termine all’arroganza degli amministratori e dei dirigenti, che dopo 7 anni di privatizzazione non sono ancora riusciti a migliorare ne le condizioni di lavoro del personale ne tantomeno il servizio reso alla cittadinanza, ma sono stati invece capaci di realizzare degli ingenti guadagni speculando sulla sicurezza e sulle condizioni di salute dei lavoratori.


14 giugno 2007 - Comunicato CUB Trasporti Piemonte

Torino. CUB Trasporti in Regione per problemi TPL

Si è svolta ieri, 13 giugno, l’audizione in Seconda Commissione Consiliare della Regione Piemonte sulle problematiche sollevate dalla Federazione CUB-RdB Trasporti in ordine alle future gare di appalto ed al testo attuale della Legge Regionale Piemontese sul trasporto pubblico locale.
A fronte della possibilità, tuttaltro che remota, di subentro a GTT di gestori privati in seguito alle gare di appalto, con rimessa in discussione dei diritti acquisiti dai lavoratori GTT, il consigliere Rocco Larizza (DS) ha avanzato la domanda su cosa si sta eventualmente organizzando in difesa dei diritti acquisiti da parte dei sindacati confederali.
E’ stato informato dalla delegazione RdB convocata in audizione che il sindacato confederale, nel corso dell’audizione in Quarta Commissione Consiliare Provinciale di Torino, in data 1° febbraio 2007, di fronte al rischio di perdite dei diritti acquisiti ha espresso la volontà di contrattarle. La Federazione CUB-RdB Trasporti non è disposta a mercanteggiare con nessuna trattativa sui diritti acquisiti ed intende che venga inserita la "clausola di garanzia" nella Legge Regionale .
Il consigliere Massimo Pace (DS) ha dichiarato che lo spirito della Legge Regionale è appunto quello di difendere i diritti acquisiti dai lavoratori e che il termine "armonizzazione dei trattamenti" contenuto nella legge potrebbe anche significare aumento dei trattamenti anziché un loro taglio con il subentro dei privati. Ma la delegazione CUB-RdB ha dichiarato che non si fida di interpretazioni soggettive dello spirito della legge ritenendo necessario inserire per iscritto la tutela permanente nel tempo dei diritti acquisiti dai lavoratori.
Il consigliere Vincenzo Chieppa (Comunisti Italiani) ha ritenuto opportuno convocare i dirigenti dell’Agenzia della Mobilità Metropolitana, competente per la definizione dei capitolati delle gare di appalto sui servizi erogati da GTT, per verificare le garanzie sui diritti acquisiti e verificare quali sono, in generale, i criteri di impostazione delle stesse gare di appalto.
Il Presidente della Commissione, Bruno Rutallo, dopo ampia discussione ha ritenuto opportuno accogliere la proposta del consigliere Chieppa annunciando che verrà convocata la dirigenza dell’Agenzia della Mobilità Metropolitana per avere più chiarezza della situazione che si prefigura con le imminenti gare di appalto.
La Federazione CUB-RdB Trasporti terrà costantemente informati i lavoratori GTT sul dibattito e sulle scelte che in sede Regionale verranno assunte in merito alle gare di appalto.

----------------------------------------------------------

GARANTIRE DEFINITIVAMENTE I DIRITTI ACQUISITI DAI LAVORATORI
DOPO IL SUBENTRO DI NUOVO GESTORE CON GARA DI APPALTO.

La Legge Regionale del Piemonte sul trasporto pubblico locale nella attuale versione desta fondate preoccupazioni per quanto riguarda i trattamenti che subiranno i lavoratori in seguito alle gare di appalto e, specularmente, per quanto riguarda la qualità complessiva del servizio pubblico erogato all’utenza.
La crociata in nome del dio mercato portata avanti con il Disegno di Legge S 772 dal Ministro Lanzillotta in favore delle liberalizzazioni e privatizzazioni dei servizi pubblici, sostenuta con la falsa argomentazione di migliorare l’efficienza e diminuire i costi dei servizi, rafforza le nostre preoccupazioni perché subordina agli utili di impresa la produzione e distribuzione di tutti i servizi pubblici, salvaguardando esclusivamente, forse, l’erogazione dell’acqua.
Liberalizzazioni, privatizzazioni e gare di appalto vengono impostate ispirandosi a logiche di mercato di redditività e competitività che, se trovassero piena applicazione, verrebbe calpestato il principio di "stato sociale" inteso come erogatore e regolatore dei servizi sociali.
Per quanto riguarda specificamente il trasporto pubblico locale, le preoccupazioni risultano fondate alla luce di quali saranno gli elementi su cui si giocherà la partita della competitività tra i vari operatori che parteciperanno alle gare di appalto: i trattamenti economici e normativi dei lavoratori rilevati con l’appalto e la riorganizzazione del lavoro.
Infatti, le modifiche introdotte dall’Assessore ai Trasporti Daniele Borioli al Programma Triennale Regionale dei servizi di trasporto pubblico locale ai sensi della Legge Regionale 1/2000 per il periodo 1° gennaio 2007 – 31 dicembre 2009, approvate in data 14 febbraio scorso, nella parte relativa a "Gli indirizzi per le gare" (Cap. 6.2.2.b.), prevedono che "in particolare nei bandi di gara, per quanto riguarda il trasferimento del personale dall’impresa cessante all’impresa subentrante, dovrà essere fatto esplicito riferimento alla disciplina prevista dall’articolo 26, allegato A, del Regio Decreto 8 gennaio 1931, n° 148 conservando al personale l’inquadramento contrattuale ed il trattamento economico originario, comprensivo degli eventuali contratti integrativi aziendali in essere, rinviando alla successiva contrattazione i processi di armonizzazione e riassorbimento, nonché gli aspetti concernenti l’organizzazione del lavoro".
Il riferimento all’articolo 26 del Regio Decreto per regolamentare il trasferimento dei lavoratori rilevati con gara di appalto è tuttaltro che garantista in quanto prevede anche i licenziamenti per il personale esuberante in seguito alla riorganizzazione del lavoro e dei servizi erogati.
Ed ancor meno garantista è il rinvio che è previsto a successive trattative finalizzate ad "armonizzazioni" e "riassorbimenti" in quanto con tali trattative si intende livellare i trattamenti del personale rilevato con la gara di appalto con quelli del personale già alle dipendenze dell’azienda subentrata, rimettendo in discussione diritti acquisiti.
A fronte delle eventualità di perdite di diritti acquisiti da parte dei lavoratori in seguito alle gare di appalto, in sede di audizione in Quarta Commissione Consiliare Provinciale, il 1° marzo scorso, è stato richiesto da RdB il mantenimento definitivo, permanente dei trattamenti economici e normativi acquisiti dal personale rilevato con gara di appalto, anche dopo la fase del subentro di nuovo gestore, escludendo successive trattative su "riassorbimenti" ed "armonizzazioni", ma la risposta del dirigente provinciale ai trasporti, ing. Palmieri, è sta molto chiarificatrice: "Non possiamo limitare la libertà di impresa delle aziende".
La risposta ha confermato i timori, trasformandoli in certezza, che la competitività degli operatori privati verrà esercitata non tanto con maggiori capacità di efficienza e tagli agli sprechi, bensì sui tagli ai trattamenti dei lavoratori.
A dimostrazione che gestione privata del trasporto pubblico non significa maggiore efficienza ed economicità ci sono importanti dati della Provincia di Torino relativi alle 28 aziende private operanti nel bacino provinciale.
1. In circa l’80% dei contratti di servizio stipulati con queste aziende è stato violato il parametro del rapporto tra ricavi da traffico e costi di esercizio, il cui rispetto costituisce un elemento base per la stipula ed il mantenimento dei contratti stessi, rapporto che risulta essere inferiore al valore minimo stabilito del 35%. Ed in riferimento a questo dato non è chiaro perché queste violazioni non abbiano portato alla interruzione dei contratti violati.
2. Le 28 aziende private di trasporto pubblico operanti sul territorio provinciale hanno collezionato, soltanto negli anni 2005 e 2006, la bellezza di 1542 violazioni, con relative sanzioni, per violazione di contratti di servizio, di contratto nazionale di lavoro e di diritti di legge come i riposi obbligatori per il personale. Questo la dice lunga sulla correttezza gestionale degli operatori privati.
Tuttavia, nonostante la reputazione negativa degli operatori privati, questi saranno avvantaggiati nelle gare di appalto perché, obiettivamente, i loro costi di gestione del personale sono di molto inferiori a quelli sostenuti da GTT per i propri dipendenti. Conferma questo dato il fatto che i trattamenti dei dipendenti delle aziende private si limitano ai minimi del Contratto Nazionale non riconoscendo, ad eccezione di qualche operatore privato, alcuna contrattazione di secondo livello aziendale. Limitando la comparazione tra i riposi annui riconosciuti ai conducenti, riscontriamo che nelle aziende private ammontano a 52 mentre in GTT a 85 annui. Già solo questo elemento, tralasciando gli altri trattamenti economici e normativi che differenziano le aziende private dalla GTT, rende di gran lunga competitivo il costo del lavoro sostenuto dagli operatori privati rispetto a quello sostenuto da GTT.
Che la GTT abbia ben poche possibilità di competere con i privati nelle gare di appalto è ormai una consapevolezza radicata anche nelle organizzazioni sindacali confederali che recentemente hanno denunciato l’inesistenza di un progetto aziendale e di un piano industriale credibile per affrontare le gare di appalto.
Non solo, è la stessa GTT a non credere nella propria competitività perché, nella imminenza delle gare di appalto, impegna risorse non tanto per un proprio potenziamento interno, bensì per l’acquisto di azioni di propri concorrenti. Infatti GTT ha acquistato il 40% delle azioni dell’azienda CANUTO concorrente nelle gare di appalto.
Quindi, come rappresentanza sindacale non ci sentiamo per niente rassicurati nella ipotesi fondata di passare un domani sotto la gestione di qualche operatore privato perché vi sono anche altre situazioni nazionali che sono chiarificatrici su ciò che rappresenta gestione privata di un’azienda di trasporto pubblico.
Infatti, a Genova il piano industriale definito dalla società privata Transdev, francese, ha significato:
1. blocco del rinnovo del contratto integrativo, già scaduto da quattro anni, fino al 2011;
2. blocco del turn-over;
3. taglio dei servizi poco redditizi e dei turni di servizio relativi;
4. gestione degli esuberi di personale conseguenti al taglio dei servizi con ferie forzate per i lavoratori;
5. disapplicazione dell’accordo sulla tutela degli inidonei, nonostante la firma congiunta con il Comune di Genova;
6. aumento delle tariffe per l’utenza per raggiungere gli utili di esercizio.
A Roma è stato affidato con gara di appalto al ribasso il 20% del servizio complessivo di trasporto pubblico (76 linee) al consorzio Tevere TPL S.c.a.r.l. i cui dipendenti subiscono un trattamento inferiore rispetto ai colleghi della Trambus SPA, società interamente controllata dal Comune di Roma e per superare questa discriminazione i lavoratori della Tevere S.c.a.r.l. hanno già svolto 6 scioperi nell’arco di tempo di nove mesi.
Dopotutto le realtà delle gestioni private del trasporto pubblico non potrebbero essere diverse da quelle che il quadro attuale della situazione ci offre, semplicemente perché l’operatore privato subordina la gestione del servizio sociale di cui è responsabile alla prioritaria necessità di produzione dell’utile di impresa. A questo prioritario obiettivo la gestione dell’operatore privato subordina i diritti dei lavoratori e degli utenti del servizio.
Il modello di sviluppo fondato sui valori di "libertà di impresa", "competitività" e "redditività" nella erogazione dei servizi pubblici, che condizioneranno le imminenti gare di appalto nel trasporto pubblico, è un modello socialmente insostenibile ed immorale perché calpesta i diritti dei lavoratori e perché non soddisfa adeguatamente il bisogno sociale del servizio.
E’ necessario arrestare la tendenza a sottomettere tutto alle leggi di mercato, compresi i servizi definiti essenziali per la collettività, perché questo rappresenta un abbrutimento ed impoverimento sociale.
E la Legge Regionale del Piemonte sul trasporto pubblico locale si inserisce ed alimenta questa tendenza.
E’ necessario ed opportuno che si apportino i necessari correttivi alla stessa legge inserendo la cosiddetta "clausola sociale di garanzia" relativa alle gare di appalto a tutela dei diritti acquisiti dai lavoratori e del livello adeguato della qualità dei servizi erogati ai cittadini-utenti.
Auspichiamo che l’istituzione che oggi ha avuto la sensibilità di consentirci di esprimere in audizione le preoccupazioni per il futuro dei lavoratori dei servizi pubblici di trasporto, dimostri la stessa sensibilità provvedendo ad inserire la "clausola sociale" a garanzia dei diritti acquisiti dai lavoratori nelle imminenti gare di appalto. Tale "clausola sociale" dovrà impedire ad ogni operatore che gareggerà negli appalti l’assorbimento dei diritti acquisiti.
Le RdB chiedono espressamente che nella Legge Regionale del Piemonte sul trasporto locale venga omessa la previsione dei "riassorbimenti" e delle "armonizzazioni" successivamente alla fase del subentro di nuovo gestore in seguito a gara di appalto.
Auspichiamo che la Regione Piemonte sottragga alla speculazione lucrativa degli operatori privati concorrenti nelle gare di appalto, i diritti acquisiti dai lavoratori del trasporto pubblico coinvolti nei servizi appaltati.
Le RdB sono convinte che la richiesta avanzata in questa audizione faccia parte delle azioni per un effettivo progresso sociale e per un modello di sviluppo socialmente sostenibile, e la sosterremo con determinazione fino a quando non sarà un obiettivo raggiunto.

13 giugno 2007


14 giugno 2007 - Dire

ACT REGGIO. MEDIAZIONE FALLITA, CUB: SCIOPERIAMO ANCORA
FUMATA NERA IN PREFETTURA, ALTRA ASTENSIONE DI 24 ORE

(DIRE) Reggio Emilia, 14 giu. - La Cub Trasporti di Reggio Emilia proclama un altro sciopero di 24 ore. L'incontro di oggi in Prefettura "ha confermato la totale chiusura da parte aziendale ad un possibile tavolo di confronto e negoziazione", scrive il sindacato in una nota. Nonostante sia previsto un altro incontro per lunedi' prossimolo stato d'agitazione continua. "Dopo gli scioperi- prosegue la Cub- dei lavoratori del trasporto pubblico locale delle aziende del gruppo Act, che ha visto una partecipazione molto alta, dopoun'ulteriore richiesta di un cambiamento di rotta da parte dei vertici aziendali e la continua indisponibilita' ad incontrare i lavoratori e la Cub Trasporti per discutere eventuali soluzioni dei problemi, siamo costretti a proclamare un ulteriore sciopero di 24 ore". Quello che chiedono da via don Minzoni e' "l'unicita' del contratto" come "unica garanzia di pari condizioni economiche e normative di tutti i lavoratori del 'sistema Tpl' reggiano, su cui non deve ricadere il costo della fallimentare stagione della privatizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale".


12 giugno 2007 - La Nuova Ferrara

Sciopero Rdb, autobus fermi e presidio davanti al Castello

Ferrara - Per "Un nuovo contratto per la difesa dei lavoratori" Rdb Cub Trasporti ieri è scesa in sciopero per il rinnovo del contratto dell’Acft. La fermata è stata di 24 ore con presidio in piazza Castello, davanti alla sede della Provincia. E anche il presidente della Provincia Pier Giorgio Dall’Acqua ha incontrato i lavoratori dell’Acft che ieri mattina hanno protestato.
E’ da circa un anno che il sindacato sta portando avanti una lotta contro la direzione dell’Acft: quello di ieri è stato il quarto sciopero aziendale e il secondo in un mese, per rivendicare un trattamento economico e normativo migliore. Se non bastasse questo c’è anche preoccupazione per la fusione a fine anno tra Atc Bologna e Acft Ferrara: «Per noi autisti - si legge nei volantini distribuiti ieri - si prevede un momento di transizione che senza le dovute tutele potrebbe causare lo spostamento di autisti ora operanti nella provincia di Ferrara alla provincia di Bologna».


12 giugno 2007 - Estense.com

In settimana incontro con Dall'Acqua
Sciopero Acft per il rinnovo contrattuale
20070612_estense.jpg (21196 byte)

Ferrara - Tornano a scioperare le rappresentanze di base degli autoferrotranviari per chiedere il rinnovo del contratto aziendale. 24 ore a braccia incrociate e presidio dei lavoratori in piazza Castello questa mattina, davanti alla sede della Provincia, azionista di maggioranza di Acft. L'adesione, secondo gli organizzatori, ha raggiunto punte del 45%.
Il timore dei sindacati di base è quello di veder avvenire la fusione tra le aziende di trasporti di Ferrara e di Bologna, Acft e Atm, con "un contratto aziendale da rinnovare e quindi senza tutela per i lavoratori – afferma Claudio Grabinski delle RdB -: il nuovo soggetto che nascerà dalla fusione, rimanendo così le cose, potrà facilmente rifiutare dl riconoscere i diritti acquisiti e la clausola sociale che vogliamo a garanzia di tutti: senza si correrebbe il rischio di eventuali spostamenti di autisti dalla provincia di Ferrara a quella di Bologna e la risoluzione del contratto aziendale ora in esecuzione". Oltre alla difesa del luogo di lavoro, gli aderenti allo sciopero chiedono "una migliore normativa sui turno – continua Grabinski -, una migliore retribuzione che è rimasta ferma ai 2004, un migliore trattamento per i neo-assunti cui l'attuale normativa fissa il salario d'ingresso in 6 anni, quando noi ne proponiamo 4".
Quello di oggi è stato il quarto sciopero aziendale (il secondo in un mese) che vede le RdB "rivendicare un trattamento economico e normativo migliore di quello che i sindacati confederali e Falsa hanno stipulato con l'azienda ormai 4 anni fa".
Intanto un primo risultato i dipendenti lo hanno raggiunto: il presidente Dall’Acqua li incontrerà in settimana per discutere la questione.


11 giugno 2007 - La Nuova Ferrara

Braccia incrociate all’Acft
Oggi lo sciopero degli aderenti all’Rdb Cub

Ferrara - "Un nuovo contratto per la difesa dei lavoratori". Con questo slogan oggi Rdb Cub Trasporti, scende in sciopero per il rinnovo del contratto aziendale. La fermata è di 24 ore per l’intera giornata di oggi con presidio in piazza Castello, davanti alla sede della Provincia, a partire dalle ore 10.30. E’ da circa un anno che il sindacato sta portando avanti una lotta contro la direzione dell’Acft: quello di oggi è il quarto sciopero aziendale e il secondo in un mese, per rivendicare un trattamento economico e normativo migliore di quelli che i sindacati confederali e il Faisa hanno stipulato con l’azienda quattro anni fa. C’è preoccupazione per la temuta fusione a fine anno tra le due aziende Atc Bologna e Acft Ferrara: «Per noi autisti - si legge nei volantini che saranno distribuiti oggi - si prevede un momento di transizione che senza le dovute tutele potrebbe causare lo spostamento di autisti ora operanti nella provincia di Ferrara alla provincia di Bologna». Rdb Cub è scesa dunque in campo per tutelare i diritti dei lavoratori con la proposta di un contratto che «prevede la difesa del luogo di lavoro, una migliore normativa sui turni che oggi ci vedono impegnati anche undici, dodici, tredici ore al giorno, una migliore retribuzione rimasta ferma al 2004 e un migliore trattamento per i neo assunti».


11 giugno 2007 - Estense.com

Tra le richieste il rinnovo del contratto in vista della fusione con Atm
Sciopero Acft, le RdB in piazza

Ferrara - I lavoratori aderenti alle RdB/Cub dei trasporti tornano a scioperare per il rinnovo del contratto scaduto a fine 2006 e prorogato a fine 2007. Il timore dei sindacati di base è quello di veder avvenire la fusione tra le aziende di trasporti di Ferrara e di Bologna, Acft e Atm, con "un contratto aziendale da rinnovare e quindi senza tutela per i lavoratori: il nuovo soggetto che nascerà dalla fusione, rimanendo così le cose, potrà facilmente rifiutare dl riconoscere i diritti acquisiti e la clausola sociale che vogliamo a garanzia di tutti: senza si correrebbe il rischio di eventuali spostamenti di autisti dalla provincia di Ferrara a quella di Bologna e la risoluzione del contratto aziendale ora In esecuzione". Per questo motivo i sindacati autonomi hanno indetto per oggi uno sciopero di 24 ore, con un presidio alle 10.30 in piazza Castello, davanti alla sede della Provincia (l’azionista di maggioranza di Acft).
Oltre alla difesa del luogo di lavoro, gli aderenti allo sciopero chiedono una migliore normativa sul turni, una migliore retribuzione che è rimasta ferma ai 2004, un migliore trattamento per i neo-assunti cui l'attuale normativa fissa il salario d'ingresso in 6 anni.
Quello di oggi è il quarto sciopero aziendale (il secondo in un mese) che vede le RdB "rivendicare un trattamento economico e normativo migliore di quello che i sindacati confederali e Falsa hanno stipulato con l'azienda ormai 4 anni fa".


8 giugno 2007 - La Nuova Ferrara

Denuncia delle Rdb Cub Fusione Acft «Il sindacato è escluso»

Ferrara - «Alle organizzazioni sindacali è stato confermato il divieto di partecipare alla fase di elaborazione del progetto» di fusione tra Acft e la bolognese Atc. A denunciaro è Enzo Cesare di Cub trasporti che commenta l’esito di un incontro svoltosi ieri a Bologna. Cesare ha rivendicato la partecipazione sindacale alla «fase di elaborazione per le eventuali ricadure sul lavoro e sulla qualità del servizio, ma solo dopo la stesura del progetto, non prima della metà di luglio, verrà aperto un confronto sulle scelte già fatte e verosimilmente non più emendabili». Secondo le Rdb Cub il percorso «non garantisce il carattere pubblico della gestione del trasporto nè le tutele dei lavoratori».


7 giugno 2007 - Dire

ATC BOLOGNA. PATRIMONIO NON TORNA, ACFT NON ARRIVA ANCORA
INCONTRO SINDACATI-ASSESSORI; RDB E FAISA: IMPEGNI DISATTESI

(DIRE) Bologna, 7 giu. - Avanti piano, pianissimo, sulla ri-trasformazione dell'Atc di Bologna: la ripatrimonializzazione dell'azienda di via Saliceto, infatti, non si e' ancora concretizzata (manca un parere legale su tempi e modalita') e la fusione con l'Acft di Ferrara ancora non e' decollata (si e' in attesa di ricevere la valutazione dell'advisor che verra' consegnata a fine mese). Archiviato il buon bilancio di Atc, oggi i sindacati e gli assessori alla Mobilita' di Comune e Provincia di Bologna, Maurizio Zamboni e Giacomo Venturi, hanno fatto il punto con i sindacati sul futuro dell'azienda e ribadito che la fusione con Ferrara si fara' e il discorso verra' allargato anche alle aziende di trasporto di Reggio e Modena. "L'intenzione- fa sapere una nota della Faisa-Cisal- e' comunque quella di procedere alla fusione in un'unica azienda verificando tutti gli elementi che differenziano le due imprese recuperando il 'net cost' di Acft; inoltre gli assessori hanno confermato l'intenzione di procedere successivamente ad un ampliamento della verifica con le aziende di Modena e Reggio Emilia". Ma sia la Faisa-Cisal che le Rdb non si sentono affatto rassicurate dagli assessori. Ad esempio perche' la ripatrimonializzazione di Atc doveva gia' essere conclusa. Inoltre, "manca la definizione di una tutela per i lavoratori in caso di fusione delle aziende, manca chiarezza sull'eventuale intervento della Regione per favorire i processi aggregativi", dice la Faisa. Tra l'altro, a differenza di altre aziende di trasporto, l'Atc ha i conti in ordine. Insomma, "nessuna garanzia per i lavoratori", sintetizzano le Rdb.
Le Rdb aggiungono che solo dopo la prima meta' di luglio sara' possibile capire qualcosa di piu' del futuro di Atc, ma intanto nulla e' stato detto sul fatto che la nuova azienda che deve nascere sara' pubblica. "Di fatto- protestano le Rdb- al sindacato viene impedito di partecipare alla fase di elaborazione del progetto" per il futuro di Atc, quando invece sarebbe "indispensabile per le ricadute sul lavoro e la qualita' del servizio offerto ai cittadini". Insomma, dicono ancora le Rdb, non e' bene "convocare le parti sociali solo a decisioni gia' prese: e' una cosa che appare mirata ad impedire interferenze ad una manovra tutta interna ai centri di potere e sempre piu' estranea a lavoratori e cittadini".


6 giugno 2007 - Il Manifesto

Il bus cadente delle periferie
Tre casi di esternalizzazione nel trasporto pubblico locale: costi maggiori, servizi peggiori, sicurezza a rischio. E i lavoratori voltano le spalle al sindacato
di Tommaso De Berlanga

Roma - La vicinanza con i centri del potere rende più facilmente identificabili una serie di «soluzioni strategiche» che altrove faticano ad imporsi. Prendiamo perciò ad esempio la Tevere Tpl, una «società consortile a responsabilità limitata» che pian piano ha assunto un ruolo centrale nel trasporto pubblico romano, fino a rappresentarne il 20%. Curiosa anche la parabola, che va da una partenza trionfale - 1999, vigilia del «giubileo», con la gestione delle linee speciali «J» - alla tristanzuola decadenza sulle linee periferiche trasferitegli dal Comune di Roma a sollievo del bilancio Atac. Allora era una Ati (associazione temporanea di imprese) che comprendeva anche la Sita, l'Arpa abruzzese, l'Apm perugina e la Transdev francese. Nel 2001 si aggiudica una settantina di tratte urbane dell'estrema periferia, mentre se ne vanno francesi e umbri. Nel 2005, poco prima del bando di gara per la nuova assegnazione - di cui si sa che sarà rivolto a «società di capitali» - l'Ati si scioglie e magicamente ricompare come Tevere Tpl. Tra i maggiorenti c'è Marcello Panettoni, presidente dell'Asstra (associazione delle imprese del settore) e i presidenti delle società di trasporto preesistenti (Co.Tri, Sita, Cialone Tour, ecc). La direzione generale viene data a Marco Cialone.
Società affidataria è l'Atac - presieduta da Fulvio Vento (una vita nel Pci sparita dal curriculum on line) - su decisione del Comune. Gli autobus sono di proprietà del Comune, ovvero dell'Atac, così come i dipendenti; la manutenzione dovrebbe essere a carico della Tevere, che però la limita a molto meno dell'essenziale. La ragione ufficiale sono i costi: il Comune di Roma paga per il servizio 2,36 euro a km, ogni autobus consuma quasi un litro di gasolio a km; con l'euro restante si deve fare tutto (paghe, manutenzione, pulizie, guadagno d'impresa). Così le vetture viaggiano sporche, perdono olio per strada, ammortizzatori a terra, ecc.
Nel 2006 le cose cominciano a complicarsi. I lavoratori, infatti, trovano qualcosa da ridire e si organizzano. Visti i quadri dirigenti delle aziende di trasporto locale, a Roma come altrove, si affidano a qualche sindacato di base. Nel caso della Tevere, alla Cub. Viene presentata una piattaforma rivendicativa, la società tace, partono gli scioperi. Ben sei in meno di un anno (dal 27 settembre al 4 maggio scorso). Nessuno di questi viene segnalato dall'azienda agli utenti, nessuna convocazione viene attivata per risolvere la vertenza. Si punta a prendere i lavoratori «per stanchezza». Stupisce soprattutto il silenzio degli assessorati interessati, nonostante le proteste che arrivano anche dai cittadini... periferici. Al centro di Roma i turisti non si accorgono di nulla o quasi; nei quartieri popolari si (ri)scopre invece l'impossibilità di «evadere» e raggiungere i posti di lavoro o il centro. Senza neppure sapere perché.
Questo andazzo si interrompe solo pochi giorni fa, quando la «sinistra radicale» capitolina decide di raccogliere le istanze di lavoratori e utenti e investirne la giunta. Complice anche un «audit» straordinario svolto dall'Atac a gennaio sull'operato della società. Le accuse alla Tevere sono circostanziate: carenza di manutenzione ordinaria, personale inquadrato con contratti anomali rispetto a quanto previsto dal capitolato di affidamento, posti guida non conformi, ecc. Cialone si difende accusando «le buche» nelle strade di periferia e gli zingari («venti zingari su una vettura danno la sensazione che la vettura non è pulita»). E' lo stesso Cialone che a ottobre aveva vietato l'ingresso nei depositi della Tevere ad alcuni membri della commissione lavoro del Comune.
Al momento: si sta preparando un altro sciopero, la sinistra chiede la rescissione del contratto per inadempienza, Fulvio Vento «esclude per il momento la rescissione del contratto», pur essendo ancora in attesa di un nuovo «audit» per verificare se qualcosa è cambiato da gennaio. E non lo è.


2 giugno 2007 - La Gazzetta di Reggio

«Adesioni al 95%»
Sciopero dei trasporti, Cub soddisfatta

Reggio E. - Ha raggiunto il picco del 95% nel pomeriggio, l’astensione dal lavoro degli addetti al trasporto pubblico locale delle aziende del gruppo Act, proclamato per la giornata di ieri dalla Confederazione unitaria di base. «Uno sciopero - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - realizzato perché vertici aziendali e proprietà, cioé Comune e Provincia, continuano a dimostrare la totale chiusura, rifiutandosi di incontrare i lavoratori e la Cub per discutere sulla nostra proposta di un accordo unico cui facciano riferimento tutte le aziende del settore. L’unicità del contratto è l’unica garanzia di pari condizioni economiche e normative di tutti i lavoratori del sistema trasporto pubblico locale reggiano».
Tanti, in conseguenza dello sciopero di ieri, i disagi per i cittadini considerando anche le condizioni del tempo.


2 giugno 2007 - Il Mattino di Padova

TRANSLHOR E MANTEGNA
«Nessun guasto del tram»

Padova - Tram fermo, giovedì scorso, in centro storico. La replica della Translhor e del Consorzio Mantegna arriva immediata, ma immediata è anche quella dei Cobas, per voce di Stefano Pieretti. Translhor e Consorzio Mantegna intervengono con un comunicato unitario: «Come risulta dai rilievi del posto centrale di comando presso Aps holding, non c’è stato nessun blocco, nessuna interruzione del servizio dovuta a guasti o inefficienze del sistema Transhlor, né veicolo, né sistema il giorno 31 maggio. Unica interruzione è avvenuta verso le 17,20 a causa dell’incidente stradale, con coinvolgente peraltro il tram». Il comunicato è firmato da Radovana Gerard, direttore commerciale della Translhor, e da Pierluigi Polastri, coordinatore del Consorzio Mantegna. «Tutto confermato - ribatte Stefano Pieretti dei Cobas -. Il tram si è fermato per più di trequarti d’ora e, per questo motivo, stava anche per uscire il trattore. Il blocco, tra l’altro, è stato assolutamente indipendente dall’incidente dello scooter proprio davanti alla rotaie, in corso Vittorio».


1 giugno 2007 - Comunicato Al Cobas CUB Trasporti

Milano. Oltre il 30% dei lavoratori atm questa mattina hanno scioperato

L’Atm ha diffuso i dati dell’adesione allo sciopero di questa mattina. Secondo Atm, mentre le linee della metropolitana hanno regolarmente funzionato, il 30% dei conducenti dei mezzi di superficie hanno scioperato.
Questi dati, anche se volutamente sottostimati, dimostrano la forte adesione dei conducenti allo sciopero da noi dichiarato.
Quindi nonostante il sabotaggio di Cgil-Cisl-Uil e Orsa, che in tutti i modi possibili hanno cercato di far apparire che lo sciopero era stato revocato, importante è stata l’adesione dei lavoratori alla nostra mobilitazione (in alcuni depositi oltre il 50% di adesione).
CHI IN TUTTI I MODI HA CERCATO DI FAR APPARIRE CHE IL PROBLEMA DELLA SOCIETARIZZAZIONE FOSSE CHIUSO, HA FALLITO.
I LAVORATORI NON SI SENTONO RAPPRESENTATI DA CGIL-CISL-UIL E ORSA.
CHI CON TUTTI I MEZZI HA CERCATO DI NASCONDERE IL MALCONTENTO DEI LAVORATORI HA FALLITO. I LAVORATORI NON INTENDONO ACCETTARE RIDUZIONI DI ORARIO E TAGLI SALARIALI.
Particolarmente grave è l’atteggiamento del comune di Milano e della Provincia (assessore Casati), che anziché convocare e discutere con tutti i sindacati continuano ad ignoraci, scaricando sui cittadini milanesi le loro scelte politiche per arrivare a pesanti tagli del servizio pubblico di trasporto.
SE L’ATTEGGIAMENTO DI ATM, COMUNE E PROVINCIA NON CAMBIA, CONTINUERà LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI ATM.
QUESTA SERA SCIOPERO DALLE 18 A FINE SERVIZIO.


1 giugno 2007 - Ansa

SCIOPERI: TRASPORTI; ATM, REGOLARE CIRCOLAZIONE LINEE MM

(ANSA) - MILANO, 1 GIU - La circolazione dei treni sulle tre linee della metropolitana milanese è regolare, malgrado lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali AL Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi. È quanto reso noto dall'Atm, l'azienda dei trasporti, secondo la quale «fino alle 15 circa potranno verificarsi disservizi sulle sole linee di superficie». La prima fascia di sciopero, cominciata alle 8.45, terminerà infatti alle 15. È prevista una seconda fascia di sciopero dalle 18 al termine del servizio indetta dalle stesse organizzazioni sindacali Anche in questa fascia, potrebbero verificarsi - secondo l'Atm - disagi limitatamente alla rete di superficie.

SCIOPERI: TRASPORTI MILANO; SINDACATI, ADESIONE AL 50%

(ANSA) - MILANO, 1 GIU - Sono soddisfatte le organizzazioni sindacali che, oggi, hanno proclamato lo sciopero dei trasporti pubblici. AL Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi parlano infatti di «una forte adesione dei lavoratori» (il 50% per loro e il 30% per Atm). Un risultato positivo, quindi, «nonostante i dati volutamente sottostimati - si legge in una nota - e il sabotaggio di Cigl, Cisl, Uil e Orsa, che in tutti i modi possibili hanno cercato di far apparire che lo sciopero era stato revocato». E i sindacati di categoria proseguono: «Chi, con tutti i mezzi, ha cercato di far apparire che il problema della societarizzazione fosse chiuso, ha fallito. Chi ha cercato di nascondere il malcontento dei lavoratori, ha fallito. I lavoratori, infatti, non intendono accettare riduzioni di orario e tagli salariali». Quindi la stoccata contro Comune e Provincia che, «anzichè convocare e discutere con tutti i sindacati, continuano a ignorarci, scaricando sui milanesi le loro scelte politiche per arrivare a pesanti tagli del servizio pubblico di trasporto». Per questo AL Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi promettono che «se l'atteggiamento di Atm, Comune e Provincia non cambia, continuerà la mobilitazione dei lavoratori Atm».


1 giugno 2007 - Agr

Milano: sciopero Atm, adesione tra il 38% e il 50%

MILANO - E' stata del 38%, secondo Atm, l'adesione sui mezzi di superficie alla seconda fase dello sciopero del trasporto pubblico di oggi a Milano, a cui hanno aderito alcune sigle sindacali. Circolazione regolare sulle tre linee della metropolitana. AL Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi parlano invece di ''una forte adesione dei lavoratori'', almeno il 50%. (Agr)


1 giugno 2007 - Adnkronos

TRASPORTO LOCALE: ATM MILANO, CIRCOLAZIONE REGOLARE SU METRO
PER SCIOPERO POSSIBILI DISAGI SU LINEE SUPERFICIE

Milano, 1 giu. (Adnkronos) - La circolazione dei treni sulle tre linee metropolitane di Milano è regolare, nonostante lo sciopero indetto da alcuni sindacati. Ne dà notizia l'Atm. Fino alle 15 circa, avverte l'azienda, potranno verificarsi disservizi sulle sole linee di superficie. La prima fascia di sciopero terminerà alle 15. È prevista inoltre una seconda fascia di sciopero dalle 18 al termine del servizio, indetta dalle sole organizzazioni sindacali Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi. Anche in questa fascia potrebbero verificarsi disagi, limitatamente alla rete di superficie.


1 giugno 2007 - Agi

SCIOPERO BUS: ATM, REGOLARE METRO, LIEVI DISAGI IN SUPERFICIE

(AGI) - Milano, 1 giu. - La circolazione dei treni sulle tre linee della metropolitana di Milano e' regolare nonostante lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali AL Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi. Fino alle 15 circa - avverte l'Azienda Trasporti Milanesi (ATM) - potranno verificarsi disservizi sulle sole linee di superficie. La prima fascia di sciopero terminera' alle 15, poi e' prevista una seconda fascia dalle 18 al termine del servizio. Anche in questa fascia - conclude una nota dell'Atm - potrebbero verificarsi disagi limitatamente alla rete di superficie.


1 giugno 2007 - Affari Italiani

Sciopero Cobas/ Circolazione regolare sulle tre linee metropolitane

Milano - Atm informa in una nota che "la circolazione dei treni sulle tre linee metropolitane è regolare, nonostante lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali Al Cobas/Cub trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi. Fino alle 15 circa potranno verificarsi disservizi sulle sole linee di superficie". La prima fascia di sciopero terminerà alle 15.


1 giugno 2007 - Il Mattino di Padova

Tram, altro blocco: fermo quasi un’ora
Nuovi problemi per il mezzo Lohr. E in corso Vittorio cade uno scooter

Padova - Si è fermato un’altra volta. Il tram è entrato in «blocco» elettronico di nuovo, ieri pomeriggio mentre correva in direzione stazione, nel tratto compreso tra via Luca Belludi e le Riviere. Il siluro blu della Translhor è rimasto fermo circa un’ora per un’improvvisa avaria tecnica alle sue componenti elettroniche.
Dopo pochi minuti sono arrivati sul posto i tecnici specializzati, a bordo dell’automobile tedesca targata S (Stoccarda), che hanno riparato il guasto in poco più di mezz’ora in modo tale che il tram ha potuto riprendere la corsa senza far ricorso al solito trattore. Naturalmente solo problemi tecnici, legati all’apparato elettronico, che non hanno niente a che vedere con i due deragliamenti avvenuti alla fine di via Belludi e sabato 5 maggio all’incrocio tra piazzale Stazione e corso del Popolo.
Sempre nel pomeriggio, per qualche minuto, il tram si è fermato di nuovo stavolta in corso Vittorio, per la caduta di uno scooter vicino alle rotaie. Subito soccorso, lo scooterista non ha riportato niente di grave.
L’ennesimo incidente tecnico ha alimentato la dura presa di posizione dei Cobas del trasporto pubblico. «Lo ripetiamo ancora una volta - sostiene Stefano Pieretti, coordinatore provinciale di Rdb-Cub -. Allo stato dei fatti il tram non può assolutamente entrare in servizio a pieno regime. Ha bisogno ancora di ulteriori rodaggi anche perché, assieme al tram gemello di Clermont Ferrand, siamo davanti ad un prototipo sperimentale. Le maggiori lacune, conosciute benissimo anche dagli amministratori e dai tecnici dell’Aps Mobilità, provengono dall’apparato elettronico».
Intanto, pochi giorni fa, un centinaio di autisti dell’Aps,in un’autoscuola di Anguillara hanno conseguito anche la patente E per guidare i bus autosnodati, ossia quelli lunghi utilizzati sulle linee più affollate, tra cui quelle dei numeri 4, 8 e 18. La nota curiosa è che sono andati a farsi la patente E anche il direttore generale Antonio Conte e il direttore del movimento, Renzo Crestani. (f.pad.)


1 giugno 2007 - La Gazzetta di Reggio

Act, oggi nuovo sciopero
L’ha indetto la Cub, contrari gli altri sindacati

REGGIO E. - I lavoratori del gruppo Act aderenti alla Cub trasporti scioperano oggi per otto ore. «Tutti i disagi - dice una nota - che la cittadinanza reggiana dovrà subire sono di esclusiva responsabilità di chi amministra questa città e resta insensibile alla richiesta di uguali diritti, di uguali tutele sindacali e di uguali diritti di rappresentanza. Riteniamo condivisa dalla maggioranza dei lavoratori, la nostra proposta di un accordo unico per tutte le aziende del settore». In realtà la spaccatura nei lavoratori c’è, almeno a giudicare dalla nota diffusa ieri da Cgil, Cisl e Uil, in cui si sottolinea come sia stata la Cub a sfilarsi dalla trattativa, proponendo una propria piattaforma. «Successivamente sono stati proclamati degli scioperi effettuati in queste ultime settimane, sempre di venerdì, in cui i Cub motivavano la richiesta di aderire agli stessi da parte degli autisti per ottenere un tavolo di trattativa con l’azienda ed un contratto unico in tutte le aziende del gruppo. Secondo i sindacati confederali «aver richiesto 16 ore di sciopero agli autisti per avere il diritto di poter sedere ad un tavolo di trattativa ci sembra un sacrificio eccessivo, anche perché i Cub sanno benissimo che sarebbe sufficiente firmare i contratti nazionali per poter essere presenti ai confronti con le aziende».


1 giugno 2007 - Libertà

Mezzi pubblici, scioperano solo i Cobas e il metrò viaggia

Milano - E' stato sospeso lo sciopero del trasporto pubblico di 8 ore indetto per oggi dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Orsa, e dal coordinamento Rsu. Resta, però, confermata l'agitazione decisa dai sindacati autonomi Al Cobas-Cub trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi. Poichè i confederali rappresentano la maggioranza dei dipendenti Atm, i mezzi pubblici dovrebbero circolare in modo regolare ma potrebbero esserci disservizi sulla rete di superficie dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. In sostanza, comunque, lo sciopero è stato scongiurato grazie ad un incontro che si è svolto ieri mattina tra i rappresentanti dei sindacati confederali e dell'Orsa ed i vertici dell'Atm. La Triplice si è detta soddisfatta in quanto l'azienda ha fornito garanzie su due punti: l'avvio di un percorso per la soluzione dei problemi riguardanti la societarizzazione di Atm e il trasferimento di 250 lavoratori presso altri gestori a seguito di gare perse da Atm. I sindacati hanno apprezzato, in particolare, l'individuazione di una società capogruppo come interlocutore unico nelle future relazioni industriali e l'impegno sulla presentazione di un piano industriale entro tre mesi. Anche se nell'accordo non è stato menzionato, Cgil, Cisl e Uil confidano nella disponibilità di Atm a non trasferire i 250 autisti: «Serve un piano industriale con un aumento dell'offerta del servizio di trasporto pubblico - ha detto Onorio Rosati, segretario generale della Camera del lavoro di Milano - in vista della tassa di ingresso che il Comune di Milano intende introdurre per i veicoli più inquinanti e una razionalizzazione interna dei costi. Il tavolo per il piano industriale sarà molto complicato».


1 giugno 2007 - Corriere della Sera

Oggi l'astensione dal lavoro. Previsti disagi soprattutto per il trasporto di superficie
Atm, niente sciopero per confederali e Orsa Protesta confermata dai sindacati di base

Milano - Sciopero sospeso. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Orsa hanno lanciato il contrordine: oggi nessuna sospensione del servizio dalle 8.45 alle 15, come era stato annunciato nei giorni scorsi. Ciò non toglie che i milanesi dovranno comunque fare fronte a qualche disagio. Resta, infatti, lo sciopero dichiarato da Cobas, Cub, Cildi e Sama: dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 alla fine del servizio. Ragionevole prevedere disagi per quanto riguarda i mezzi di superficie. La metropolitana, invece, non dovrebbe fermarsi.
La sospensione dello sciopero è frutto di un accordo firmato ieri mattina da sindacato confederale e Orsa, da una parte, e da Atm dall'altra. Soddisfatto il presidente dell'ex municipalizzata, Elio Catania: «Siamo di fronte a un passaggio cruciale dell'azienda verso un modello operativo che meglio risponda alle esigenze del mercato e della clientela. Efficienza, competitività e sviluppo vanno coniugati insieme per meglio cogliere le opportunità del trasporto pubblico locale. E' opportuno quindi un attento lavoro di fasatura e di coordinamento da parte di tutti nel reciproco rispetto dei ruoli».
A contrapporre azienda e sindacati era la gestione dei trasferimenti di personale dalle imprese che hanno perso la gestione del servizio nei sei lotti messi a bando dalla provincia ai concorrenti vincitori dei bandi. Già da luglio una cinquantina di lavoratori avrebbero dovuto lasciare Atm rinunciando a un trattamento retributivo e normativo più vantaggioso.
Di fatto l'intesa di ieri getta la palla nel campo della provincia. A cui comune e sindacati chiederanno l'assegnazione contestuale del servizio in tutti i sei lotti.
«L'accordo mi sembra molto positivo», commenta l'assessore ai trasporti di palazzo Isimbardi, Paolo Matteucci. Certo, per arrivare all'assegnazione contestuale bisogna disinnescare la pronuncia del consiglio di stato che il prossimo novembre dovrebbe dirimere un vecchio contenzioso pendente proprio sulla gestione delle gare. «Un accordo tra le parti che arrivasse prima della sentenza agevolerebbe anche una gestione complessiva dei bandi», continua Matteucci. Un incontro in provincia è previsto per il prossimo 5 giugno.
Soddisfatto il sindacato. Anche per il punto in cui Atm spa si impegna a definire un piano industriale entro i prossimi tre mesi. Piano «che sarà oggetto di un tempestivo confronto tra le parti».


31 maggio 2007 - Dire

ACT REGGIO.LO SCIOPERO CUB FA ARRABBIARE GLI ALTRI SINDACATI
"CHIARISCANO I VERI OBIETTIVI DELLA PROTESTA DI DOMANI"

(DIRE) Reggio Emilia, 31 mag. - Sono troppe 16 ore di sciopero per poter sedere ad un tavolo di trattativa. Lo scrivono in una nota indirizzata alla Cub le segreterie provinciali della Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl. Aver "richiesto 16 ore di sciopero agli autisti per avere il diritto di poter sedere ad un tavolo di trattativa ci sembra un sacrificio eccessivo, anche perche' e i Cub sanno benissimo che sarebbe sufficiente firmare i contratti nazionali per poter essere presenti a tutti i confronti con le diverse aziende", dicono le altre organizzazioni sindacali. Che invitano le Rdb a rientrare in un'azione comune perche' "e' condivisibile che a stessa mansione si abbiano gli stessi diritti e gli stessi salari", prosegue la nota. Azione comune pero' "che oggi non" c'e' "nonostante la nostra disponibilita' piu' volte espressa", sottolineano Filt, Fit, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl. I Cub "hanno fatto una piattaforma unica per tutte le aziende del gruppo: noi riteniamo che cio', anche secondo la vigente disciplina contrattuale, non sia realizzabile", mentre "e' possibile avviare delle piattaforme nelle varie realta' che abbiano il comune intento di eliminare o ridurre le differenze normative e salariali tra i lavoratori", affermano le 5 sigle sindacali. Infine "per quanto riguarda l'ulteriore sciopero indetto per domani 1 giugno segnaliamo che sarebbe corretto che chi proclama uno sciopero chiarisca quali sono gli obiettivi veri, ed in maniera precisa, e non come avvenuto in queste ultime settimane", concludono.


31 maggio 2007 - Ansa

TRASPORTI: MILANO;SOSPESO SCIOPERO DOMANI CONFEDERALI E ORSA

(ANSA) - MILANO, 31 MAG - È stato sospeso lo sciopero di otto ore del trasporto pubblico, indetto per domani primo giugno da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Orsa, unitamente al coordinamento Rsu. Ne dà notizia l'Atm di Milano. Resta invece confermato lo sciopero precedentemente previsto dalle organizzazioni Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi. «Pertanto - riferisce Atm - ferma restando la regolarità del servizio sull'intera rete gestita da Atm (dall'inizio del servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18), potrebbero verificarsi disagi limitatamente alla rete di superficie, dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio».


31 maggio 2007 - La Gazzetta di Reggio

Trasporti Cub domani in sciopero

REGGIO E. - «Anche oggi mi alzo e sciopero». E’ questo lo slogan con cui la Cub trasporti di Reggio proclama un’altra mobilitazione. La protesta del sindacato, infatti, andrà in scena domani con un blocco di 24 ore del trasporto pubblico locale per il rinnovo del contratto aziendale «e la democrazia sindacale». Alle 10 presidio in via del Chionso. «Dopo lo sciopero del 30 marzo e del 20 aprile e dopo la continua indisponibilità a incontrare i lavoratori e la Cub trasporti» da parte delle istituzioni locali «siamo costretti a proclamare un ulteriore sciopero di 24 ore. Tutti i disagi - prosegue la Cub di Reggio rappresentata da Pasquale Tucci - che la cittadinanza reggiana e della provincia dovranno subire sono di esclusiva responsabilità di chi amministra questa città e resta insensibile alla richiesta di uguali diritti per tutti i lavoratori dei trasporti, di uguali tutele sindacali e di uguali diritti di rappresentanza. Riteniamo condivisa dalla maggioranza dei lavoratori la nostra proposta di un accordo unico cui facciano riferimento tutte le aziende del settore. L’unicità del contratto è l’unica garanzia di pari condizioni economiche e normative di tutti i lavoratori del "sistema tpl" reggiano, su cui non deve ricadere il costo della fallimentare stagione della privatizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale».


31 maggio 2007 - Affari Italiani

Sciopero Atm: mezzi fermi dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio

Milano - Ancora una giornata di disagi per i milanesi. Lo sciopero indetto dai dipendenti dell'Atm contro la societarizzazione dell'azienda rischia di paralizzare la città.
L'agitazione è stata indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa unitamente al coordinamento sindacale aziendale, e Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi a indire, con due proclamazioni distinte, l'astensione dal lavoro.
Il personale Atm che aderisce all'agitazione potrà astenersi dal lavoro dalle 8.45 alle 15 (fascia di sciopero comune a tutte le organizzazioni sindacali) e dalle 18 al termine del servizio (fascia di sciopero indetta solo da Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi).
Gli ausiliari della sosta potranno astenersi dal lavoro: per la seconda parte del turno di lavoro (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt -Uil, Orsa, coordinamento sindacale aziendale); per l'intero turno di lavoro (Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi). Il servizio di trasporto pubblico gestito da Atm, fa sapere l'Azienda Trasporti, sarà regolare dall'inizio del servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18.
E' partito da poco più di mezz'ora dalla caserma di via Messina un corteo di protesta dei vigili del fuoco milanesi organizzato da tutte le sigle sindacali. I pompieri chiedono il potenziamento degli organici, il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da due anni e maggiori fondi. Il corteo è diretto verso il palazzo della Regione, dove proseguirà il presidio di protesta.
Allo sciopero dei pompieri si aggiunge quello dei tassisti. Questa mattina per i milanesi è impossibile trovare un'auto bianca. Numerosi taxi sono a Roma per protestare contro il decreto sulla liberalizzazione delle licenze


31 maggio 2007 - Il Giornale

Domani sciopera l’Atm, si rischia il blocco

Milano - Per la terza volta dall’inizio dell’anno i milanesi rischiano di rimanere a piedi. Domani i dipendenti dell’Atm incrociano di nuovo le braccia: si preannuncia un passaggio a singhiozzo di tram, bus e autobus e l’azienda rischia di abbassare i cancelli della metropolitana, se l’adesione dovesse risultare alta. Il servizio è garantito dall’inizio del servizio fino alle 8.45 e poi di nuovo dalle ore 15 alle 18. Per il resto della giornata, invece, lo sciopero dei mezzi pubblici è stato indetto con due proclamazioni distinte: la fascia dalle 8.45 alle 15 è comune a tutte le organizzazioni sindacali (Fit Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa, coordinamento sindacale aziendale). La seconda parte dello sciopero, dalle 18 a fine servizio, è indetta invece dalle sole organizzazioni Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi. Gli ausiliari della sosta che aderiscono alla prima protesta potranno astenersi dal lavoro per la seconda parte del turno, chi aderisce anche alla seconda, salterà tutto il turno.
Lo sciopero di domani - «contro la societarizzazione dell’Atm» e «per tutelare i diritti dei lavoratori» - riguarderà non solo i conducenti dei mezzi di superficie, del radiobus o i macchinisti della metropolitana e del collegamento tra l’Ospedale San Raffaele e la stazione di Cascina Gobba, ma anche gli agenti di stazione e gli addetti ai parcheggi. Dato che l’adesione è volontaria, l’azienda di trasporti non è in grado di prevedere in anticipo la riduzione del servizio: consiglia pertanto ai pendolari di consultare il sito internet www.atm-mi.it oppure di chiamare il numero verde 800.80.81.81 operativo dalle ore 7.30 alle 19.30.
Un’altra protesta, e potrebbe essere la prima di una lunga serie, è stata organizzata invece ieri dai rappresentanti dei lavoratori comunali. Una delegazione della Rsu di Palazzo Marino ha presidiato gli uffici del direttore centrale delle Risorse umane per protestare «contro la negazione del diritto di assemblea operato dall’amministrazione». «La legittima lotta - preannunciano i sindacalisti - proseguirà nei prossimi giorni con presidi e altre iniziative per ottenere risultati positivi sia sul versante salariale che su quello occupazionale, a partire dalla stabilizzazione dei precari».


31 maggio 2007 - Corriere della Sera

LE PROTESTE
Oggi sciopero dei taxi: «Governo sotto accusa»
Domani stop a tram e metrò, disagi per i pendolari

Milano - Domani tram, bus e metropolitana. Oggi tassisti e vigili del fuoco. Le categorie che lavorano al servizio della città sono sul piede di guerra. E per i prossimi giorni ai milanesi non risparmieranno qualche disagio.
Le autobianche resteranno ferme nei posteggi dalle 8 alle 22 per protestare contro «la liberalizzazione selvaggia del settore voluta dal governo». «Contiamo di bloccare del tutto il servizio — dice Emilio Boccalini, vicesegretario del Satam, uno dei maggiori sindacati milanesi della categoria —. Le corse saranno garantite solo per portatori di handicap, donne incinte, casi di rilevanza sociale». Per informazioni chiamare il posteggio di San Babila (02-76002719) o i radiotaxi).
Sempre oggi, 31 maggio, i vigili del fuoco del comando di Milano manifesteranno in mattinata dalla sede centrale di via Messina fin davanti alla sede della regione, in piazza Duca D'Aosta. I pompieri contestano l'inadeguatezza di organici e risorse per il comando di Milano.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, domani, primo giugno, si sommano due scioperi. Quello organizzato da Cobas, Cub, Cildi e Sama andrà dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 alla fine del servizio. La mattina, dalle 8.45 alle 15 si fermeranno anche i tranvieri vicini a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Orsa. Probabile, in questa fascia oraria, il blocco totale della metropolitana e disagi consistenti per chi aspetta bus e tram. In serata, invece, non è escluso che il metrò funzioni.
A contrapporre azienda e sindacato è la gestione del personale nei sei lotti messi a bando dalla Provincia. Su due lotti Atm ha perso la gara (a Nord e a Sudest di Milano). Di conseguenza, circa 250 tranvieri dell'ex municipalizzata dovranno passare ad altre società. Il problema è che il trattamento in Atm è spesso migliore rispetto a quello proposto dai concorrenti di Atm. Di qui l'opposizione del sindacato.
Le categorie dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil chiedono ad Atm di tenere i lavoratori che dovrebbero passare ad altre aziende anche in virtù del fatto che da qui alla fine dell'anno l'ex municipalizzata ha previsto centinaia di assunzioni. Ma in tutta la faccenda è coinvolta anche la provincia. A palazzo Isimbardi, infatti, spetta la gestione delle gare per l'assegnazione del servizio nei diversi lotti. «Non si capisce perché la provincia abbia individuato i vincitori di un paio di lotti soltanto invece di annunciare insieme il risultato di tutte le gare — fa notare Roberto Rossi, segretario della Fit Cisl di Milano che segue da vicino le vicende Atm —. Se si fosse reso noto insieme il risultato di tutti i bandi, l'operazione sarebbe stata più facile da gestire».


26 maggio 2007 - Libero

Mezzi Atm fermi il primo giugno

Milano - Nuovo sciopero dei dipendenti Atm per il prossimo primo giugno. Lo annunciano i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa unitamente al coordinamento sindacale aziendale e Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi. Il personale che aderisce potrà astenersi dal lavoro dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio.


25 maggio 2007 - Prima

GENOVA: RDB CUB DECRETA BLOCCO DELLE PRESTAZIONI STRAORDINARIE

(PRIMA) GENOVA - L'azienda Terminal Rinfuse Italia ha deciso di non retribuire i ratei del premio di produttività ai lavoratori che hanno partecipato agli scioperi generali, indetti dalla RdB/CUB e dagli altri sindacati per la morte del lavoratore di Genova e di Napoli. In virtù di questo l’Assemblea dei lavoratori del terminal Rinfuse Italia, sede di Genova, ha decretato il blocco delle prestazioni straordinarie.


26 maggio 2007 - Liberazione

Ruote a terra
Quelle diverse e brutte facce dei trasporti romani
di Elena Ritondale

Roma - Le cronache cittadine riportano in questi giorni le agitazioni dei conducenti della Tevere Tpl Scarl e delle hostess della Trambus Open. Due facce sensibilmente diverse di una stessa medaglia. La storia dei lavoratori delle linee blu nasce con la gara d'appalto per il 20%del trasporto pubblico locale affidata dal Comune alla S.C.A.R.L. (Società consortile a responsabilità limitata) nel 2005. Si tratta di un appalto al ribasso, che prevede un finanziamento di 2,36 euro a chilometro per ogni vettura; sottraendo il costo del carburante, resta circa 1 euro e poco più da stanziare per il personale, la manutenzione e, ovviamente, per le casse dell'azienda. I lavoratori, che il prossimo 22 giugno sciopereranno per la settima volta in nove mesi, denunciano che è proprio sul personale e sulle condizioni di lavoro che ricadono le conseguenze di questo risparmio forzato. Pneumatici logori, assenza di martelletti per le uscite di sicurezza e della documentazione di bordo, sono solo alcune delle mancanze già riscontrate da un'ispezione della Commissione Consiliare Lavoro del Comune e da un rapporto dell'Atac. Le RdB-Cub sottolineano però che le conseguenze peggiori di questo trattamento economico ricadono sui turni degli autisti, costretti a lavorare sotto organico con orari massacranti e sottoposti a una normativa discriminante rispetto a quella dei loro colleghi di Trambus (controllata interamente dal Comune di Roma). Per questo motivo le RdB chiedono da tempo, con scioperi che hanno registrato fino al 90% delle adesioni, un contratto integrativo, che riconosca interventi minimi indispensabili per arrivare al prossimo bando di servizio, nel 2009, che dovrebbe introdurre requisiti diversi e vincolanti proprio in materia di trattamento del personale.
Se da una parte il Comune risparmia con questo genere di gare d'appalto, dall'altra non si preoccupa di spendere, grazie all'esternalizzazione dei servizi e al ricorso a cooperative, come nel caso del ruolo riconosciuto alla Irs Europa, che gestisce il lavoro delle hostess per Trambus Open. Le lavoratrici, che attendono l'incontro di lunedì con l'azienda e il Comune, sottolineano come, senza l'intermediazione della Irs, si arriverebbe a un risparmio, a loro dire, di 500.000 euro l'anno. Cifre a parte, il fulcro della questione resta in questo caso, come già esposto da tempo anche grazie allo sciopero dello scorso 10 maggio, la richiesta dell'assunzione diretta a Trambus Open.
Ad accomunare queste due vicende di trasporti precari rimane poi l'ostinato rifiuto, da parte del Comune e delle aziende, di relazionarsi con i sindacati più direttamente coinvolti nelle vertenze specifiche, prediligendo un rapporto con i confederali che, in entrambi i casi, non hanno portato alcun sostegno alla lotta dei lavoratori e delle lavoratrici.


25 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Liguria

Porto di Genova. BLOCCO DELLE PRESTAZIONI STRAORDINARIE

L'azienda Terminal Rinfuse Italia ha deciso di non retribuire i ratei del premio di produttività ai lavoratori che hanno partecipato agli scioperi generali, indetti dalla RdB/CUB e dagli altri sindacati per la morte del lavoratore di Genova e di Napoli.
In data 24/5 l'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI del Terminal Rinfuse Italia, sede di Genova, ha decretato il blocco delle prestazioni straordinarie.


25 maggio 2007 - Comunicato CUB Trasporti Messina

Cub-Trasporti: L'Atm ha bisogno di un balzo in avanti con politiche del buon governo aziendale

Messina - Dall'incontro ultimo su convocazione Aziendale del 17 Aprile tra la D.A., il Presidente del C.d.A. Providenti nonché i consiglieri Crisafulli, Ramires, Leone per l'ATM e Piccolo e Sutera per la Cub-Trasporti, Crisafulli per il S.d.L., Urdì, Bugio, Conti per la RSU che a seguito degli scioperi 15/3/07 e 2/4/07 che avevano di fatto paralizzato il trasporto pubblico urbano nella città, veniva appunto stipulato in tale occasione un protocollo d'intesa che prevedeva:
Il ripristino di una vecchia indennità che impropriamente soppressa veniva restituita al personale addetto alla guida dei mezzi, si conveniva inoltre di istituire un tavolo permanente atto ad affrontare i temi del risanamento insieme al nuovo "Piano Industriale dell'Azienda" che preveda la stabilizzazione del personale precario, della sicurezza, relative competenze 610, e il superamento delle discriminazioni retributive esistenti.
In virtù di tale protocollo le OO.SS. Cub-Trasporti, S.d.L. e la RSU rinviavano l'Assemblea Generale dei lavoratori prevista per l'indomani 18 Aprile e quindi sospendendo l'ulteriore fermo di 4 ore dei mezzi per tale data.
Abbiamo appreso della ratifica degli impegni assunti sulla stessa ottica dall'ATM il giorno seguente 18 Aprile anche con le altre OO.SS. (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) che avevano successivamente richiesto l'incontro.
Con nota pervenuta il 27 Aprile a firma del Presidente Providenti, apprendiamo della palese smentita del protocollo di cui sopra, probabilmente perché il Presidente Providenti, forte della sua esperienza giuridica si è convinto che l'insolvenza relativa alla mancata concertazione sindacale con la RSU possa non comportare alcun attività antisindacale (come se lo stesso Providenti non avesse già avuto condanna dal giudice del lavoro). Al sig. Presidente giurista vorremmo ricordare che con la sua delibera n.3/07 nella quale si attribuiscono passaggi di livello impropri e aumenti economici per circa 60 dipendenti senza il confronto e la concertazione con la RSU e con il pretesto di avere transato i ricorsi promossi da altri 20 lavoratori in sede di giudizio ne legittimasse il provvedimento. Proveremo che si è sbagliato.
La delibera sopra richiamata, inoltre, nei fatti legittima spostamenti di lavoratori da settori con carenza di personale come le officine, ai settori amministrativi, mentre, esiste un bacino di lavoratori con il titolo di studio del diploma superiore (titolo preteso al momento dell'assunzione) che viene utilizzato per la vendita dei titoli di viaggio. Questo è solo un esempio dei tanti atti discriminatori contenuti nella delibera in questione, già peraltro impugnata e denunciata anche alla 4^ commissione (trasporti) Consiliare del Comune di Messina.
Con tali atteggiamenti antisindacali e la protervia da ella tenuta sig. Presidente, la scrivente Cub-Trasporti invita i propri associati e i simpatizzanti ad aderire allo sciopero di 24 ore già proclamato dalla RSU per il giorno 6 giugno ed invita le altre OO.SS. ad assumere i comportamenti consoni a fronteggiare il palese raggiro con cui questa dirigenza Aziendale ed il suo C.d.A snobbano di fatto la correttezza dei rapporti sindacali e di conseguenza il rispetto e la garanzia degli interessi dei lavoratori, creando inoltre un serio disagio alla cittadinanza.
L'ATM di Messina ha bisogno di un balzo in avanti con politiche del buon governo aziendale, che possa ricondurre il trasporto pubblico cittadino a livelli di efficienza in tutte le direzioni, ivi compreso il giusto riconoscimento di chi con il proprio lavoro contribuisce con notevole dedizione a portare avanti l'azienda anche con i suoi ormai abituali momenti di criticità.


25 maggio 2007 - Ansa

TRASPORTI: MILANO; L'1 GIUGNO NUOVO SCIOPERO ATM

(ANSA) - MILANO, 25 MAG - Nuovo sciopero dei dipendenti Atm per il prossimo primo giugno. Sono stati i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa unitamente al coordinamento sindacale aziendale, e Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi a indire, con due proclamazioni distinte, l'astensione dal lavoro. Il personale Atm che aderisce all'agitazione potrà astenersi dal lavoro dalle 8.45 alle 15 (fascia di sciopero comune a tutte le organizzazioni sindacali) e dalle 18 al termine del servizio (fascia di sciopero indetta solo da Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi). Gli ausiliari della sosta potranno astenersi dal lavoro: per la seconda parte del turno di lavoro (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt -Uil, Orsa, coordinamento sindacale aziendale); per l'intero turno di lavoro (Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail, Fildiai Cildi). Il servizio di trasporto pubblico gestito da Atm, fa sapere l'Azienda Trasporti, sarà regolare dall'inizio del servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18.


24 maggio 2007 - Corriere Mercantile

TERMINAL RINFUSE: STATO DI AGITAZIONE PER LA PRODUTTIVITÀ

Genova - Stato di agitazione al Terminal Rinfuse per i lavoratori iscritti alla RdB-CUB Trasporti.
La protesta, spiegano i coordinatori regionali dell'RdB-CUB, è partita perché l'azienda ha deciso di non retribuire i ratei del premio di produttività ai lavoratori che hanno partecipato agli scioperi generali indetti dopo la morte dei due lavoratori portuali di Genova e Napoli.
"Chiediamo un immediato ripensamento - dicono- per non dover ricorrere a più drastici sistemi di protesta. L'azienda ha dimostrato la più totale indifferenza al dramma umano, pensando solo al danno arrecato con lo sciopero per la mancata produttività".


24 maggio 2007 - La Nuova Venezia

Marinai e piloti ai seggi, vaporetti a rischio
In 130 faranno gli scrutinatori a Chioggia Fine settimana di passione per i trasporti Tra sabato e domenica la partita del Venezia il Palio e la Vogalonga In arrivo migliaia di turisti e tifosi
di Manuela Pivato

Venezia - I piloti e i marinai dei vaporetti vanno a fare gli scrutinatori ai seggi e l’Actv resta senza una bella fetta di dipendenti. Per tre giorni, da sabato a lunedì prossimi, saranno in circa centotrenta a togliersi la divisa azzurra e a prender posto negli uffici pubblici di Chioggia per le elezioni amministrative. La pesante defaillance che comporterà la soppressione di alcune linee coincide con un fine settimana pieno zeppo di avvenimenti: la delicaa partita del Venezia contro il Pisa sabato, il Palio delle Repubbliche marinare e la Vogalonga domenica, e ancora le solite migliaia di turisti, l’apertura delle spiagge e la corsa al mare. «Stiamo ancora facendo i conti di quante persone mancheranno - spiegano in azienda - poi ci regoleremo di conseguenza».
Le conseguenze della transumanza in massa dai battelli del centro storico alle urne chioggiotte non sarà indolore. L’azienda sta infatti chiedendo la disponibilità a rientrare in servizio ai dipendenti che erano in turno di riposo e, naturalmente, ha bloccato le ferie per il prossimo fine settimana.
Ma anche così facendo, sarà praticamente impossibile sostituire i centotrenta tra piloti e marinai i quali - esercitando peraltro un loro diritto - hanno fatto richiesta per fare gli scrutatori alle amministrative di Chioggia o sono stati chiamati a fare i rappresentanti di lista.
La prima conseguenza è che alcune corse sono destinate a saltare. Tra quelle maggiormente a rischio ci sono la 3 e la 4, ovvero quelle turistiche che fanno il Canal Grande e quello della Giudecca la mattina in un senso e il pomeriggio in quell’altro.
Qualche problema potrebbe presentarsi per le corse del 61 e 62 del lunedì. Forti dubbi anche sul mantenimento della linea 60.
Così, di fronte a un fine settimana che già non si presentava facilissimo per i trasporti, l’azienda sta cercando di correre ai ripari come può. Per far fronte all’emergenza salteranno giorni di riposo, saranno sacrificati permessi e si farà ampio impiego di straordinari. Non è la prima volta, non sarà l’ultima, anche se la coincidenza con il caleidoscopio di avvenimenti in laguna sta creando ulteriori difficoltà.
«E’ una questione culturale alla quale l’azienda non può opporsi perchè la legge autorizza gli autoferrotranvieri a chiedere di poter fare gli scrutatori - dice Giampietro Antonini di Rdb-Cub - però, certo, una cosa del genere penalizza anche gli altri colleghi. Già adesso stanno saltando le riunioni sindacali e i permessi, se poi aggiungiamo che l’azienda punta sullo straordinario c’è un aggravamento ulteriore della situazione».
Messa così, con centotrenta dipendenti da sostituire in tre giorni e per tre giorni, il presidente dell’Associazione capitani, Lorenzo Boscolo, si chiede se non sia il caso di arrivare a un contingentamento del numero di coloro che possono fare gli scrutinatori o i rappresentanti di lista in caso di elezioni. «Certo, è un diritto - spiega Boscolo - ma quando si eccede ecco che il diritto arriva a ledere gli altri diritti».


24 maggio 2007 - Il Giornale di Vicenza

Trasporti, c’è il nuovo deficit Aim da "digerire" nella fusione con Ftv
Le due aziende studiano piani
di Piero Erle

Vicenza - C’è da correre, e il punto di partenza è un forte "rosso". È questo il quadro che emerge in queste settimane per i trasporti pubblici di città e provincia, adesso che la società "Vicentina trasporti" ha potuto riunire i suoi quattro soci - Comune, Provincia, Ftv e Aim - e avviare il lavoro che dovrebbe portare all’obiettivo di cui si discute da anni: la fusione tra le Ftv e Aim trasporti.
Sul tavolo di enti e aziende sono arrivate ora le cifre dei bilanci del 2006. Le Ftv sono riuscite a chiudere con un mini-attivo di oltre 47 mila euro, che è comunque un risultato degno di nota. Per "Aim trasporti" come noto il discorso è diverso: anche se è andata meglio del 2005, l’ultimo anno ha chiuso con un bilancio in deficit di oltre 713 mila euro, tanto che si è dovuto ricorrere a un’assemblea della "Aim trasporti spa" perché il rosso aveva superato il livello di guardia stabilito dalla legge (un terzo della cifra) rispetto al capitale dell’azienda stessa, che è di 1,26 milioni di euro. Il capitale è stato ricostituito dall’assemblea della spa che è ha visto il nuovo amministratore unico della Aim holding Mauro Zanguio, in qualità di socio proprietario, approvare il bilancio varato dall’amministratore unico della "Aim trasporti" (dimissionario) Silvio Fortuna.
La dura scommessa adesso è riuscire a progettare la fusione tra Ftv e Aim con un piano industriale che, almeno in prospettiva, garantisca la possibilità di arrivare a chiudere i bilanci in pareggio. Ecco perché i direttori Francesco Gleria e Niccolò Franzoia - nel cda di "Vicentina trasporti", dove siedono assieme al presidente Roberto Travaglini - hanno iniziato a elaborare piani che indicano proposte concrete: separare dall’ "Aim trasporti" la gestione del centrobus e dei parcheggi di interscambio (ha un deficit di 450 mila euro l’anno circa), affidare all’esterno almeno il 5% di tutte le linee della futura "Ftv-Aim" (questo d’altra parte lo impone la stessa legge), eliminare alcuni doppioni di linea tra Ftv e Aim. C’è anche la questione della dotazione del personale: su un totale di oltre 550 dipendenti che entrerebbero nella nuova società proveniendo da Ftv e Aim, i possibili "esuberi" valutati sarebbero di circa 5 impiegati amministrativi, quindi la situazione potrebbe essere governabile.
Sono comunque tutte questioni delicatissime. Ecco perché i sindacati mantengono lo stato di agitazione. Tra l’altro il coordinatore Mario Ghirardello (è esponente di Rdb-cub) segnala che è scaduta l’attuale Rsu (rappresentanza interna) e che sarà rinnovata in settembre, per cui in questi mesi ogni rappresentante «si esprimerà in totale libertà in nome delle organizzazioni sindacali cui appartiene».
E Massimo D’Angelo della Filt-Cgil conferma lo stato di agitazione ed esprime «una grandissima preoccupazione per quanto sta emergendo, ad esempio per la prospettiva di sub-appalto di linee a privati, scelta che abbiamo sempre combattuto».


24 maggio 2007 - La Nuova Ferrara

CUB TRASPORTI Assemblea sul Tfr

Ferrara - Questa sera alle ore 21 nella sede di via Scienze 24, il sindacato Cub Trasporti di Ferrara organizza un’assemblea sul Tfr. L’iniziativa è rivolta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo che deriva da una scelta sbagliata su tale provvedimento.


22 maggio 2007 - Gazzetta di Reggio

SETTORE TRASPORTI
Lo sciopero dei Cub rinviato al 1º giugno

Reggio E. - Lo sciopero di 24 ore, proclamato dal sindacato Cub trasporti di Reggio per la giornata di venerdì 25 maggio, è stato differito a venerdì 1º giugno. I servizi di trasporto urbano, extraurbano e ferroviario di Reggio e provincia potranno subire disagi nelle fasce orarie interessate.
Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità: il personale viaggiante addetto al trasporto ferroviario passeggeri di Act e il personale viaggiante addetto al trasporto passeggeri di Ae (Autolinee dell’Emilia), Til (Trasporti integrati logistica) e le aziende del Consorzio Orfeo si asterrà dal lavoro dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 fino al termine del servizio. Il personale addetto agli impianti fissi (uffici e officina) di Ae, Act, Til e Dinazzano Po sospenderà le attività per l’intera giornata. L’Act avverte che, per esigenze organizzative, ripercussioni potranno aversi anche sulle corse immediatamente precedenti o successive.


21 maggio 2007 - Il Resto del Carlino

L’AZIENDA SCRIVE ALLA SALA TRICOLORE
«Troppe notizie infondate Consiglieri, l’Act sarà così»
«Troppe volte, in questi ultimi tempi, dal consiglio comunale sono rimbalzate notizie non fondate che dipingono una Act diversa dalla realtà. Sarebbe bene parlare con cognizione di causa, o quantomeno essersi documentati, evitando in tal modo di colpire un’azienda che è patrimonio di tutta la città».

Reggio E. - I VERTICI dell’azienda di via del Chionso — in primis il presidente Angelo Malagoli — hanno diffuso ieri una nota che, conferma a voce l’ex assessore, vuole essere una sorta di «vademecum per i consiglieri oggi chiamati, in Sala Tricolore, ad approvare la modifica dello statuto dell’azienda consorziale».
La novità principale del provvedimento oggi in discussione in Consiglio comunale è una ripartizione più equilibrata dei poteri un tempo spettanti al solo direttore. Se passerà la riforma, conterà un po’ di più il Cda e, a cascata, conterà un po’ di più l’assemblea dei Comuni soci. Insomma: un passaggio interessante, ma — che passi o che non passi — per nulla vitale per l’Act.
In ogni caso, l’azienda tiene a far sapere che «i consorzi non sono lo sterco del diavolo, non hanno partecipazioni azionarie né dipendenti, ma sono forme di collaborazione fra aziende per partecipare alle gare per l’assegnazione dei servizi».
ACT si mette allo specchio e racconta se stessa. Descrive i consorzi ai quali, «se necessario», aderirà: Sfp, ovvero la somma di Act, più Ferrovie regionale più Atcm Modena. E anche Cti, ovvero Sfp più Trenitalia. Lo scopo? «La partecipazione alla gara per l’assegnazione del servizio di trasporto ferroviario regionale».
ALL’ORIZZONTE potrebbe esserci anche Tea (Til più Cnel Bus) «per la gestione del trasporto scolastico nei Comuni di Rubiera, Casalgrande, Castellarano e Scandiano».
Inoltre Tpl (ovvero Autolinee dell’Emilia più Til) destinato «a gestire il trasporto pubblico urbano ed extraurbano di Reggio» mentre Orfeo (Ae più Til più privati) punta «alla gestione di una parte della mobilità cittadina con soluzioni innovative partecipate dalle centrali cooperative e dagli artigiani locali».
Del grande gruppo rete fa parte anche Cat (Consorzio acquisti), che ha attirato a sé anche una partecipazione di Ferrovie Emilia Romagna, Orfeo («che diventerà presto tutto privato e non esegue più servizi subaffidati fuori dal territorio di Reggio»), mentre Società logistica medio padana «è già stata liquidata per decisione dell’assemblea dei soci»; Auto Guidovie Italiane è invece «un socio vero, anche se di minoranza, di Autolinee dell’Emilia».
UN QUADRO complesso. «Ma questa e non altra è l’Act di oggi, con una missione chiara — il trasporto nella provincia di Reggio — misurata sul mercato nell’interesse dei cittadini-utenti».
E le visite mediche per gli autisti? «Svolte a norma di legge. Act ha giù da tempo pianificato ispezioni», dice Act, rispondendo ad una polemica sollevata da Rifondazione.
C’è una risposta anche per il Cub trasporti, che il 25 farà sciopero. «Non riconosciamo chi non rispetta le regole e non facciamo trattative separate con nessuno. Giochino il loro ruolo a livello di contratto nazionale così come si Rsu e noi dimostreremo di non avere pregiudizi di nessun genere».


21 maggio 2007 - Corriere di Reggio

«Act, ora basta con tutte queste falsità»
L’azienda alla vigilia del voto in aula «I consorzi non sono lo sterco del diavolo»
di Michela Scacchioli

Reggio E. - Boicottaggio o meno, alla vigilia del quarto tentativo l’Act si mette avanti. Numero legale permettendo, infatti, oggi pomeriggio il consiglio comunale di Reggio dovrà esprimersi sul nuovo regolamento dell’azienda locale trasporti. Per ben tre volte consecutive, però, in sala del Tricolore la questione è stata fatta slittare. Come? Facendo saltare la seduta per mancanza di numero legale dei consiglieri. Ma siccome sull’Act i mugugni (anche nel centrosinistra) e le polemiche non mancano, ieri l’azienda ha aperto ufficialmente bocca per rimbrottare e chiedere «rispetto».
«Troppe volte dal consiglio comunale sono rimbalzate notizie non fondate, che dipingono una "Act altra" rispetto alla realtà - dice l’agenzia presieduta dal diessino Angelo Malagoli -. Sarebbe bene parlare con cognizione evitando di colpire un’azienda che è patrimonio di tutta la città. Act è stata protagonista di una decisa trasformazione». Oggi «la scelta di strutturarsi per operare solo sul territorio reggiano è già in gran parte realizzata. La strategia di rientro deve essere concretizzata soltanto per la partecipazione di Til in Atvo, ed è ormai solo questione di tempo».
I CONSORZI. «I consorzi non sono "lo sterco del diavolo": non hanno partecipazioni azionarie né dipendenti, ma sono forme di collaborazione fra aziende per partecipare alle gare per l’assegnazione dei servizi. Tutti i consorzi di cui facciamo direttamente o indirettamente parte sono funzionali a garantire ad Act i servizi da svolgere nella provincia di Reggio e, se necessario, ne verranno costituiti altri, come nel caso di Sfp e Cti per la partecipazione alla gara per l’assegnazione della gestione del servizio di trasporto ferroviario regionale; Tea (Til più Cnel Bus) per la gestione del trasporto scolastico dei Comuni di Rubiera, Casalgrande, Castellarano e Scandiano; Tpl (Ae più Til) per l’assegnazione della gestione del servizio di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano di Reggio, e infine Orfeo (Ae più Til più privati) per la gestione di una parte della mobilità cittadina. Orfeo diventerà presto tutto privato: sono già in stato avanzato le procedure di vendita delle quote di Ae e Til ai privati». Sulle «società collegate a Orfeo, il consorzio da oltre un anno non svolge più servizi in subaffidamento fuori dal territorio di Reggio e che attualmente detiene solo un residuo 2% di Smc. Questa - e non non altra - è l’Act di oggi».
REGOLE. «Il rispetto delle regole è il primo obiettivo che tutti dovrebbero avere, a garanzia della trasparenza dei diritti. Nessuna discrezionalità politica può superare questo valore. Le visite mediche obbligatorie per gli autisti del Tpl sono svolte a norma di legge, a tutela dei cittadini-utenti trasportati. Come previsto dalle normative vigenti, i dati relativi all’idoneità psicofisica» degli autisti «sono autocertificati dalle aziende che eserciscono il servizio. Di comune accordo» con esse «Act ha già da tempo pianificato ispezioni appositamente finalizzate alla verifica diretta dei requisiti di idoneità del personale delle aziende stesse (le ispezioni si concluderanno presumibilmente entro l’estate)».
SINDACATI. «Va a questo riguardo ricordato che proprio la Cub Trasporti, nel 2003, chiedeva ad Act e alle autorità competenti che non venissero svolte visite mediche in numero superiore a quello strettamente previsto dalla legge e che "si potesse ricorrere a visite straordinarie di revisione solo nel caso sorgessero dubbi fondati sull’idoneità dei dipendenti". La Cub conosce le regole della rappresentanza sindacale: giochi dunque il proprio ruolo a livello di contratto nazionale così come di rappresentanze sindacali unitarie e Act dimostrerà di non avere pregiudizi di alcun genere. Non giocare tale ruolo e non sottoscrivere alcun accordo è una scelta di Cub. Noi non riconosciamo chi non rispetta le "regole" e non facciamo trattative separate con nessuno. Può non piacere questa Act, soprattutto a chi vorrebbe rapportarsi ad essa nella logica delle vecchie "municipalizzate", ma questo non autorizza alcuno a darne un’immagine distorta».


19 maggio 2007 - Estense.com

Sciopero Acft, adesioni al 45%

Ferrara - Ha raggiunto il 45% di adesioni, con venti autisti solo in città che hanno incrociato le braccia, lo sciopero indetto dal coordinamento provinciale dei Cub trasporti ferrotranvieri che questa mattina a partire dalle 9 e mezza ha organizzato un presidio in via Trenti davanti alla sede dell’Acft. All’azienda le Rdb/Cub chiedono di un nuovo contratto aziendale si aggiunge quella del mantenimento del secondo agente sulle linee extraurbane.
"Il nostro contratto aziendale – spiegano i sindacati di base - scade a fine 2007, quando dovrebbe avvenire la fusione con Atc di Bologna, ma a questa data noi dobbiamo andare con un contratto in esecuzione e non scaduto".


19 maggio 2007 - La Nuova Ferrara

Pochi riposi, multata l’Acft
L’Ispettorato è intervenuto a tutela degli autisti Il sindacato di base: l’azienda si rivarrà sui servizi LA VERTENZA Ieri l’agitazione «Adesioni al 40%»

Ferrara - Sciopero e multa dell’Ispettorato del lavoro per mancato rispetto del riposo tra un turno e l’altro. Doppio colpo per l’Acft inferto dal sindacato di base. Ieri lo sciopero di 24 ore con presidio alla sede di via Trenti qualche disagio per i cittadini lo ha provocato sia sulle linee urbane che su quelle extraurbane. L’adesione allo sciopero di 24 ore delle sole Rdb-Cub, ieri, si è attestato attorno al 35-40% (stima sindacale). Le motivazioni principali della protesta riguardano la necessità di un nuovo e migliorativo Contratto integrativo aziendale e il mantenimento del secondo agente (addetto a biglietti e bagagli) per le linee extra-urbane. «Siamo molto perplessi - ha spiegato Umberto Noce del coordinamento provinciale Rdb/Cub ferrotranviari - in merito alle modalità con le quali viene gestito il trasporto pubblico ferrarese. La nascita del consorzio che raggruppa Acft e diverse imprese private, a nostro avviso, ha peggiorato le condizioni lavorative dei dipendenti e la qualità del servizio. La futura fusione tra Acft e Atc di Bologna, poi, ci preoccupa molto in quanto temiamo che i nostri lavoratori possano essere "sballottati" da una linea all’altra, anche a molti km di distanza da casa, e per questo pretendiamo la salvaguardia della clausola sociale, unico strumento a nostra disposizione per evitare ciò».
Un altro punto sollevato il mancato rispetto delle 9 ore di riposo per i dipendenti fra un turno di lavoro e quello successivo: «Al proposito - ha continuato Noce - l’Acft ha ricevuto una multa di 120 euro per ogni violazione contestata negli ultimi cinque anni e questi soldi verranno ovviamente recuperati sulla qualità e sui prezzi del servizio». Si tratta di violazioni riscontrate sui turni extraurbani di Ariano, Cento e Comacchio segnalati dallo stesso sindacato di base con due denunce, il 12 gennaio e il 22 marzo. Le Rdb/Cub lamentano poi, da parte dell’Acft, la mancata convocazione al tavolo delle trattative per il nuovo contratto di lavoro che accompagnerà la fusione con l’azienda bolognese: «L’Atc -ha affermato Lorenzo Casoni, anch’egli del coordinamento Rdb-Cub - ha già annunciato che la nostra sigla sarà chiamata per la redazione del nuovo contratto mentre l’azienda ferrarese si è accordata con Cgil, Cisl, Uil e Faisa lasciandoci fuori dalle trattative».(f.z.)


19 maggio 2007 - Il Mattino di Padova

GLI AUTISTI DEL TRAM
«Più garanzie o restituiamo la patente»

Padova - Più sicurezza, oppure si potrebbe profilare un clamoroso «sciopero del tram». Gli autisti del Sir1 scendono in campo, dopo gli incidenti e il deragliamento, a tutela della sicurezza. Nell’assemblea svoltasi giovedì hanno deciso di indirizzare una lettera ad amministrazione e azienda chiedendo un confronto con la commissione interministeriale di sicurezza. «Tra le idee nel caso l’incontro non vada a buon fine c’è anche quella di restituire le patenti speciali e non guidare più il tram. Chiediamo le normali garanzie di sicurezza» spiega Gianguido Borgato, autista dei Cobas. Nei prossimi giorni arriverà la risposta di palazzo Moroni, anche se la commissione, presieduta da Gennaro Scagliarini, ha già emesso il suo verdetto, giudicando il mezzo sicuro. Sul tram intanto fioriscono le novità: sono on line da ieri le «webcam» che tengono d’occhio il traffico sui principali nodi della zona nord. In pratica, collegandosi a www.trampadova.it, si potrà controllare in diretta la situazione del traffico a Padova Est, via Venezia, via San Marco e tangenziale nord. Tra gli altri servizi attivati anche la possibilità di sapere dal computer tra quanti minuti il tram passerà in ognuna delle 16 fermate. Intanto centinaia di bambini di elementari e medie stanno facendo visite guidate sul tram.(c.mal.)


17 maggio 2007 - La Nuova Ferrara

In agitazione le Rdb-Cub
Altro sciopero per gli autobus Domani disagi

Ferrara - Dopo i sindacati confederali e gli autonomi, anche le Rdb-Cub proclamano uno sciopero all’Acft. Si tratta di una fermata di 24 ore programmata per domani, con due presidi nella mattinata di fronte alla sede di via Trenti. Tra le motivazioni dell’agitazione, il sindacato di base cita il nuovo contratto aziendale, «la salvaguardia dei nostri diritti», il mantenimento del secondo agente nelle corse estive verso i Lidi. «Già da diversi mesi abbiamo presentato ai vertici Acft e Ami una proposta di Contratto integrativo aziendale che migliorerebbe la nostra situazione economica e lavorativa, mentre ora i nostri dirigenti continuano a interpretare e usare il contratto aziendale come e quando fa comodo a loro (vedi secondo agente)» c’è scritto nel volantino.


16 maggio 2007 - Comunicato RdB CUB Friuli Venezia Giulia

PRIVATIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO IN F.V.G.
FASE II° - IL GESTORE UNICO DI SONEGO E ILLY

Nonostante i milioni di euro di utili realizzati annualmente con i contributi economici della Regione, le aziende di trasporto pubblico del F.V.G., continuano ogni giorno a lamentarsi sostenendo che aumentano i costi di gestione del servizio, cresce il costo del gasolio, i ricavi delle vendite dei biglietti e delle tessere sono troppo bassi, crescono i costi delle manutenzioni dei mezzi e quelli delle retribuzioni del personale, che ad ogni occasione viene sempre accusato di "assenteismo".
L’ Assessore regionale L. Sonego, nel suo nuovo progetto Regionale di privatizzazione del trasporto pubblico, afferma invece con dati alla mano, che ( nonostante i piagnistei delle 4 Aziende regionali ), la prima fase di privatizzazione regionale, ha consentito alla Regione F.V.G. dei notevolissimi risparmi di bilancio - che proprio a seguito dell’accorpamento delle preesistenti 10 aziende di TPL locali - ha potuto risparmiare a partire dal 2001, circa 4 milioni di euro all’anno, rispetto alle gestioni precedenti. E’ dunque proprio questo il corrispettivo economico dei grandi sacrifici sopportati da un lato dai lavoratori e dall’altro dall’utenza, che - nei primi sei anni di privatizzazione - ha consentito alle 4 aziende assegnatarie del servizio nelle rispettive Province, di poter eccedere nel confronto nazionale, raggiungendo il primo posto in Italia in quanto a parametri di efficienza e di redditività, nonostante la Regione F.V.G. abbia continuato ad erogare dal 2001 in poi, un livello molto basso di contributi economici alle aziende assegnatarie del servizio t.p.l.
Ciononostante la Regione intende avviare già da quest’ anno, la nuova procedura di gara d’appalto europea per un gestore unico – che consentirà un ulteriore risparmio stimato in 17,5 milioni di euro annui - derivanti in parte da ulteriori aumenti tariffari e in parte dalla riduzione dei costi delle aziende, tra i quali prevale abbondantemente quello rappresentato dal costo del lavoro dei propri dipendenti.
Il Coordinatore regionale della Federazione delle Rappresentanze sindacali di Base – Willy Puglia - sottolinea che l’Organizzazione sindacale, pur condividendo l’integrazione dei vettori di trasporto tra ferro e gomma sia del traffico passeggeri che merci, ed un possibile incremento del traffici marittimi, con un auspicabile trasferimento di notevoli quote di traffico dalla gomma al ferro;
non può assolutamente condividere un modello di sviluppo di trasporto pubblico regionale "INSOSTENIBILE", che non dimostra di tenere minimamente conto delle reali richieste della cittadinanza, che negli ultimi anni ha già dovuto patire un considerevole peggioramento della qualità e della quantità del servizio di trasporto ed un forte aumento delle tariffe; nel mentre i lavoratori del settore - dal canto loro - hanno subito un corrispondente aumento dei carichi di lavoro, una diminuzione delle retribuzioni ed anche un taglio del 20 % degli organici, che tutt’ora condiziona pesantemente i livelli di sicurezza complessiva del servizio.
Alle giuste richieste dei cittadini e dei lavoratori, le aziende rispondono con inaudita arroganza, minimizzando le continue lamentele dell’ utenza ed utilizzando in modo distorto il potere disciplinare, proprio al fine di mettere a tacere il dissenso dei lavoratori, che rivendicavano maggiore sicurezza e condizioni di lavoro più dignitose ed umane.
I CITTADINI, LE ASSOCIAZIONI, GLI UTENTI CHIEDONO:
incremento della sicurezza, della qualità dell’ affidabilità; comfort; scelte di sviluppo eco compatibili con l’ambiente; attenzione ai diversamente abili e alle categorie più deboli; tariffe più contenute.
I LAVORATORI CHIEDONO:
migliore organizzazione del lavoro; tutele sanitarie; manutenzioni sui mezzi; vigilanza sul servizio.
LE R.D.B. C.U.B. CHIEDONO:
blocco delle privatizzazioni , affidamenti in house, difesa del carattere sociale del servizio, tutela dei diritti dei lavoratori, politiche sulla mobilita’, investimenti infrastrutturali, restrizioni al traffico privato.
Di tali richieste, il nuovo progetto di privatizzazione regionale col gestore unico, non tiene minimamente conto e conseguentemente non può quindi – così come è stato presentato - considerarsi utile ne agli interessi dei lavoratori dei trasporti, ma nemmeno agli interessi dell’utenza - che a fronte dell’ulteriore sfruttamento di questi lavoratori - non potrà che ricevere un servizio di bassa qualità ed una sempre minore sicurezza manutentiva dei mezzi pubblici, che con tutta probabilità contribuirà a determinare sempre di più l’allontanamento dell’utenza dall’uso del mezzo pubblico.
Il Coordinatore regionale R.D.B. – Willy Puglia – conclude confermando la disponibilità del Sindacato di Base a condividere con tutti gli Enti territoriali, un percorso di riforma del t.p.l. regionale, che individui preliminarmente dei precisi correttivi alle criticità emerse nel corso dei primi 7 anni di privatizzazione regionale del trasporto pubblico.


16 maggio 2007 - Estense.com

Richiesta di un nuovo contratto aziendale
Trasporti, scioperano le RdB

Ferrara - Il coordinamento provinciale dei Cub trasporti ferrotranvieri indice uno sciopero per venerdì 18 maggio dei propri iscritti lavoratori Acft per chiedere un nuovo contratto aziendale. "Dopo Il secondo tentativo di conciliazione davanti al prefetto e dopo due scioperi che hanno coinvolto un buon numero di lavoratori –spiegano i sindacati di base-, l'azienda continua a fare I suoi giochetti (come nel caso del secondo agente sulla linea Ferrara-Lidi e il servizio taxibus che l'azienda dà in gestione a se stessa visto che il 51% di Sst fa capo ad Acft, non applicando così ai dipendenti il contratto aziendale)".
Il coordinamento invita quindi a partecipare allo sciopero che RdB/Cub ha indetto per venerdì prossimo, "perché già da diversi mesi abbiamo presentato ai vertici Acft e Ami una proposta di contratto integrativo aziendale che migliorerebbe la nostra situazione lavorativa ed economica, mentre ora i nostri dirigenti continuano a interpretare e usare il contratto aziendale come e quando fa comodo a loro". Alla richiesta di un nuovo contratto aziendale si aggiunge quella del mantenimento del secondo agente. "Chiediamo questo ulteriore sforzo – aggiungono le RdB - ricordandovi la scadenza del nostro contratto aziendale fissata a fine 2007 allorché presumibilmente avverrà la fusione con Atc di Bologna, ma a questa data noi dobbiamo andare con un contratto in esecuzione e non scaduto".


16 maggio 2007 - Estense.com

Richiesta di un nuovo contratto aziendale
Trasporti, scioperano le RdB

Ferrara - Il coordinamento provinciale dei Cub trasporti ferrotranvieri indice uno sciopero per venerdì 18 maggio dei propri iscritti lavoratori Acft per chiedere un nuovo contratto aziendale. "Dopo Il secondo tentativo di conciliazione davanti al prefetto e dopo due scioperi che hanno coinvolto un buon numero di lavoratori –spiegano i sindacati di base-, l'azienda continua a fare I suoi giochetti (come nel caso del secondo agente sulla linea Ferrara-Lidi e il servizio taxibus che l'azienda dà in gestione a se stessa visto che il 51% di Sst fa capo ad Acft, non applicando così ai dipendenti il contratto aziendale)".
Il coordinamento invita quindi a partecipare allo sciopero che RdB/Cub ha indetto per venerdì prossimo, "perché già da diversi mesi abbiamo presentato ai vertici Acft e Ami una proposta di contratto integrativo aziendale che migliorerebbe la nostra situazione lavorativa ed economica, mentre ora i nostri dirigenti continuano a interpretare e usare il contratto aziendale come e quando fa comodo a loro". Alla richiesta di un nuovo contratto aziendale si aggiunge quella del mantenimento del secondo agente. "Chiediamo questo ulteriore sforzo – aggiungono le RdB - ricordandovi la scadenza del nostro contratto aziendale fissata a fine 2007 allorché presumibilmente avverrà la fusione con Atc di Bologna, ma a questa data noi dobbiamo andare con un contratto in esecuzione e non scaduto".


pag.2 (fino al 24 dicembre 2003)
pag.3 (dal 24 dic.2003 all'8 gen.2004)
pag.4 (dall'8 al 15 gennaio 2004)
pag.5 (dal 16 al 25 gennaio 2004)
pag.6 (dal 26 al 31 gennaio 2004)
pag.7 (dal 1 febbraio al 15 maggio 2004)
pag.8 (dal 16 maggio a fine luglio 2004)
pag 9 (agosto/ottobre 2004)
pag.10 (novembre/dicembre2004)
pag.11 (gennaio/marzo 2005)
pag.12 (aprile/giugno 2005)
pag 13 (luglio/dicembre 2005)
pag.14 (gennaio/aprile 2006)
pag.15 (maggio/giugno 2006)
pag.16 (luglio/agosto 2006)
pag.17 (settembre/ottobre 2006)
pag.18 (novembre/10 dicembre 2006)
pag.19 (dall'11 al 31 dicembre 2006)
pag.20 (gennaio/15 maggio 2007)

a

Scrivi alle RdB| Rassegna Stampa | Post@ RdB | Archivio notizie | Torna alla Home Page
Federazione Nazionale RdB - Via dell'Aeroporto n.129 - 00175 ROMA - centralino 06.762821 - fax 06.7628233